È la cifra dei finanziamenti diretti online della community italiana
A tre mesi dalla sua apertura pubblica, su Zopa.it, la prima community italiana di social lending, i membri si sono scambiati direttamente tra loro oltre 1 milione di euro: una cifra record che dimostra come la novità del social lending, ovvero ‘prestito sociale’, si stia affermando sul mercato italiano.
La rivoluzione che Zopa.it offre ai suoi membri consiste nella disintermediazione: grazie a una piattaforma online, infatti, le persone possono prestarsi denaro direttamente tra loro, tagliando fuori gli intermediari tradizionali, ottenendo condizioni più vantaggiose e restituendo un volto umano alla finanza personale. (more…)
Sofferenze in netto aumento per le famiglie consumatrici nel 2007.
L’incremento che emerge dal Quadro di sintesi del Bollettino Statistico della Banca d’Italia è del 5,1%, confrontando il dato di dicembre 2007 con quello dell’analogo mese del 2006.
L’anno prima i prestiti in sofferenza alle famiglie, soprattutto mutui e credito al consumo, erano cresciuti ad un tasso annuo del 2,5 per cento. Alla fine del 2007, segnala la Banca d’Italia, gli impieghi concessi alle famiglie consumatrici considerati a rischio erano pari a 10.814 milioni (10.283 milioni a fine 2006 e 10.027 milioni a fine 2005).
Tornare all’antica formula del prestito diretto per rendere «eque e sostenibili» le transazioni tra chi chiede denaro e chi lo offre. Un sistema adottato tra familiari e amici che oggi, grazie a Internet, può estendersi a milioni di persone e fare una seria concorrenza alle banche. È il social lending, il prestito sociale, formula già sperimentata in Gran Bretagna e che dall’autunno 2007 è approdata in Italia grazie a Zopa.it, la prima community on line nel nostro Paese, presente in questi giorni con un proprio stand alla fiera del consumo critico «Fa la cosa giusta!», in programma a Fieramilanocity fino a domenica. (more…)
Criteri erogazioni più stretti per imprese, più lenti per famiglie.
Roma, 15 apr. (Apcom) - Aumenta la domanda di prestiti da parte delle imprese in Italia, ma frena quella delle famiglie. E’ quanto si legge nel Bollettino economico trimestrale della Banca d’Italia. “L’aumento dei prestiti bancari in Italia - afferma via Nazionale - rimane elevato (9,9% a febbraio), riflettendo la sostenuta crescita della domanda di finanziamenti da parte delle imprese, in presenza di un rallentamento di quella delle famiglie”. La flessione della domanda di finanziamenti da parte delle famiglie registrata nell’ultimo trimestre del 2007, si stima sia proseguita anche nei primi tre mesi di quest’anno. (more…)
Al 30 giugno 2007, secondo la 23ª edizione dell’Osservatorio Assofin-Crif-Prometeia, la dinamica dei finanziamenti alle famiglie, pur mantenendosi su livelli ancora elevati, ha evidenziato la prosecuzione di un trend di rallentamento della crescita. Tale tendenza è ascrivibile alla fisiologica decelerazione dopo l’intensa crescita del 2006, al graduale indebolimento del mercato immobiliare e all’aumento dei tassi di interesse.
A livello prospettico, almeno in questa fase, la dinamica del mercato italiano dei finanziamenti alle famiglie non pare influenzata direttamente dalle turbolenze generate sui mercati monetari dalla crisi dei mutui subprime negli Usa. Il graduale rallentamento della crescita, fenomeno peraltro comune nell’area Euro, è sembrato piuttosto essere il riflesso di tendenze già in atto prima della crisi. (more…)
MILANO (Finanza.com) - Prosegue il rallentamento del credito al consumo in Italia. Secondo dati Assofin, l’associazione che riunisce le società specializzate del settore, nei primi 2 mesi del 2008 la nuova produzione è salita del 3,4% in termini di
valore. Soffre in particolare il comparto della cessione del quinto dello stipendio (-5,7%) e dei prestiti finalizzati all’acquisto di veicoli (-4,7%) che scontano anche il calo delle immatricolazioni auto (-5,7% nel bimestre). “Il rallentamento sembra proseguire a un ritmo maggiore del previsto”, commentano gli esperti di Centrosim. “Nel 2007 - prosegue il broker - il credito al consumo era cresciuto del 9,5%, rispetto al 12% dell’anno precedente. Per il 2008 le nostre previsioni – a questo punto da rivedere al ribasso - si collocavano nell’ordine del +7/7,5%. Confermiamo la nostra cautela sui titoli del settore”.
Euro uguale debito. Dall’entrata in vigore della moneta unica a oggi, l’indebitamento medio delle famiglie italiane è aumentato del 91%, fino ad arrivare all’impressionante cifra di 15.578 euro per nucleo familiare. Solo nell’ultimo anno, poi, le «sofferenze» sono cresciute del 9,2 per cento.
Buona parte dipende certamente dai mutui per la casa, «gonfiati» dal costante aumento dei tassi, e dai finanziamenti per le ristrutturazioni: ma a spingere gli italiani a ricorrere sempre più ai prestiti ci sono anche i cosiddetti «crediti al consumo», gli acquisti a rate praticamente di ogni cosa, dall’auto al divano di casa. O più drammaticamente le conseguenze della crisi economica e degli aumenti generalizzati, dalla benzina agli alimentari, dalla luce al gas, a fronte di retribuzioni rimaste praticamente invariate nel corso dell’ultimo anno: lo stipendio non basta più a far fronte alle spese quotidiane e si è costretti a indebitarsi. È la fotografia scattata dall’ufficio studi della Cgia - l’associazione artigiani - di Mestre in un’indagine sulle difficoltà economiche delle famiglie italiane. (more…)
Secondo una ricerca del Centro Studi Sintesi di Venezia si è assistito ad una diminuzione dei crediti inesigibili, ad una minore densità dei protesti, ad un aumento della moneta elettronica e ad una maggiore capillarità nell’offerta bancaria. Nel 2007, però, le peggiori performance bancarie si registrano nel Mezzogiorno. E ultime in qualità (ovvero per la bassa presenza di sportelli bancari, alti tassi di sofferenza dei prestiti elargiti, un risparmio medio per famiglia ridotto e per la quantità di protesti) sono Basilicata, Puglia e Calabria (more…)
Tra mutui per la casa, credito al consumo per acquistare auto, mobili, elettrodomestici o viaggi, e altri prestiti, i debiti delle famiglie italiane nel 2006 hanno superato i 455 miliardi di euro
Italiani sempre più indebitati: tra mutui per la casa, credito al consumo per acquistare auto, mobili, elettrodomestici o viaggi, e altri prestiti, i debiti delle famiglie italiane nel 2006 hanno superato i 455 miliardi di euro, per oltre 19mila euro di debiti a famiglia, cifre che crescono a ritmi considerevoli di anno in anno: tra il 2005 e il 2006 i prestiti per il credito al consumo sono aumentati del 18%, passando da 68,5 miliardi di euro a oltre 81, quelli per i mutui per la casa del 12%, da quasi 229 miliardi a oltre 256. (more…)
Cresce il numero di italiani che si indebita per compiere acquisti. Nel 2007 i prestiti non garantiti da ipoteca hanno registrato una crescita del 9,1% (dati Assofin). Allo stesso tempo, però, sono aumentate anche le sofferenze, passate dal 2,2% di gennaio al 7,6% di novembre dopo aver toccato un picco del 10% un mese prima (dai ufficio studi Confindustria). Entrambi questi indicatori, nel bene e nel male, evidenziano che quello del credito al consumo è un mercato dinamico. Tra i vari finanziamenti, nell’ultimo anno il tasso più alto di espansione è stato registrato dai prestiti personali (+23%) mentre i prestiti finalizzati all’acquisto di beni, seppure più alti in termini di consistenze (27 contro 19 miliardi di euro) sono cresciuti del 3,6 per cento. (more…)