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	<title>allFinWeb.com News &#038; Events</title>
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	<description>News &#038; Events allFinWeb.com</description>
	<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 20:49:40 +0000</pubDate>
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		<title>Convegno Fiaip a Bergamo. Tra i temi esposti, la cessione del quinto dello stipendio</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 16:28:12 +0000</pubDate>
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	<category>Prestiti Garantiti</category>
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		<description><![CDATA[In una fase di transizione del sistema economico è necessario saper affrontare le nuove prospettive, mantenendo salda la propria identità professionale. Mentre sul piano fiscale gli studi di settore sembrano ormai superati da una situazione economica radicalmente mutata, in ambito normativo sono sotto esame le categorie degli agenti immobiliari e mediatori creditizi, che lamentano la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In una fase di transizione del sistema economico è necessario saper affrontare le nuove prospettive, mantenendo salda la propria identità professionale. Mentre sul piano fiscale gli studi di settore sembrano ormai superati da una situazione economica radicalmente mutata, in ambito normativo sono sotto esame le categorie degli agenti immobiliari e mediatori creditizi, che lamentano la scarsa capacità di ascolto del legislatore. Infine la leva creditizia, che potrebbe far ripartire il mercato immobiliare, viene riattivata mediante nuovi strumenti finanziari come la cessione del quinto.<a id="more-523"></a></p>
<p>Il convegno promosso dalla Fiaip di Bergamo vuole fare il punto della situazione, fissando in una “polaroid” uno scenario in movimento, che sta interessando il comparto del real estate e del credito, cruciale per la ripartenza dell’intero sistema economico.</p>
<p>Superare la contrazione dei mutui: la cessione del quinto come opportunità di finanziamento. Presentazione della convenzione Fiaip Bergamo/Italfinanziamenti</p>
<p>Il convegno “REAL ESTATE E CREDITO. PROFESSIONALITA’ E NUOVI STRUMENTI PER USCIRE DALLA CRISI ” sarà aperto e si terrà giovedì 25 febbraio 2010, h. 9.30 – 12.00 presso la sede provinciale Fiaip – Bergamo Via Milano 1/A.</p>
<p>Tra gli interventi, Pieraldo Cusimano parerà sul tema “Superare la contrazione dei mutui: la cessione del quinto come opportunità di finanziamento.”
</p>
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		<title>Tremonti: sulle pensioni la riforma è già fatta</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 20:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Economia e Finanza</category>
	<category>Pensioni e Terza Età</category>
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		<description><![CDATA[BRUXELLES - &#8220;Non esiste alcun tipo di buco, c&#8217;è solo un fatto di contabilizzazione assolutamente noto&#8221;. Così il ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti ha commentato le voci di un possibile buco da 9 miliardi. Da Bruxelles, al termine dei lavori dell&#8217;Ecofin, Tremonti ha anche parlato di pensioni, correggendo la rotta rispetto a quanto detto dal premier [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BRUXELLES - &#8220;Non esiste alcun tipo di buco, c&#8217;è solo un fatto di contabilizzazione assolutamente noto&#8221;. Così il ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti ha commentato le voci di un possibile buco da 9 miliardi. Da Bruxelles, al termine dei lavori dell&#8217;Ecofin, Tremonti ha anche parlato di pensioni, correggendo la rotta rispetto a quanto detto dal premier Berlusconi solo pochi giorni fa: &#8220;Molti in Europa hanno problemi con le pensioni, ma da noi non è un problema. Noi la riforma l&#8217;abbiamo già fatta&#8221;.<a id="more-527"></a></p>
<p>Anche perché l&#8217;economia è in ripresa, ha ribadito Tremonti, nonostante i dati del quarto trimestre 2009, risultati peggiori rispetto alle previsioni: &#8220;L&#8217;Italia non è peggio degli altri. Lo dicono i numeri. E il tempo sarà galantuomo&#8221;. &#8220;I dati europei ci dicono che più deficit non significano avere più crescita&#8221;, ha proseguito Tremonti, facendo l&#8217;esempio della Francia che &#8220;ha un Pil un po&#8217; meno in caduta, ma un&#8217;esplosione del deficit. E se per essere in testa all&#8217;Europa sul fronte della crescita bisogna avere deficit maggiori, allora dico: no grazie&#8221;.</p>
<p>Secondo Tremonti invece &#8220;il caso italiano è simile a quello tedesco. Hanno un&#8217;economia tirata dall&#8217;export e non fanno molto deficit, loro perchè non vogliono, noi perchè non possiamo&#8221;</p>
<p>A proposito della candidatura di Draghi al vertice della Bce il titolare dell&#8217;Economia ha assicurato che &#8220;quando tra venti mesi si porrà la questione l&#8217;Italia ha e avrà un ottimo candidato&#8221;.</p>
<p>Mentre rispetto a un possibile intervento del Fondo monetario internazionale a sostegno della Grecia, Tremonti si è detto possibilista, ma solo a condizione che &#8220;le istituzioni e la politica europea siano forti&#8221;. Al contrario, se &#8220;le istituzioni sono deboli e appaiono nuovi protagonisti sulla scena internazionale, allora il Fmi si propone come un&#8217;istituzione alternativa e non va bene&#8221;.</p>
<p>L&#8217;Italia ha un&#8217;esposizione verso la Grecia di circa 8 miliardi di dollari, ha detto Tremonti, secondo quanto riferito dalla tv Sky Italia.
</p>
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		<title>La cessione del quinto dello stipendio</title>
		<link>http://www.allfinweb.com/ne/29012010/la-cessione-del-quinto-dello-stipendio/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 16:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Prestiti Garantiti</category>
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		<description><![CDATA[LE CARATTERISTICHE DELLA CESSIONE DEL QUINTO
- La cessione del quinto è un finanziamento a tasso fisso con rimborso a rate costanti ma con la differenza che il rimborso delle rate non viene effettuato dal richiedente bensì dal suo datore di lavoro (o dall’istituto previdenziale nel caso di pensionati) e il relativo importo è trattenuto direttamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LE CARATTERISTICHE DELLA CESSIONE DEL QUINTO<br />
- La cessione del quinto è un finanziamento a tasso fisso con rimborso a rate costanti ma con la differenza che il rimborso delle rate non viene effettuato dal richiedente bensì dal suo datore di lavoro (o dall’istituto previdenziale nel caso di pensionati) e il relativo importo è trattenuto direttamente dal netto in busta paga (o dalla pensione). Il datore di lavoro è pertanto il soggetto deputato a versare le rate a favore dell’Istituto che ha erogato il prestito.<br />
Si parla di cessione del quinto in quanto l’importo della rata di rimborso non può normalmente eccedere la quinta parte dello stipendio netto mensile.<a id="more-524"></a><br />
In talune situazioni, allo scopo di aumentare la somma erogata, è tuttavia possibile arrivare ad una rata massima pari a due quinti dello stipendio; per far ciò è necessario sottoscrivere oltre che al contratto di cessione del quinto, anche un contratto di delega del pagamento, che impegna l’altro quinto dello stipendio.</p>
<p>CHI LA PUÒ RICHIEDERE?- Questa tipologia di finanziamento può essere richiesta da<br />
* dipendenti pubblici o statali;<br />
* dipendenti privati;<br />
* pensionati.</p>
<p>Il contratto deve essere a tempo indeterminato nel caso di lavoratori dipendenti ed esiste inoltre un’anzianità lavorativa minima, che varia a seconda della compagnia assicurativa che fornisce la polizza e che generalmete è di qualche mese.<br />
Di norma anche l’azienda presso cui il richiedente lavora deve soddisfare alcuni criteri di ammissibilità (ad es. un numero minimo di dipendenti, un capitale sociale superiore ad un minimo stabilito, etc.), valutati in sede di delibera della richiesta.
</p>
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		<item>
		<title>Più 8% per la cessione del quinto</title>
		<link>http://www.allfinweb.com/ne/13012010/piu-8-per-la-cessione-del-quinto/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 16:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Prestiti Garantiti</category>
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		<description><![CDATA[La cessione del quinto dello stipendio o della pensione come strumento per il superamento del periodo di crisi è uno dei mezzi sempre più utilizzati. Lo stato italiano, infatti, regolamenta sia le percentuali massime della rata da cedere (un quinto appunto) sia le modalità di detrazione della cifra pattuita che viene recuperata attraverso la trattenuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cessione del quinto dello stipendio o della pensione come strumento per il superamento del periodo di crisi è uno dei mezzi sempre più utilizzati. Lo stato italiano, infatti, regolamenta sia le percentuali massime della rata da cedere (un quinto appunto) sia le modalità di detrazione della cifra pattuita che viene recuperata attraverso la trattenuta automatica da busta paga effettuata direttamente dal datore di lavoro.<a id="more-525"></a></p>
<p>Per chi possiede uno stipendio regolare, ma necessità, in determinate occasione di un afflusso maggiore di liquidità, la cessione del quinto diventa lo strumento migliore per acquisire credito immediato e restituire rate a tassi accettabili, protette dall’usura, e senza pensieri, grazie alle metodologie di trattenuta che permettono la piena libertà e garanzia sul prestito. La trattenuta dello stipendio è inoltre una garanzia di puntualità ed evita la possibile segnalazione come cattivo pagatore dell’utente che richiede il prestito.</p>
<p>Le rate, inoltre, comprendono anche le quote dedicate alle polizze assicurative legate al rischio di morte o di perdita del lavoro (nonché declassamenti, malattie, ecc…) e garantiscono massima sicurezza anche in caso di cessione del quinto della pensione sia per coloro che desiderano un prestito sia per coloro che lo concedono. I prestiti di questo tipo, ovvero erogati con cessione del quinto, sono poi un ottimo strumento per quelle esigenze una tantum, come l’acquisto di un’auto, il rinnovo dell’arredamento, la ristrutturazioni immobiliare, imprevisti familiari e così via, perchè permette di ottenere, a tassi favorevoli, finanziamenti di breve durata ed entità contenuta. Non meraviglia quindi che questa modalità di finanziamento sia cresciuta nello scorso anno malgrado la crisi.
</p>
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		<title>L’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) a tutela del cliente.</title>
		<link>http://www.allfinweb.com/ne/26122009/l%e2%80%99arbitro-bancario-finanziario-abf-a-tutela-del-cliente/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 15:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Leggi Norme Circolari</category>
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		<description><![CDATA[Bankitalia ha predisposto l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), figura già attiva ma di cui non si è parlato e che va a sostituire l’ex giurì bancario istituito dall’ABI anni fa. Questa figura del giurì comunque resterà attiva per i contenziosi in materia di investimenti, di solito competenza della Consob.
Questo sembra un sistema più rapido, facile ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bankitalia ha predisposto l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), figura già attiva ma di cui non si è parlato e che va a sostituire l’ex giurì bancario istituito dall’ABI anni fa. Questa figura del giurì comunque resterà attiva per i contenziosi in materia di investimenti, di solito competenza della Consob.</p>
<p>Questo sembra un sistema più rapido, facile ed economico rispetto al passato, dato che prima si era obbligati a ricorrere al giudice civile e adesso questa è la soluzione in extremis se anche il tentativo dell’arbitro non si ritiene soddisfacente. L’arbitro si occuperà di tutte i contenziosi per mutui, conti correnti, fidi, applicazione di tassi d’interesse, cessioni del quinto non superiori a 100mila euro e per fatti bancari stipulati in data non antecedente al primo gennaio del 2007. <a id="more-522"></a>La banca invia la richiesta di ricorso ad una segreteria tecnica centrale, che si occuperà poi di smistare ogni controversia secondo la tipologia e la provenienza geografica: per ora sono attive tre sottosegreterie stabilite a Milano, Roma e Napoli. Questo evita anche che il cliente debba conoscere tutta la normativa vigente, fatto che spesso dava motivo alle banche di rifiutare i ricorsi a causa vizi di forma o errori.</p>
<p>L’arbitro finanziario avrà autorità non solo verso le banche, ma anche verso Poste Italiane e Bancoposta, anch’esse obbligate ad aderire al nuovo ente e a rispondere ai reclami che inoltra entro 30 giorni dalla ricezione. In totale, l’iter per il ricorso ha tempi ridotti: 165 giorni al massimo entro cui chiudere il conflitto. In caso di cattiva condotta, la banca vedrà il proprio nome pubblicato sul sito dell’arbitro (arbitrobancariofinanziario.it), ed a ragione si può ritenere che questo sia un ottimo deterrente verso le banche non customer oriented. In ultimo, l’elemento più sorprendente di tutti: al cliente, l’inoltro del ricorso presso l’arbitro costerà appena 20 euro.
</p>
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		<item>
		<title>Mutui: nuove soglie di usura</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 14:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Mutui</category>
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		<description><![CDATA[La soglia oltre la quale i tassi, riguardanti i mutui a tasso fisso, sono considerati usurai, passa dal 6,69% all’8,04%. Per ciò che concerne i mutui a tasso variabile, la soglia è invece scesa al 4,38%. Questo è quanto emerge dal decreto ministeriale pubblicato sul sito del ministero dell’Economia. Il tetto è fissato dalla Banca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La soglia oltre la quale i tassi, riguardanti i mutui a tasso fisso, sono considerati usurai, passa dal 6,69% all’8,04%. Per ciò che concerne i mutui a tasso variabile, la soglia è invece scesa al 4,38%. Questo è quanto emerge dal decreto ministeriale pubblicato sul sito del ministero dell’Economia. Il tetto è fissato dalla Banca d’Italia ogni trimestre, e l’applicazione delle nuove soglie partirà dal 1 gennaio 2010 ed avrà scadenza 31 marzo 2010.<a id="more-516"></a></p>
<p>In un comunicato di Banca d’Italia è stato segnalato un tasso effettivo globale pari al 5,36% per i mutui a tasso fisso e 2,92% per i mutui a tasso variabile. Per le principali categorie di operazioni sono stati stabiliti i seguenti tassi soglia: 19,27% per i conti correnti “garantiti e non” fino a 5.000 euro, per quei conti che superano quest’ultima cifra la soglia è invece pari a 14,39%, 29,94% per gli scoperti senza affidamento fino a 1.500 euro, per quelli oltre 19,68%, 15,39% per anticipi e sconti fino a 5.000 euro, 8,15% per quelli oltre. Per i leasing il tasso d’usura stabilito è del 21,47% quando l’oggetto del contratto è un veicolo con valore fino a 25.000 euro, per i contratti che superano tale cifra è stato invece fissato un 19,01%. Per il leasing riguardante immobili, è previsto un tasso d’usura del 6,59%, un 15,50% per i beni strumentali fino a 25.000 euro, 9,84% oltre i 25.000 euro.</p>
<p>La banca d’Italia ha chiarito che la nuova rilevazione prende in esame nuovi criteri che hanno come base, oltre al tasso di interesse, ulteriori parametri, come le spese di finanziamento, le polizze assicurative, i compensi di mediazione, tutte le forme di remunerazione diverse dal tasso di interesse (ad esempio le commissioni di massimo scoperto).
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		</item>
		<item>
		<title>Carte di credito, sms anti-clone.</title>
		<link>http://www.allfinweb.com/ne/26122009/carte-di-credito-sms-anti-clone/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 10:39:07 +0000</pubDate>
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	<category>Carte di Credito</category>
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		<description><![CDATA[Come tutelarsi contro le clonazioni, i furti e la perdita di carte di credito? Il servizio di comunicazione via sms dell’utilizzo della carta è la mossa migliore. Secondo l’associazione dei consumatori Aduc, infatti, è buona norma controllare regolarmente l’estratto conto della carta di credito: e dati i tempi molto veloci con cui si consumano le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come tutelarsi contro le clonazioni, i furti e la perdita di carte di credito? Il servizio di comunicazione via sms dell’utilizzo della carta è la mossa migliore. Secondo l’associazione dei consumatori Aduc, infatti, è buona norma controllare regolarmente l’estratto conto della carta di credito: e dati i tempi molto veloci con cui si consumano le truffe, l’sms potrebbe costituire uno strumento davvero efficace per neutralizzare subito i truffatori. Una volta compreso che qualcosa sta succedendo alle nostre spalle sulla carta di credito, prima di tutto è necessario fare una denuncia tempestiva alla polizia o ai carabinieri: poi va contattata la società emittente, di solito la propria banca, attraverso il numero verde, chiedendo il blocco immediato della carta.<a id="more-508"></a></p>
<p>L’Aduc ricorda inoltre che entro 48 è di solito richiesta la ripetizione della comunicazione tramite raccomandata a/r, con la copia della denuncia allegata. Ma quando il danno è fatto, i soldi sottratti verranno addebitati al consumatore? L’Aduc sottolinea che in caso di perdita o furto può essere prevista una franchigia di 150 euro, che rappresenta la massima perdita addebitabile al cliente fino al momento in cui inoltra la comunicazione alla società emittente. Ma a condizione che il consumatore abbia custodito con diligenza la carta e l’abbia utilizzata «con i guanti di velluto», prendendo tutte le precauzioni possibili e rispettando le norme di sicurezza previste dalla raccomandazione CE e dal contratto. Se tutto va bene, dopo la comunicazione al cliente non viene imputato alcun addebito.</p>
<p>In caso di clonazione, di cui ci si accorge in ritardo, quando arriva l’estratto conto le cifre prelevate da terzi vengono normalmente rimborsate: ma solo se viene esclusa la responsabilità del titolare della carta relativamente alla sua custodia e al suo utilizzo. Ma l’Aduc avverte che non bisogna abbassare la guardia e invita a leggere fino in fondo il contratto della carta di credito: infatti le raccomandazioni comunitarie non sono vincolanti, e il contratto potrebbe prevedere qualcosa di diverso, sia in senso peggiorativo che migliorativo.
</p>
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		<title>Come richiedere la sospensione del pagamento del mutuo</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 11:06:36 +0000</pubDate>
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	<category>Mutui</category>
	<category>Economia e Finanza</category>
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		<description><![CDATA[A seguito dell’accordo siglato dal Direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, e dai rappresentanti di 13 Associazioni dei consumatori, le famiglie che versano in condizioni di difficoltà potranno richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un periodo di 12 mesi.
Alcune associazione dei consumatori qualche settimana fa avevano mostrato qualche perplessità temendo che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dell’accordo siglato dal Direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, e dai rappresentanti di 13 Associazioni dei consumatori, le famiglie che versano in condizioni di difficoltà potranno richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un periodo di 12 mesi.</p>
<p>Alcune associazione dei consumatori qualche settimana fa avevano mostrato qualche perplessità temendo che la risoluzione degli ultimi dettagli potesse far slittare l’entrata in vigore dell’accordo, in effetti dal punto di vista della tempistica non sono state mantenute le condizioni inizialmente stabilite poichè le domande potranno essere inoltrate dalle famiglie in difficoltà a partire dal 1 febbraio 2010, anzichè dal 1 gennaio come inizialmente stabilito.<a id="more-510"></a></p>
<p>In ogni caso si tratta di uno slittamento di poco conto, ciò che conta infatti è che presto i nuclei familiari che versano in condizioni particolarmente difficili potranno godere di questa agevolazione. In particolare, potranno usufruire di questo accordo coloro che hanno sottoscritto un mutuo di importo fino a 150 mila euro per finanziare l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale. E’ necessario, inoltre, che il reddito imponibile del mutuatario non superi i 40.000 euro annui e che nel corso del 2009 o del 2010 sia accaduto un evento sfavorevole quale perdita del lavoro, morte di uno dei componenti del reddito familiare, insorgenza di condizioni di non autosufficienza e cassa integrazione.</p>
<p>Molto presto sul sito ufficiale dell’Abi verrà pubblicata la lista delle banche aderenti e sarà anche possibile scaricare il facsimile del modulo di richiesta di sospensione da parte del cliente che sarà inoltre distribuito anche presso le filiali delle banche aderenti.</p>
<p>La sospensione del rimborso dei mutui, il cui accordo rientra tra le iniziative del “Piano Famiglie” ABI volto a favorire la sostenibilità del mercato dei crediti retail, verrrà applicata automaticamente anche nei confronti dei clienti con ritardi nei pagamenti fino a 180 giorni consecutivi.
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		<title>Stretta su pensioni di invalidita&#8217;. Al via nuove regole e controlli</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 10:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Pensioni e Terza Età</category>
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		<description><![CDATA[(ANSA) - ROMA, 22 DIC - Stretta sulle pensioni di invalidita&#8217; in arrivo nel 2010. Dall&#8217;anno prossimo infatti l&#8217;Inps avra&#8217; un maggiore potere decisionale. Sia perche&#8217; istruira&#8217; la pratica in luogo delle Asl ,sia perche&#8217; integrera&#8217; con un proprio medico le commissioni mediche delle aziende sanitarie locali che dovranno accertare lo stato di disabilita&#8217;.'Le domande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(ANSA) - ROMA, 22 DIC - Stretta sulle pensioni di invalidita&#8217; in arrivo nel 2010. Dall&#8217;anno prossimo infatti l&#8217;Inps avra&#8217; un maggiore potere decisionale. Sia perche&#8217; istruira&#8217; la pratica in luogo delle Asl ,sia perche&#8217; integrera&#8217; con un proprio medico le commissioni mediche delle aziende sanitarie locali che dovranno accertare lo stato di disabilita&#8217;.'Le domande saranno fatte all&#8217;Inps solo per via telematica e l&#8217;Inps sara&#8217; nelle commissioni mediche&#8217;.
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		<title>Crollano le compravendite immobiliari</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 11:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[2009: annus horribilis per il mattone. Tra gennaio e giugno le compravendite sono state 406.735, vale a dire -13,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E sono calate anche le richieste di mutui: ne sono stati accesi il 16,2% in meno. A certificarlo e’ l’Istituto di statistica che non solo ha diffuso i dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>2009: annus horribilis per il mattone. Tra gennaio e giugno le compravendite sono state 406.735, vale a dire -13,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E sono calate anche le richieste di mutui: ne sono stati accesi il 16,2% in meno. A certificarlo e’ l’Istituto di statistica che non solo ha diffuso i dati del settore immobiliare dei primi sei mesi dell’anno, ma lo ha anche confrontati con quelli dello scorso anno.<a id="more-512"></a></p>
<p>Cosi’, dalle case agli uffici, dagli immobili per uso commerciale e industriale ai fabbricati rurali, lo scorso anno, i passaggi di proprieta’ hanno fatto registrare 913.925 compravendite. Una brusca caduta, pari al -13,4%, rispetto al 2007. E - come detto - il trend ha subito addirittura un’accelerazione in negativo nel primo trimestre.<br />
In particolare questa diminuzione - si legge nel report dell’Istat - e’ presente in tutte le tipologie di immobili: -13,7 % per gli immobili ad uso abitativo, -9% per quelli ad uso artigianale, commerciale ed industriale, -10,4% per gli immobili ad uso ufficio e -12,7% per i fabbricati rurali.<br />
A livello territoriale, il calo maggiore delle compravendite si registra nelle regioni settentrionali (-14,7%), seguite dalle regioni del Centro (-14,2%) e da quelle del Mezzogiorno (-9,9%).<br />
In particolare, con un occhio alle sole compravendite di immobili ad uso abitativo che rappresentano oltre il 90% del totale, l’Istat ha attestato una riduzione del 15% nel Nord, del 14,4% nel Centro e del 10,2% nel Mezzogiorno.<br />
Capitolo a parte per i mutui. Nel 2008, a livello nazionale, i finanziamenti per l’acquisto della casa hanno toccato quota 779.419 (-16,2% rispetto al 2007). Il calo piu’ forte si ha nel Mezzogiorno (-17,3%), mentre il Nord e il Centro registrano una diminuzione pari, rispettivamente, al 16,2% e al 15,0%.<br />
La diminuzione e’ poi continuata nel primo e nel secondo trimestre del 2009, ma anche in questo caso essa tende ad essere meno ampia (-18,0% nel primo trimestre e -8,9% nel secondo), spiega l&#8217;Istituto di statistica.<br />
Da sottolineare, anche il differente andamento presente tra i mutui stipulati senza costituzione di ipoteca e quelli costituiti con costituzione di ipoteca. Se, per entrambi, l’anno 2007 risulta sostanzialmente stabile (rispettivamente +0,1% e -0,2%), nel 2008 si registra, invece, un calo del 13,8% per i mutui senza ipoteca e del 17,7% per quelli con ipoteca. Una forbice che si presenta anche nel primo semestre del 2009: nella media del periodo, a fronte di una flessione del 7,5% dei mutui senza ipoteca si ha, infatti, una diminuzione del 16,7% di quelli con ipoteca.<br />
Infine, analizzando nel dettaglio i dati trimestrali, risulta come la compravendita di unita’ immobiliari presenti un andamento negativo in tutti i trimestri del 2007 ed una netta accelerazione del fenomeno nel corso del 2008. Quest’ultimo anno - conclude l&#8217;Istat - e’ caratterizzato da riduzioni, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superiori al 12% nei primi tre trimestri e da un significativo peggioramento nel quarto (-15,8%). Il calo risulta ancora piu’ accentuato nel primo trimestre del 2009 (-16,7%), cui fa seguito un secondo trimestre meno negativo (-10,8%).
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