Le famiglie italiane continuano ad avere in Europa il più basso rapporto fra debiti e patrimonio. In tutta Italia, infatti, i tassi di insolvenza sono pari al 3,6 % dei casi per il credito al consumo, per acquisti specifici come computer o vacanze, al 3% dei finanziamenti all’acquisto di auto e al 7,5% dei finanziamenti personali. È quanto stima Experian, società attiva nei servizi per la prevenzione dei rischi di credito, nell’informazione commerciale, e nella protezione dei dati di aziende e consumatori. (more…)
Studio Unicredit, non emergono grossi problemi restituzione
(ANSA) - MILANO, 29 GEN - In Italia chi chiede un prestito ha un reddito mensile superiore ai duemila euro ed e’ relativamente giovane, tra i 35 e i 44 anni. E’ quanto emerge da una ricerca sul credito al consumo realizzata da Unicredit Consumer Financing. ‘I segnali di rallentamento dell’economia ci sono - si spiega - ma problemi nella restituzione dei prestiti non ne vediamo in modo particolare’. Nel 2006 sono stati stipulati oltre 7 milioni di contratti per un controvalore di oltre 53 miliardi.
Il Parlamento ha approvato definitivamente la direttiva volta a promuovere il mercato unico del credito al consumo. E’ così sancita una serie di obblighi per gli istituti di credito sull’informazione ai consumatori, nella pubblicità e nella fase precontrattuale, per agevolare la ricerca dell’offerta più conveniente. Chi ricorre al credito avrà il diritto di recedere dal contratto entro due settimane senza giustificazioni, e di rimborsare in anticipo gli importi dovuti versando un indennizzo.
Dopo i negoziati condotti dal relatore Kurt LECHNER (PPE/DE, DE), il Parlamento ha confermato il compromesso raggiunto tra i gruppi politici, e tra questi e i rappresentanti del Consiglio, sul testo della direttiva relativa ai contratti di credito ai consumatori. La direttiva sarà quindi pubblicata presto sulla Gazzetta Ufficiale e, a partire da allora, gli Stati membri avranno due anni per recepire e applicare le sue disposizioni. (more…)
L’Unione Europea adotta una nuova normativa per la concorrenza nel mercato del credito che impone di fornire al consumatore informazioni sulle condizioni del prestito e introduce un diritto di recesso di 14 giorni
Attualmente il costo di un prestito può variare notevolmente da un paese europeo all’altro: ad esempio in Finlandia i consumatori pagano il 6,3%, mentre in Portogallo il tasso d’interesse sale al 12,2%.
Il quadro è destinato a cambiare con l’adozione, da parte dell’Unione Europea, di misure per l’armonizzazione di tale settore dell’economia. (more…)
ROMA (Reuters) - La domanda di prestiti da parte delle famiglie è vista per la prima volta in almeno gli ultimi 5 anni in lieve contrazione nel primo trimestre del 2008 rispetto al trimestre precedente, sia per quanto riguarda l’acquisto di abitazioni, sia per quanto riguarda il credito al consumo.
E’ quanto emerge dalle tabelle dell’indagine della Banca d’Italia sul credito bancario nel nostro paese aggiornata al gennaio 2008.
L’indagine rileva un lieve rallentamento nei prestiti per le abitazioni anche nell’ultimo trimestre del 2007, ma in questo caso negli ultimi tre anni un rallentamento si era registrato anche nell’ultimo trimestre del 2006. (more…)
Più concorrenza e più trasparenza mercato unico nel credito al consumo
Comprare un’auto a Berlino o un cellulare a Oslo, piuttosto che un computer a Madrid o un frigorifero nuovo a Varsavia, e pagarli a rate, con regole uguali per tutti, tassi di interesse trasparenti e comprensibili e diritto di recesso entro 14 giorni dall’acquisto. Se poi si decide di estinguere il debito senza aspettare la rata mensile, nessun divieto, solo il pagamento di un indennizzo fissato in partenza. I cittadini europei potranno scegliere se e da chi farsi prestare i soldi per i loro acquisti senza paura di rimanere fregati, o almeno avendo a disposizione tutte le informazioni per una decisione consapevole, e sfruttare così i vantaggi del mercato unico europeo. Questo il senso della nuova direttiva sull’uniformazione del credito al consumo che dopo una gestazione durata qualche anno - la prima proposta di regolamentazione uniforme era stata presentata nel 2004 - ha visto la luce a Strasburgo pochi giorni fa. (more…)
Il Parlamento ha approvato definitivamente la direttiva volta a promuovere il mercato unico del credito al consumo. E’ così sancita una serie di obblighi per gli istituti di credito sull’informazione ai consumatori, nella pubblicità e nella fase precontrattuale, per agevolare la ricerca dell’offerta più conveniente. Chi ricorre al credito avrà il diritto di recedere dal contratto entro due settimane senza giustificazioni, e di rimborsare gli importi dovuti in anticipo versando un indennizzo.
Dopo i negoziati condotti dal relatore Kurt LECHNER (PPE/DE, DE), il Parlamento ha confermato il compromesso raggiunto tra i gruppi politici, e tra questi e i rappresentanti del Consiglio, sul testo della direttiva relativa ai contratti di credito ai consumatori. La direttiva sarà quindi pubblicata presto sulla Gazzetta Ufficiale e, a partire da allora, gli Stati membri avranno due anni per recepire e applicare le sue disposizioni. (more…)
Rate del mutuo, prestiti bancari, credito al consumo o scoperto di conto corrente: aumentano le famiglie italiane che non riescono a coprire le spese e finiscono “in rosso”. In un anno, infatti, l’ammontare delle “sofferenze bancarie” delle famiglie è aumentato dell’8,45% e ha superato gli 11 miliardi di euro (11,29 miliardi di euro contro i 10,4 di un anno fa). È quanto ha comunicato la Banca d’Italia nel supplemento “Banche e fondi comuni” del Bollettino Statistico, che riporta i dati relativi allo scorso ottobre.
A ottobre il conto non saldato delle famiglie è dunque salito di 880 milioni di euro rispetto all’anno precedente. E per chi si trova in difficoltà diventa anche più difficile rimborsare il prestito, poiché i tassi per il credito al consumo tendono ad aumentare e a novembre si sono attestati al 9,63%, in aumento rispetto al mese precedente. Mentre il tasso complessivo sui nuovi mutui è sceso al è sceso al 5,82% rispetto al 5,86% segnalato a ottobre.
Accelerano a ottobre gli impieghi bancari, e la raccolta riesce a tenerne il passo. Nonostante la crisi provocata dai mutui americani e l’innalzamento dei tassi di mercato, i prestiti a famiglie e imprese continuano a crescere a ritmi molto sostenuti.
Secondo i dati diffusi da Via Nazionale, a ottobre i prestiti erogati dalle banche italiane hanno registrato un balzo del 24,8% rispetto al mese precedente mentre su base annua la crescita evidenzia un +11,1%, rispetto al +9,8% di settembre.
Si tratta del tasso di espansione dei prestiti piu’ alto da aprile.
Per effetto della crescita sostenuta a ottobre, la consistenza totale dei prestiti sale cosi’ a 1.643 miliardi di euro rispetto ai 1.463 del mese precedente. (more…)
Banca d’Italia è preoccupata per la salute finanziaria delle famiglie italiane. A denunciare «segnali di difficoltà» con rischi di «sovraindebitamento e ricorso all’usura», è stata Anna Maria Tarantola, direttore centrale per la vigilanza creditizia e finanziaria, alla giornata di studio su indebitamento di famiglie e imprese in Italia. Dai dati dell’istituto guidato da Mario Draghi emerge che in 10 anni i debiti delle famiglie (mutui ipotecari compresi) sono raddoppiati passando da una media di 60mila euro a 120mila euro. Il volume totale dell’esposizione dei nuclei familiari della penisola è passato dai 316 miliardi del 1995 ai 654 miliardi del 2006. (more…)