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	<title>allFinWeb.com News &#038; Events</title>
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	<description>News &#038; Events allFinWeb.com</description>
	<pubDate>Mon, 05 May 2008 15:46:03 +0000</pubDate>
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		<title>Mutui, per le famiglie italiane 11 miliardi di sofferenze</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 15:46:03 +0000</pubDate>
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	<category>Mutui</category>
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		<description><![CDATA[A piccoli passi, i tassi d&#8217;interesse sui mutui per la casa continuano a scendere; ma nel mese di marzo si è ridotta anche la consistenza dei prestiti a carico delle famiglie italiane, segno che la domanda ha subito una flessione. È il quadro tratteggiato nel Supplemento al Bollettino Statistico di Bankitalia, dedicato a banche e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A piccoli passi, i tassi d&#8217;interesse sui mutui per la casa continuano a scendere; ma nel mese di marzo si è ridotta anche la consistenza dei prestiti a carico delle famiglie italiane, segno che la domanda ha subito una flessione. È il quadro tratteggiato nel Supplemento al Bollettino Statistico di Bankitalia, dedicato a banche e fondi comuni, dal quale emerge che nel mese di marzo il &#8220;Taeg&#8221; (tasso annuo effettivo globale) applicato per l&#8217;acquisto di abitazioni è sceso al 5,74%, dal 5,77% di febbraio. Per trovare un livello inferiore, bisogna tornare al giugno 2007, quando il Taeg si era attestato al 5,66 per cento. <a id="more-216"></a>La frenata è stata più brusca, invece, per l&#8217;ammontare totale dei prestiti erogati dal sistema alle famiglie, che è sceso da 469,46 a 461,32 miliardi, di cui 255,66 miliardi per mutui oltre i 5 anni. Come già accaduto a febbraio, è l&#8217;intera curva dei tassi per le nuove operazioni di acquisto della casa a spostarsi verso il basso. Il tasso medio di mercato è infatti sceso al 5,61% (contro il 5,65% di febbraio ed il 5,69% di gennaio), quello da 5 a 10 anni al 5,41% (5,49% a febbraio e 5,62% a gennaio) e quello oltre i 10 anni è sceso al 5,78% (5,79% e 5,88%). Una riduzione del costo dei mutui, ancorchè lenta, si è quindi verificata, nonostante la scelta della Bce di lasciare invariati al 4 per cento i tassi di rifinanziamento. La remunerazione del capitale prestato dalle banche si avvicina così alle quote del febbraio 2007, quando il Taeg quotava il 5,36% ed il tasso sui mutui oltre ai 10 anni il 5,51%.<br />
I prestiti in sofferenza concessi dalle banche alle famiglie consumatrici hanno intanto superato a febbraio il tetto degli 11 miliardi.<br />
Non si è ancora arrestata, invece, la parabola rialzista dei tassi sul credito al consumo, con il Taeg che sale dal 9,63% di febbraio al 9,67%, con picchi dell&#8217;11,31% nei prestiti per un periodo inferiore all&#8217;anno. Per la prima volta dopo mesi, inoltre, alla flessione dei tassi di interesse ha corrisposto anche un&#8217;analoga contrazione delle consistenze dei mutui erogati dal sistema bancario alle famiglie italiane per l&#8217;acquisto di abitazioni. Un calo deciso, dai 264 miliardi di febbraio, agli attuali 255 miliardi, con una flessione quindi del 3,4% che riporta i valori ai livelli dell&#8217;agosto dello scorso anno. Sempre in tema di mutui-casa, c&#8217;è poi da registrare la lettera-richiamo alle banche inviata qualche giorno fa dalla Vigilanza di Bankitalia a tutte le aziende di credito e dedicata alla portabilità dei contratti di finanziamento. «Nel corso della prima fase di applicazione delle nuove disposizioni - scrive Bankitalia - sono pervenute al nostro istituto numerose segnalazioni da parte degli utenti dei servizi finanziari che lamentano la mancata osservanza della disciplina della portabilità da parte degli intermediari». «La Banca d&#8217;Italia - prosegue la lettera– ritiene che la portabilità dei finanziamenti sia un importante strumento per accrescere la mobilità della clientela e la concorrenza fra gli intermediari a beneficio dell&#8217;efficienza del sistema bancario e finanziario. Per la realizzazione di tali obiettivi è fondamentale – sottolinea ancora via Nazionale – che gli intermediari si impegnino a dare piena attuazione alla disciplina». Il documento della Vigilanza, peraltro, riconosce che l&#8217;iniziativa recentemente promossa dall&#8217;Associazione bancaria italiana (una procedura interbancaria ad hoc) è ispirata alla riduzione dei tempi e dei costi e sottolinea di ritenere necessaria una pronta adesione degli operatori alle nuove procedure.</p>
<p>(fonte: IlSole24ore.com)
</p>
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		<title>Mutui: Bankitalia, calano tassi e scende debito famiglie</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 15:42:22 +0000</pubDate>
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	<category>Mutui</category>
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		<description><![CDATA[(AGI) - Roma, 2 mag. - Calano i tassi dei mutui e lo stock del debito delle famiglie italiane. Secondo le rilevazioni contenute nei Supplementi al Bollettino Statistico di Bankitalia, a marzo il Taeg, il tasso annuo effettivo globale, e’ sceso dal 5,77 al 5,74%, proseguendo una tendenza al ribasso iniziata a ottobre scorso, quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(AGI) - Roma, 2 mag. - Calano i tassi dei mutui e lo stock del debito delle famiglie italiane. Secondo le rilevazioni contenute nei Supplementi al Bollettino Statistico di Bankitalia, a marzo il Taeg, il tasso annuo effettivo globale, e’ sceso dal 5,77 al 5,74%, proseguendo una tendenza al ribasso iniziata a ottobre scorso, quando il Taeg segnava 5,86. Per trovare un tasso inferiore a quello di marzo bisogna addirittura risalire fino a giugno 2007, con il 5,66%.</p>
<p>In calo anche l’ammontare dei prestiti alle famiglie che, sempre a marzo, segna 461.324 milioni di euro, in discesa rispetto ai 469.459 del mese precedente. I prestiti per l’acquisto di abitazioni fanno registrate quota 255.661 milioni per quanto riguarda i prestiti oltre i 5 anni (contro 264.043 di febbraio), 4.194 milioni per i prestiti tra 1 e 5 anni (4.150 a febbraio) e 129 milioni per quelli fino a 1 anno (dato invariato rispetto al mese precedente).</p>
<p><em>(fonte: AGI)</em>
</p>
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		<title>Foggia, terza provincia pugliese per erogazione mutui</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 15:35:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel 2007 è diminuito il mercato dei mutui nell&#8217;Italia meridionale (Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise e Abruzzo), ma la Puglia va in controtendenza. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio mutui casa alle famiglie di UniCredit Banca per la casa, su dati Bankitalia.Nell&#8217;area meridionale le erogazioni nel 2007 sono calate del 2,33% rispetto al 2006. In Puglia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2007 è diminuito il mercato dei mutui nell&#8217;Italia meridionale (Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise e Abruzzo), ma la Puglia va in controtendenza. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio mutui casa alle famiglie di UniCredit Banca per la casa, su dati Bankitalia.Nell&#8217;area meridionale le erogazioni nel 2007 sono calate del 2,33% rispetto al 2006. In Puglia, invece, nel 2007 sono stati erogati 2.601 milioni di euro, pari al 4,2% in più a livello regionale rispetto all&#8217;anno precedente e al 4,15% in più sul totale delle erogazioni a livello italiano. La provincia con le maggiori erogazioni di mutuo è stata Bari (1.263 milioni di euro, +5% rispetto al 2006). Questi gli altri dati per provincia: Brindisi 207 milioni (209 nel 2006, -1,1%), Foggia 392 (370, +5,9%), Lecce 351 (319, +10%), Taranto 389 (394, -1,5%).
</p>
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		<title>Mutui: aumenta il mercato in Sardegna nel 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 15:33:59 +0000</pubDate>
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	<category>Mutui</category>
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		<description><![CDATA[In provincia di Cagliari il totale ammonta a 587 milioni (+5,5%), in quella di Sassari 376 (+9,5%), nel nuorese 99 milioni.
Sempre più in crescita il mercato dei mutui nell&#8217;Isola. Nell&#8217;anno 2007 ha fatto registrare un totale di 1.128 milioni erogati con un aumento del 7,3% rispetto all&#8217;anno precedente. Questi risultati provengono  dall&#8217;Osservatorio Mutui Casa alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In provincia di Cagliari il totale ammonta a 587 milioni (+5,5%), in quella di Sassari 376 (+9,5%), nel nuorese 99 milioni.<br />
Sempre più in crescita il mercato dei mutui nell&#8217;Isola. Nell&#8217;anno 2007 ha fatto registrare un totale di 1.128 milioni erogati con un aumento del 7,3% rispetto all&#8217;anno precedente. Questi risultati provengono  dall&#8217;Osservatorio Mutui Casa alle Famiglie&#8221; di UniCredit Banca per la Casa, su dati Bankitalia. In particolare la regione ha fatto registrare un +1,80% sul totale degli stanziamenti a livello italiano. In provincia di Cagliari il totale dei mutui accordati ammonta a 587 milioni (+5,5%), in quella di Sassari 376 (+9,5%), in quella di Nuoro 99 milioni come nel 2006, e nell&#8217;Oristanese 67 (+26,2%).</p>
<p><em>(fonte: L&#8217;Unione Sarda)</em>
</p>
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		<title>Sempre più care le rate dei mutui</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 08:51:42 +0000</pubDate>
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	<category>Mutui</category>
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		<description><![CDATA[Brutte notizie per popolo dei mutui: prosegue il rialzo dei tassi interbancari. L’Euribor a tre mesi (indice di quasi tutti i contratti dei mutui variabili) è salito di un punto base, toccando quota 4,85% - secondo quanto comunicato dall’European Banking Federation. È il livello più alto da quattro mesi, dal 18 dicembre scorso. In costante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brutte notizie per popolo dei mutui: prosegue il rialzo dei tassi interbancari. L’Euribor a tre mesi (indice di quasi tutti i contratti dei mutui variabili) è salito di un punto base, toccando quota 4,85% - secondo quanto comunicato dall’European Banking Federation. È il livello più alto da quattro mesi, dal 18 dicembre scorso. In costante crescita anche il tasso interbancario ad una settimana che ha raggiunto quota 4,26%.</p>
<p>Ritocchi all’insù che si traducono in un maggiore aggravio per tutte le famiglie che hanno un mutuo a tasso variabile. In particolare, l’impatto sui portafogli delle famiglie sarà di circa 18 euro al mese per un mutuo di 100mila euro, che si traduce ad un aggravio di 220 euro l’anno. A denunciarlo è l’Adusbef che ha fatto i conti sui maggiori esborsi delle famiglie che hanno contratto un mutuo per l’acquisto della casa.<a id="more-211"></a></p>
<p>L’associazione dei consumatori ha anche evidenziato il divario che si registra tra le spese sostenute tra gli italiani e gli altri Paesi dell’Unione europea. Un confronto che porta a maggiori costi fino a oltre 31mila euro l’anno per un mutuo trentennale di 200mila euro.</p>
<p>Numeri alla mano, prendendo a riferimento i dati del Bollettino della Banca centrale europea e del Supplemento al Bollettino statistico di Bankitalia, riferiti ad aprile 2008, l’Adusbef ha calcolato che a febbraio 2008, sui mutui oltre i 10 anni è applicato in Eurolandia un tasso di interesse medio del 5,09%, contro il 5,79% applicato ai mutui italiani.</p>
<p>Il differenziale con l’Ue costringe così le famiglie italiane a sostenere maggiori costi per un mutuo, con aggravi da 35 a 44 euro al mese, pari a un surplus che oscilla dai 420 ai 528 euro l’anno per un mutuo di centomila euro con restituzione decennale o trentennale.</p>
<p>In altre parole, rispetto ad un cittadino francese, spagnolo o tedesco, in Italia chi contrae un mutuo va incontro a maggiori oneri, alla fine del prestito, da 4.200 euro per un mutuo di 100.000 euro con restituzione decennale, fino a 31.680 euro, per un mutuo di 200.000 euro trentennale.
</p>
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		<title>Tecnocasa: Stabile nel 2007 mercato mutui per acquisto</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 08:49:43 +0000</pubDate>
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	<category>Mutui</category>
	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[Roma, 28 apr (Velino) - Stabile nel 2007 rispetto all’anno precedente il credito ipotecario destinato alle famiglie per l’acquisto di abitazioni. Secondo uno studio Kìrion-Tecnocasa lo scorso anno il mercato dei mutui ha segnato una differenza negativa rispetto al 2006 pari a 150 milioni di euro (-0,23 per cento). Il valore dei flussi erogati – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 28 apr (Velino) - Stabile nel 2007 rispetto all’anno precedente il credito ipotecario destinato alle famiglie per l’acquisto di abitazioni. Secondo uno studio Kìrion-Tecnocasa lo scorso anno il mercato dei mutui ha segnato una differenza negativa rispetto al 2006 pari a 150 milioni di euro (-0,23 per cento). Il valore dei flussi erogati – spiega una nota del centro studi dell’agenzia immobiliare - ha raggiunto la cifra di 62,7 miliardi di euro. Nell’ultimo trimestre, inoltre, si evidenzia una crescita del volume dell’erogato rispetto al medesimo trimestre dell’anno precedente (+3 per cento). A livello di macro aree sono in crescita le aree dell’ Italia nord occidentale (+3 per cento) e l’area insulare (+1,9 per cento), quest’ultima conferma l’andamento positivo registrato già nei primi tre trimestri del 2007 (+1,7 per cento). Il decremento maggiore, invece, si registra nell’area nord-orientale (-2,8 per cento). Per quanto riguarda il valore delle consistenze dei mutui in Italia si registra una crescita: considerando un arco temporale di un anno rispetto all’ultimo dato pubblicato dalla Banca d’Italia si evidenzia una crescita dell’ 8 per cento delle consistenze.<a id="more-210"></a></p>
<p>Andando ad analizzare l’importo medio erogato – sottolinea la nota – si osserva come continui la diminuzione di tale valore: il mutuo medio, che nel corso del 2007 era pari a 123.000 euro, si è ridotto ancora arrivando a quota 121.000 euro. Il calo è frutto sia della diminuzione della capacità di spesa delle famiglie, sia della fase riflessiva del mercato immobiliare. Tale dato rappresenta la media di valori molto eterogenei che vanno dal mutuo medio più alto della Toscana (145.000 euro) a quello più basso della Basilicata. (86.000 euro). Raggruppando i dati per macroarea – prosegue la nota - si nota come sia ancora ben marcata la differenza tra i prezzi degli immobili nelle varie aree italiane. L’incremento del costo del denaro, dovuto alle recenti tensioni dei mercati finanziari, ha portato i mutuatari a preferire il tasso fisso, scelto da sette famiglie su 10 secondo i dati dei primi mesi del 2008. Il grafico dell’Euribor (parametro di riferimento della maggior parte dei mutui a tasso variabile) messo a confronto con l’Irs (uno dei principali parametri utilizzati dai mutui a tasso fisso), mostra come la forbice tra i due tassi si è assottigliata nel corso degli anni, addirittura nei primi mesi del 2008 l’Euribor ha superato l’Irs. Se fino a poco tempo fa si pensava ad un taglio del costo del denaro, oggi l&#8217;inflazione, che corre ben oltre il 2 per cento a causa dei prezzi delle materie prime, rende molto difficile prevedere come si comporterà la Banca centrale europea. In conclusione, secondo l’ufficio studi di Tecnocasa non c’è stata la frenata dei mutui che ci si aspettava ma nel prossimo futuro giocheranno un ruolo fondamentale le mosse della Bce in merito ai tassi d’interesse.
</p>
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		<title>Segnali di stabilità per il mercato dei mutui</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 08:43:14 +0000</pubDate>
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	<category>Mutui</category>
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		<description><![CDATA[Nessuna drammatica crisi per il mercato dei mutui italiani. Nel 2007 il credito destinato alle famiglie per l’acquisto di abitazioni presenta un volume di erogazioni in linea con quello dell’anno precedente. Una differenza negativa di soli 150 milioni di euro che in termini percentuali (-0,23%) conferma la stabilità del mercato con un valore di flussi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna drammatica crisi per il mercato dei mutui italiani. Nel 2007 il credito destinato alle famiglie per l’acquisto di abitazioni presenta un volume di erogazioni in linea con quello dell’anno precedente. Una differenza negativa di soli 150 milioni di euro che in termini percentuali (-0,23%) conferma la stabilità del mercato con un valore di flussi erogati che ha raggiunto complessivamente 62,7 miliardi di Euro.<br />
È quanto emerge dall’ultimo studio effettuato dal gruppo Kiron-Tecnocasa sul segmento dei mutui in Italia. Secondo i dati dell’ultimo trimestre, si evidenzia una crescita del volume dell’erogato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+3%).<a id="more-209"></a></p>
<p>In crescita le macro aree dell’Italia Nord-Occidentale (+3%) e quella insulare (+1,9%), che conferma l’andamento positivo registrato già nei primi tre trimestri del 2007 (+1,7%). Il calo maggiore invece si registra nell’area Nord-Orientale (-2,8%).<br />
Per quanto riguarda il valore dell’entità dei finanziamenti richiesti in Italia al gruppo Kiron per l’acquisto della prima casa si evidenzia addirittura una crescita.</p>
<p>Dopo le tre battute di arresto, l’importo mostra un aumento nei primi mesi del 2008 e se consideriamo un periodo di tempo di un anno, rispetto all’ultimo dato pubblicato da Banca d’Italia, otterremo una crescita dell’8% delle consistenze.<br />
Andando ad analizzare l’importo medio erogato, osserviamo come continui la diminuzione di tale valore. Il mutuo medio, che nel corso del 2007 era pari a 123.000 euro, si è ridotto ancora per arrivare a quota 121.000 euro. Questo si deve soprattutto ad una diminuzione della capacità di spesa delle famiglie, ma anche dalla fase riflessiva del mercato immobiliare.</p>
<p>Bisogna considerare poi che da regione a regione la media dei valori erogati cambia in modo significativo. In Toscana, l’area in cui l’entità dei mutui è più alta, il finanziamento medio è di 145.000 euro, mentre in Basilicata con 86.000 euro è la regione con la cifra media concessa più bassa d’Italia. Un dato che evidenzia ancora una volta la differenza dei valori immobiliari nel Paese.</p>
<p>L’incremento del costo del denaro, dovuto alle recenti tensioni dei mercati finanziari, ha portato i mutuatari a preferire il tasso fisso, scelto al momento da 7 famiglie su 10. La forbice tra i due tassi si è infatti assottigliata nel corso degli anni e se fino a poco tempo fa si pensava ad un taglio del costo del denaro, oggi l’inflazione, che corre ben oltre il 2% a causa dei prezzi delle materie prime, rende molto difficile prevedere come si comporterà la Banca Centrale Europea.<br />
In sostanza, non c’è stata la frenata dei mutui che ci si aspettava e nel prossimo futuro giocheranno un ruolo fondamentale i provvedimenti della Banca Centrale Europea in merito ai tassi d’interesse.</p>
<p>(<em>fonte: solocasenews.it</em>)
</p>
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		<title>Pensioni: Tesoro, spesa 2007 +4,1%</title>
		<link>http://www.allfinweb.com/ne/2008/pensioni-tesoro-spesa-2007-41/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 08:51:43 +0000</pubDate>
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	<category>Pensioni e Terza Età</category>
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		<description><![CDATA[(ANSA) - ROMA, 25 APR - L&#8217;aumento delle pensioni minime e il superbonus hanno fatto lievitare nel 2007 la spesa previdenziale, secondo il ministero dell&#8217;Economia. La crescita della spesa nel 2007 è stata del 4,1% (l&#8217;incremento tra il 2005 e il 2006 era stato del 3,3%). A causare l&#8217;accelerazione della spesa l&#8217;incremento delle pensioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(ANSA) - ROMA, 25 APR - L&#8217;aumento delle pensioni minime e il superbonus hanno fatto lievitare nel 2007 la spesa previdenziale, secondo il ministero dell&#8217;Economia. La crescita della spesa nel 2007 è stata del 4,1% (l&#8217;incremento tra il 2005 e il 2006 era stato del 3,3%). A causare l&#8217;accelerazione della spesa l&#8217;incremento delle pensioni di importo più limitato, la cosiddetta &#8216;quattordicesimà oltre al superbonus. Cresce di più anche la spesa assistenziale: nel 2007 è aumentata del 5,2% rispetto al 4,7% del 2006.
</p>
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		<title>Immobiliare, nel 2007 mercato in forte frenata</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 15:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;influsso della crisi estiva dei mutui subprime americani, il caro-mutui degli ultimi mesi e i prezzi delle case sempre alle stelle stanno mettendo alla prova il mercato immobiliare, anche italiano. Lontano dalla pesante crisi immobiliare statunitense, per le compravendite del comparto residenziale nel nostro Paese non si può parlare ancora di crollo. Ma certo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;influsso della crisi estiva dei mutui subprime americani, il caro-mutui degli ultimi mesi e i prezzi delle case sempre alle stelle stanno mettendo alla prova il mercato immobiliare, anche italiano. Lontano dalla pesante crisi immobiliare statunitense, per le compravendite del comparto residenziale nel nostro Paese non si può parlare ancora di crollo. Ma certo di deciso ridimensionamento.<br />
A fare una fotografia alla situazione del settore è oggi l&#8217;Agenzia del Territorio, che nell&#8217;Osservatorio 2007 registra compravendite totali in calo del 7,1% (contro il +1,3% del 2006 e l&#8217;aumento del 5,4% registrato nel 2005). Dall&#8217;Agenzia fanno notare che sul comparto pesano «fattori strutturali legati al ciclo immobiliare, che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi i tassi di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del 2007, e il livello raggiunto dal prezzo degli immobili». Su quest&#8217;ultimo punto dall&#8217;Agenzia sottolineano che i prezzi del residenziale sono saliti nei grandi Comuni in media del 35% negli ultimi tre anni.<a id="more-208"></a><br />
Il consuntivo dell&#8217;anno 2007 evidenzia che nel segmento residenziale le compravendite sono scese del 4,6% con 806.225 transazioni contro le 845.051 del 2006, ma dando un occhio agli andamenti semestrali la discesa è più marcata nell&#8217;ultima parte dell&#8217;anno: -5,8% con 393.450 compravendite nel secondo semestre 2007. Il calo più consistente si è registrato al Sud (-5,2%), seguito dal Nord (-4,7%) mentre la discesa è stata più contenuta al Centro (-3,5%). «Negli ultimi anni si è assistito a un sensibile spostamento delle compravendite dalle città maggiori ai Comuni minori - recita l&#8217;Osservatorio -. Nel 2007, invece, pur confermandosi una miglior tenuta del mercato nei Comuni minori, si verifica, per la prima volta dal 2001, un sensibile calo delle compravendite, pari al -5,8%, anche nei Comuni non capoluogo». In queste zone nel periodo 2001-2006 le transazioni sono passate da 456.625 a 599.900 (+31%).<br />
Bisogna evidenziare che le previsioni di alcune società di analisi del settore erano più fosche. Scenari Immobiliari qualche mese fa prevedeva un calo delle compravendite del 6% a quota 780mila, mentre Ubh stimava una discesa compresa tra il -4,5% e il -6,5%. Altre stime erano più ottimiste: Nomisma prevedeva solo una leggera discesa rispetto ai livelli record raggiunti nel 2006.<br />
In quali città si sono comperate meno case? Sempre secondo i dati dell&#8217;Agenzia del Territorio i cali più consistenti nel numero di compravendite si sono registrati a Napoli (-16,2%), Milano (-11,8% a livello annuale, con una discesa ridimensionata rispetto al -13,5% del primo semestre dell&#8217;anno) e Palermo (-12,4%). E i prezzi? Secondo l&#8217;Agenzia del Territorio il prezzo medio al mq è pari a 1.557 euro (+2,6% rispetto al semestre precedente e +5,5% su base annua), con una crescita però dei prezzi rallentata rispetto a quella registrata nel semestre precedente.
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		<title>BANKITALIA: TIENE MERCATO MUTUI NEL 2007, STOCK CRESCE 8,6%</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 15:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Mutui</category>
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		<description><![CDATA[(AGI) - Roma, 22 apr. - Anche l’analisi sui nuovi flussi pone in testa alla classifica il Nord-Ovest con 22,6 miliardi di erogato, in un aumento del 3% rispetto all’anno precedente. Seguono il Centro e il Nord-Est, rispettivamente con 14,2 e 14,12 miliardi, entrambi in calo (-2% e -2.8% rispetto al 2006). Limatura dello 0,9% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(AGI) - Roma, 22 apr. - Anche l’analisi sui nuovi flussi pone in testa alla classifica il Nord-Ovest con 22,6 miliardi di erogato, in un aumento del 3% rispetto all’anno precedente. Seguono il Centro e il Nord-Est, rispettivamente con 14,2 e 14,12 miliardi, entrambi in calo (-2% e -2.8% rispetto al 2006). Limatura dello 0,9% a 11,9 miliardi per Sud e Isole. Tra le regioni, guida sempre la Lombardia con 15,7 miliardi di erogato, il 5% in piu’ rispetto all’anno prima e circa il 25% del mercato.</p>
<p>Il Taeg sui finanziamenti con durata oltre un anno e’ risultato pari in Italia al 6,01% per i prestiti fino a 125 mila euro e al 5,98% per quelli oltre tale soglia. La struttura dei tassi si e’ dimostrata piuttosto omogenea nelle varie zone del Paese, con il dato migliore per l’Italia nord-orientale (5,91% e 5,92%) e il peggiore per quella insulare (6,10% e 6,04%). In mezzo si collocano, il Nord-Ovest (5,91% e 5,92%), il Centro (5,96% e 5,94%) e il Sud (6,08% e 6%).<a id="more-207"></a></p>
<p>In totale, il 2007 ha visto gli impieghi a favore delle famiglie consumatrici salire a 375,151 miliardi di euro, l’8,7% in piu’ rispetto ai 344,895 miliardi di fine 2006. La crescita dei prestiti registrata all’inizio dell’anno ha tuttavia mostrato un rallentamento tra settembre e dicembre, quando e’ aumentata di appena l’1,17%, contro il 2,16% del primo trimestre, il 2,47% del secondo e il 2,67% del terzo. Le sofferenze delle famiglie consumatrici hanno chiuso l’anno a 10,814 miliardi, con un incremento del 5,16% rispetto ai 10,283 miliardi di dicembre 2006, ma in calo del 2,5% rispetto agli 11,096 miliardi toccati a settembre 2007. (AGI)
</p>
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