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	<title>allFinWeb.com News &#038; Events</title>
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	<description>News &#038; Events allFinWeb.com</description>
	<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 08:15:06 +0000</pubDate>
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		<title>Convegno Fiaip a Bergamo. Tra i temi esposti, la cessione del quinto dello stipendio</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 16:28:12 +0000</pubDate>
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	<category>Prestiti Garantiti</category>
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		<description><![CDATA[In una fase di transizione del sistema economico è necessario saper affrontare le nuove prospettive, mantenendo salda la propria identità professionale. Mentre sul piano fiscale gli studi di settore sembrano ormai superati da una situazione economica radicalmente mutata, in ambito normativo sono sotto esame le categorie degli agenti immobiliari e mediatori creditizi, che lamentano la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In una fase di transizione del sistema economico è necessario saper affrontare le nuove prospettive, mantenendo salda la propria identità professionale. Mentre sul piano fiscale gli studi di settore sembrano ormai superati da una situazione economica radicalmente mutata, in ambito normativo sono sotto esame le categorie degli agenti immobiliari e mediatori creditizi, che lamentano la scarsa capacità di ascolto del legislatore. Infine la leva creditizia, che potrebbe far ripartire il mercato immobiliare, viene riattivata mediante nuovi strumenti finanziari come la cessione del quinto.<a id="more-523"></a></p>
<p>Il convegno promosso dalla Fiaip di Bergamo vuole fare il punto della situazione, fissando in una “polaroid” uno scenario in movimento, che sta interessando il comparto del real estate e del credito, cruciale per la ripartenza dell’intero sistema economico.</p>
<p>Superare la contrazione dei mutui: la cessione del quinto come opportunità di finanziamento. Presentazione della convenzione Fiaip Bergamo/Italfinanziamenti</p>
<p>Il convegno “REAL ESTATE E CREDITO. PROFESSIONALITA’ E NUOVI STRUMENTI PER USCIRE DALLA CRISI ” sarà aperto e si terrà giovedì 25 febbraio 2010, h. 9.30 – 12.00 presso la sede provinciale Fiaip – Bergamo Via Milano 1/A.</p>
<p>Tra gli interventi, Pieraldo Cusimano parerà sul tema “Superare la contrazione dei mutui: la cessione del quinto come opportunità di finanziamento.”
</p>
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		<title>La cessione del quinto dello stipendio</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 16:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Prestiti Garantiti</category>
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		<description><![CDATA[LE CARATTERISTICHE DELLA CESSIONE DEL QUINTO
- La cessione del quinto è un finanziamento a tasso fisso con rimborso a rate costanti ma con la differenza che il rimborso delle rate non viene effettuato dal richiedente bensì dal suo datore di lavoro (o dall’istituto previdenziale nel caso di pensionati) e il relativo importo è trattenuto direttamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LE CARATTERISTICHE DELLA CESSIONE DEL QUINTO<br />
- La cessione del quinto è un finanziamento a tasso fisso con rimborso a rate costanti ma con la differenza che il rimborso delle rate non viene effettuato dal richiedente bensì dal suo datore di lavoro (o dall’istituto previdenziale nel caso di pensionati) e il relativo importo è trattenuto direttamente dal netto in busta paga (o dalla pensione). Il datore di lavoro è pertanto il soggetto deputato a versare le rate a favore dell’Istituto che ha erogato il prestito.<br />
Si parla di cessione del quinto in quanto l’importo della rata di rimborso non può normalmente eccedere la quinta parte dello stipendio netto mensile.<a id="more-524"></a><br />
In talune situazioni, allo scopo di aumentare la somma erogata, è tuttavia possibile arrivare ad una rata massima pari a due quinti dello stipendio; per far ciò è necessario sottoscrivere oltre che al contratto di cessione del quinto, anche un contratto di delega del pagamento, che impegna l’altro quinto dello stipendio.</p>
<p>CHI LA PUÒ RICHIEDERE?- Questa tipologia di finanziamento può essere richiesta da<br />
* dipendenti pubblici o statali;<br />
* dipendenti privati;<br />
* pensionati.</p>
<p>Il contratto deve essere a tempo indeterminato nel caso di lavoratori dipendenti ed esiste inoltre un’anzianità lavorativa minima, che varia a seconda della compagnia assicurativa che fornisce la polizza e che generalmete è di qualche mese.<br />
Di norma anche l’azienda presso cui il richiedente lavora deve soddisfare alcuni criteri di ammissibilità (ad es. un numero minimo di dipendenti, un capitale sociale superiore ad un minimo stabilito, etc.), valutati in sede di delibera della richiesta.
</p>
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		<title>Più 8% per la cessione del quinto</title>
		<link>http://www.allfinweb.com/ne/13012010/piu-8-per-la-cessione-del-quinto/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 16:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Prestiti Garantiti</category>
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		<description><![CDATA[La cessione del quinto dello stipendio o della pensione come strumento per il superamento del periodo di crisi è uno dei mezzi sempre più utilizzati. Lo stato italiano, infatti, regolamenta sia le percentuali massime della rata da cedere (un quinto appunto) sia le modalità di detrazione della cifra pattuita che viene recuperata attraverso la trattenuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cessione del quinto dello stipendio o della pensione come strumento per il superamento del periodo di crisi è uno dei mezzi sempre più utilizzati. Lo stato italiano, infatti, regolamenta sia le percentuali massime della rata da cedere (un quinto appunto) sia le modalità di detrazione della cifra pattuita che viene recuperata attraverso la trattenuta automatica da busta paga effettuata direttamente dal datore di lavoro.<a id="more-525"></a></p>
<p>Per chi possiede uno stipendio regolare, ma necessità, in determinate occasione di un afflusso maggiore di liquidità, la cessione del quinto diventa lo strumento migliore per acquisire credito immediato e restituire rate a tassi accettabili, protette dall’usura, e senza pensieri, grazie alle metodologie di trattenuta che permettono la piena libertà e garanzia sul prestito. La trattenuta dello stipendio è inoltre una garanzia di puntualità ed evita la possibile segnalazione come cattivo pagatore dell’utente che richiede il prestito.</p>
<p>Le rate, inoltre, comprendono anche le quote dedicate alle polizze assicurative legate al rischio di morte o di perdita del lavoro (nonché declassamenti, malattie, ecc…) e garantiscono massima sicurezza anche in caso di cessione del quinto della pensione sia per coloro che desiderano un prestito sia per coloro che lo concedono. I prestiti di questo tipo, ovvero erogati con cessione del quinto, sono poi un ottimo strumento per quelle esigenze una tantum, come l’acquisto di un’auto, il rinnovo dell’arredamento, la ristrutturazioni immobiliare, imprevisti familiari e così via, perchè permette di ottenere, a tassi favorevoli, finanziamenti di breve durata ed entità contenuta. Non meraviglia quindi che questa modalità di finanziamento sia cresciuta nello scorso anno malgrado la crisi.
</p>
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		<title>Il credito alle famiglie nell’anno della crisi</title>
		<link>http://www.allfinweb.com/ne/16122009/il-credito-alle-famiglie-nell%e2%80%99anno-della-crisi/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 14:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Prestiti Personali</category>
	<category>Mutui</category>
	<category>Prestiti Garantiti</category>
	<category>Credito al Consumo</category>
	<category>Economia e Finanza</category>
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		<description><![CDATA[In forte calo le erogazioni per mutui e credito al consumo. Rischio povertà in agguato
La 27a edizione dell’Osservatorio sul Credito al dettaglio presentato di recente da Assofin, CRIF e Prometeia, ha sintetizzato in una sola parola gli effetti che la crisi ha prodotto sul mercato del credito alle famiglie: “dirompenti”.
I dati riferiti ai primi sei-nove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>In forte calo le erogazioni per mutui e credito al consumo. Rischio povertà in agguato</em></p>
<p>La 27a edizione dell’Osservatorio sul Credito al dettaglio presentato di recente da Assofin, CRIF e Prometeia, ha sintetizzato in una sola parola gli effetti che la crisi ha prodotto sul mercato del credito alle famiglie: “dirompenti”.</p>
<p>I dati riferiti ai primi sei-nove mesi del 2009, infatti, parlano di una forte caduta del mercato, che già nel 2008 aveva frenato rispetto all’anno precedente e che ora mostra segni di un evidente stato di debolezza. Dati che, per di più, si inseriscono nel noto contesto di forte contrazione dei consumi, di tensioni sul mercato del lavoro e su quello immobiliare. Un quadro che è bene avere presente soprattutto per chi sta valutando l’ipotesi di richiedere un finanziamento per l’acquisto di un bene durevole importante o, a maggior ragione, per comprar casa.<a id="more-515"></a></p>
<p>Credito al consumo</p>
<p>Nel primo semestre del 2009 le nuove erogazioni nel mercato del credito al consumo, pari a quasi 29 miliardi di euro, hanno registrato una diminuzione del -11,2% rispetto allo stesso periodo del 2008. Nel successivo trimestre la tendenza non è mutata, per cui il calo complessivo segnato a fine settembre rispetto al 2008 è stato ancora superiore, arrivando a toccare il -12,1%. La debolezza del mercato italiano, in ogni caso, è risultata sostanzialmente in linea con quella evidenziata dagli altri mercati europei.</p>
<p>Veniamo ai singoli comparti. Quello che ha risentito maggiormente della crisi è stato il comparto auto-moto: i finanziamenti finalizzati all’acquisto di autoveicoli e motocicli sono diminuiti, in termini di erogazione nel primo semestre 2009 a confronto col 2008, del -20,3%. Un dato che nel terzo trimestre è migliorato, anche se di poco, portando a -19,3% la flessione nei primi nove mesi del 2009.</p>
<p>Segno negativo per la prima volta anche per il comparto dei prestiti personali: -13,1% il calo a fine giugno rispetto al 2008, peggiorato a -14,9% a fine settembre.</p>
<p>Prima volta in rosso anche per le carte revolving, che hanno visto una contrazione nel numero di carte in circolazione, sceso a fine giugno a 14,5 milioni (-0,9% sul 2008), anche se in termini di flussi di credito veicolati sono cresciute del 2,5% nei primi sei mesi del 2009. Crescita che però si è ridotta allo 0,2% nei nove mesi.</p>
<p>Ha rallentato, ma è comunque cresciuto (8% a fine settembre 2009), il comparto legato alla cessione del quinto dello stipendio/pensione, che però durante il terzo trimestre ha registrato una contrazione del -2,8% nei flussi erogati.</p>
<p>Mutui immobiliari</p>
<p>Anche le performance del mercato dei mutui immobiliari sono state fortemente negative, inserendosi nel quadro di profonda trasformazione che sta interessando il panorama immobiliare nel nostro Paese come nel resto del mondo. Fra le ultime ricerche al riguardo, si segnala quella di Royal Institution of Chartered Surveyors, la più importante associazione internazionale di professionisti del settore immobiliare, che ha rilevato come nell’80% dei 25 Paesi monitorati siano aumentate anche nel terzo trimestre del 2009 le “distressed sales” (proprietà soggette a pignoramento) riguardanti gli immobili commerciali.</p>
<p>La contrazione segnata in Italia nei mutui immobiliari nei primi sei mesi del 2009, in termini di flussi erogati, è stata del -12,5%. In particolare, sono calate del -28,2% le erogazioni di mutui immobiliari per acquisto (sono quasi i tre quarti del totale). Anche nel 2009, invece, è proseguita la crescita dei mutui di sostituzione e surrogazione: a fine giugno 2009 rappresentano il 17,1% del totale dei flussi erogati, contro il 13,8% di fine 2008.</p>
<p>Si segnala anche come, complice il perdurante regime di bassi tassi d’interesse, gli italiani abbiano ricominciato a premiare il mutuo a tasso variabile rispetto al mutuo a tasso fisso, con i primi saliti nel 2009 al 35% del totale (erano al 18% nel 2008).</p>
<p>Previsioni di ripresa lenta e lunga</p>
<p>Secondo il rapporto, la ripresa del mercato del credito alle famiglie sconterà tempi lunghi, con ritmi di crescita decisamente più contenuti rispetto a quelli a cui era stato abituato nel periodo pre-crisi.</p>
<p>Le previsioni dicono che:<br />
- gli stock complessivi di finanziamenti in essere alle famiglie cresceranno del 3,1% nel 2010 e del 3,9% nel 2011<br />
- il credito al consumo crescerà del 3,5% nel 2010 e del 5,1% nel 2011<br />
- i mutui immobiliari riprenderanno più lentamente del credito al consumo, con i prestiti per l’acquisto di abitazioni che cresceranno del 3,2% nel 2010 e del 4% nel 2011.</p>
<p>Rischio povertà in agguato</p>
<p>Oltre che dal rapporto CRIF, le forti difficoltà del momento per le famiglie italiane sono state sottolineate anche dall’Osservatorio Regionale sul costo del credito realizzato da Caritas Italiana, Fondazione Culturale Responsabilità Etica e Centro Culturale Francesco Luigi Ferrari.</p>
<p>La situazione odierna descritta nel rapporto vede circa un quarto delle famiglie italiane impegnare intorno al 30% del reddito mensile per pagare il mutuo. La previsione, invece, è che una famiglia su quattro, fra quelle che nel 2010 acquisteranno casa, è destinata a ritrovarsi a rischio povertà. Percentuale che sale al 37% (più di una famiglia su tre) considerando le famiglie che il prossimo anno prevedono di abbandonare l’affitto e comprar casa stipulando un contratto di mutuo.
</p>
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		<item>
		<title>CREDITO CONSUMO: ABI, SEMPRE PIU&#8217; FAMIGLIE RICORRONO A FINANZIARIE</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:02:04 +0000</pubDate>
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	<category>Prestiti Personali</category>
	<category>Prestiti Garantiti</category>
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		<description><![CDATA[(ASCA) - Roma, 10 nov - Sempre piu&#8217; famiglie ricorrono ai finanziamenti delle società finanziarie. Sono infatti diminuite nel tempo i nuclei che si rivolgono direttamente alle banche per avere il credito al consumo. Lo rileva il direttore generale dell&#8217;Abi Giovanni Sabatini, nel suo intervento presso la commissione Finanze della Camera. Per quanto riguarda la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(ASCA) - Roma, 10 nov - Sempre piu&#8217; famiglie ricorrono ai finanziamenti delle società finanziarie. Sono infatti diminuite nel tempo i nuclei che si rivolgono direttamente alle banche per avere il credito al consumo. Lo rileva il direttore generale dell&#8217;Abi Giovanni Sabatini, nel suo intervento presso la commissione Finanze della Camera. Per quanto riguarda la struttura del mercato del credito, Sabatini ha rilevato che principali segmenti riguardano il &#8216;credito finalizzato&#8217;, per l&#8217;acquisto di un determinato bene; il credito non finalizzato, senza alcun vincolo nella destinazione, e che puo&#8217; essere distinto dai &#8216;prestiti personali&#8217;; prestiti contro cessione del quinto dello stipendio, oppure finanziamneti con carte revolving.</p>
<p>Lo scorso anno, il mercato del credito al consumo e&#8217; stato sostenuto dalle prestiti non finalizzati, con una dinamica piu&#8217; vivace della cessione del quinto dello stipendio seguita dai prestiti e dalle carte revolving. Boom nel 2008 del credito finalizzato passato al 61% contro il precedente 55%, segno che sempre piu&#8217; le famiglie si rivolgono agli acquisti a rate.
</p>
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		<title>Come ottenere un prestito con la crisi: le rate trattenute in busta paga</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 15:44:20 +0000</pubDate>
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	<category>Prestiti Garantiti</category>
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		<description><![CDATA[LA FORMULA PIU’ SICURA
La cosiddetta Cessione del Quinto è l’ unica forma di finanziamento cresciuta negli ultimi mesi: +27,2% di contratti firmati nel primo trimestre del 2009. Per le banche questa forma di finanziamento è la più sicura, perchè la busta paga è una garanzia.
Inizialmente potevano usufruirne solo i dipendenti pubblici, oggi anche i lavoratori delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LA FORMULA PIU’ SICURA<br />
La cosiddetta Cessione del Quinto è l’ unica forma di finanziamento cresciuta negli ultimi mesi: +27,2% di contratti firmati nel primo trimestre del 2009. Per le banche questa forma di finanziamento è la più sicura, perchè la busta paga è una garanzia.<br />
Inizialmente potevano usufruirne solo i dipendenti pubblici, oggi anche i lavoratori delle imprese private, inclusi quelli con contratti a tempo determinato, e i pensionati. Il prestito arriva fino a 50.000 euro, da restituire in un massimo di 10 anni.<br />
TASSO E RATE<br />
La rata in questo caso è fissa e il tasso anche. Prima di firmare è bene informarsi sul taeg applicato.
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		<item>
		<title>Crescono i mutui on line</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 15:30:16 +0000</pubDate>
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	<category>Banche</category>
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		<description><![CDATA[Internet apre le porte ai finanziamenti e abbatte le barriere dell’accessibilità e dell’home banking. Anche se tutto il settore creditizio e finanziario è in forte crisi, una nuova leva di successo viene proprio dal web: il numero di contatti richiesti e portati a termine per i mutui on line sono in continuo aumento rispetto ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Internet apre le porte ai finanziamenti e abbatte le barriere dell’accessibilità e dell’home banking. Anche se tutto il settore creditizio e finanziario è in forte crisi, una nuova leva di successo viene proprio dal web: il numero di contatti richiesti e portati a termine per i mutui on line sono in continuo aumento rispetto ai mutui stipulati in banca. In cifre, si parla proprio di un aumento di richieste del 2,5% dei mutui e dell’1% dei prestiti; numeri destinati a salire con l’espansione di internet, dei computer e dell’alfabetizzazione informatica.<a id="more-488"></a> L’aumento è riferibile a una maggiore calma nella scelta, alla possibilità di confrontare contemporaneamente più soluzioni e scegliere quella più favorevole, all’assenza di un consulente finanziario, e alle condizioni veramente più favorevoli: molti istituti, infatti, consentono tassi agevolati a chi stipula on line, rate più basse e a volte somme anche più ingenti. Lo stesso trend positivo di crescita si evince anche per le richieste di cessioni del quinto da parte dei pensionati o di mutui di consolidamento, che aumentano la propria liquidità personale per affrontare più serenamente tutti i debiti personali contratti. Quindi, anche in situazioni di difficoltà personale e di povertà, è proprio a internet che si pensa come soluzione possibile ed accessibile. In un panorama, insomma, caratterizzato da incertezza, sfiducia e diminuzione di richieste e di erogazioni concesse, internet sembra l’ultima spiaggia per chi in banca ha ottenuto un diniego.
</p>
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		<title>Prestiti e cessione del quinto: caratteristiche del finanziamento</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 16:07:21 +0000</pubDate>
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	<category>Prestiti Garantiti</category>
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		<description><![CDATA[La particolarità di questa soluzione di finanziamento è che il rimborso avviene con trattenuta della rata direttamente in busta paga. Tale peculiarità fa si che il rischio di insolvenza volontaria del debitore venga abbattuto fortemente, visto che, una volta dato il proprio consenso alla trattenuta in busta paga, il cedente non può più revocare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La particolarità di questa soluzione di finanziamento è che il rimborso avviene con trattenuta della rata direttamente in busta paga. Tale peculiarità fa si che il rischio di insolvenza volontaria del debitore venga abbattuto fortemente, visto che, una volta dato il proprio consenso alla trattenuta in busta paga, il cedente non può più revocare il pagamento.<br />
Da ciò deriva anche che, in virtù della forma tecnica del prodotto, è previsto il coinvolgimento del datore di lavoro nell’ estinzione del finanziamento quale condizione fondamentale per l’ erogazione del prestito. In buona sostanza sarà il Datore di Lavoro a pagare la rata alla Banca trattenendo contestualmente l’importo dalla busta paga del proprio dipendente.<a id="more-494"></a></p>
<p>GLI OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO<br />
Il Datore di Lavoro è obbligato ad accettare una richiesta di Cessione del Quinto da parte di un dipendente.<br />
La sottoscrizione del contratto lo vincola a due precisi obblighi:</p>
<p>1) a trattenere la rata indicata nel contratto dalla busta paga del dipendente e a versarla alla Banca erogante il prestito. Questo obbligo persiste per tutta la durata del piano di ammortamento ma solo se c’è una busta paga su cui addebitare la rata. In caso di cessazione o sospensione della busta paga per qualsivoglia motivo (dimissioni, licenziamento, aspettativa ecc.) il datore di lavoro è legittimato a interrompere il pagamento della rata. Il Datore di Lavoro non è mai responsabile del corretto pagamento del prestito ma viene semplicemente incaricato del pagamento della rata.</p>
<p>2) in caso di dimissioni o licenziamento dovrà trattenere ogni somma maturata dal dipendente presso l’azienda e versare tale somma alla Banca erogante. Questa la utilizzerà per estinguere totalmente o parzialmente il debito residuo. E’ il caso, principalmente, della liquidazione maturata ma anche di ogni altra somma maturata al momento della comunicazione delle dimissioni/licenziamento: ultimo stipendio, rateo tredicesima, ferie non godute ecc.</p>
<p>STRUTTURA FINANZIARIA<br />
Come qualsiasi prodotto finanziario estinguibile secondo la formula della rateizzazione, elementi finanziari principali di tale operazione sono:<br />
* la rata la cui entità viene determinata entro una soglia massima pari al quinto dello stipendio percepito dal debitore. Tale importo, una volta determinato contrattualmente, resta fisso durante l’intero piano di ammortamento, non essendo prevista dal legislatore la possibilità di variarla durante l’estinzione del prestito;<br />
* periodicità delle rate di rimborso, previste dal legislatore con cadenza mensile;<br />
* la durata del finanziamento, stabilita entro un massimo di dieci anni (120 mensilità), compatibilmente con la data di andata in pensione (o stato di quiescenza) del dipendente.<br />
* il tasso d’ interesse (tasso annuo nominale o TAN), previsto fisso dal legislatore per tutta la durata del finanziamento, e la struttura dei costi dell’operazione, sintetizzati dal Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) e dall’Indicatore Sintetico di Costo (ISC).</p>
<p>POLIZZA ASSICURATIVA OBBLIGATORIA<br />
Il D.P.R. 180/50, che disciplina l’ erogazione dei prestiti contro cessione del quinto dello stipendio, prevede l’ obbligatorietà della copertura assicurativa a tutela dell’intermediario finanziario che eroga il finanziamento nei casi di morte e di perdita del lavoro.
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		<title>E’ boom della cessione del quinto</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 15:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Prestiti Garantiti</category>
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		<description><![CDATA[La crisi finanziaria c’e’, si vede e soprattutto si sente a fine mese quando le famiglie non ce la fanno piu’ a pagare le bollette, le rate del mutuo e a fare la spesa di tutti i giorni. Cosa fare quindi?
Volantini, depliant e annunci pubblicitari propongono una soluzione che sembrerebbe risolvere, o comunque facilitare, questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi finanziaria c’e’, si vede e soprattutto si sente a fine mese quando le famiglie non ce la fanno piu’ a pagare le bollette, le rate del mutuo e a fare la spesa di tutti i giorni. Cosa fare quindi?</p>
<p>Volantini, depliant e annunci pubblicitari propongono una soluzione che sembrerebbe risolvere, o comunque facilitare, questa situazione: la cessione del quinto dello stipendio, vale a dire un prestito finalizzato, il cui rimborso avviene con trattenuta di importo pari alla rata prevista dal piano di ammortamento del prestito.<a id="more-492"></a></p>
<p>Una possibilita’ data anche a coloro che in passato hanno subito un protesto o un pignoramento e che per questo faticherebbero ad aprire nuovi canali di finanziamento. I lavoratori, infatti, non devono preoccuparsi di rimborsare personalmente la rata in quanto sara’ il loro datore di lavoro a provvedere a restituire la rata mensile, addebitandola direttamente in busta paga.</p>
<p>La cessione del quinto e’ comunque destinata alla categoria dei lavoratori dipendenti dello Stato, del comparto para-statale e delle aziende private. E da qualche anno anche i pensionati. Non si tratta quindi piu’ di una nicchia di clienti. La riforma del settore, intrapresa con la Finanziaria del 2005 e dai successivi interventi normativi, ha cosi’ fatto si’ che questo prestito sia diventato addirittura il piu’ gettonato tra le diverse forme di finanziamento alle famiglie.</p>
<p>Nella specie, la nuova legge sulla cessione ha eliminato innanzitutto il requisito della anzianita’ minima, innalzando anche il periodo di ammortamento per tutti a dieci anni, mentre con la vecchia legge variava in funzione della anzianita’ di servizio. Inoltre, e’ stata estesa la cessione anche a chi ha un rapporto di lavoro a tempo determinato, considerato il crescente numero dei precari nonche’ a tutti i lavoratori autonomi.</p>
<p>Una novita’ che consente al settore di crescere a due cifre. E i numeri parlano chiaro. A fronte di una flessione nel mercato del credito al consumo che si e’ attestato, fino ad aprile 2009, intorno all’11%, nei primi tre mesi del 2009 c’e’ stata invece una crescita boom del quinto: per l’Osservatorio Assofin ha, infatti, rilevato un aumento del 25%.</p>
<p>Del resto e’ la nuova strada battuta soprattutto dagli istituti di credito che erogano piu’ facilmente il prestito perché hanno come garanzia un’entrata fissa: lo stipendio del richiedente. La garanzia del prestito risiede, infatti, esclusivamente nella stabilita’ del posto di lavoro: la rata viene pagata finché c’e’ una busta paga su cui addebitarla. Inoltre, al momento della richiesta il cliente non deve presentare garanzie aggiuntive, come ipoteche o firme di parenti.</p>
<p>La banca erogante non ha infatti la necessita’ di valutare la situazione finanziaria del richiedente, visto che il pagamento delle rate e&#8217; garantito dalla polizza assicurativa richiesta obbligatoriamente al momento della sottoscrizione del prestito.</p>
<p>Ma l’altra faccia della medaglia e’ rappresentata dall’incidenza dei tassi applicati sui prestiti. Spesso, infatti, accade che ad essere messo in risalto sia il Tasso Annuale Nominale (Tan) e non il Tasso Annuo Effettivo Globale (Taeg) che e’ poi quello che misura il costo reale della cessione del quinto, includendo costi ed oneri per la polizza assicurativa obbligatoria che, a volte, incide pesantemente sulla rata mensile.</p>
<p>E’ bene, dunque, prestare grande attenzione nel momento in cui viene stipulato questo tipo di finanziamento, come del resto va fatto per tutti gli altri prestiti personali.
</p>
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		<title>Cessione del quinto. Una moda che dilaga in tempo di crisi</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 16:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Prestiti Garantiti</category>
	<category>Economia e Finanza</category>
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		<description><![CDATA[Più 30% i prestiti in quota fissa sullo stipendio 
 
In televisione, sui giornali ma anche nelle sale d&#8217;attesa degli ospedali, nei circoli dei pensionati o magari davanti ai portoni di un&#8217;azienda in difficoltà. Ai tanti volantini che promettono un prestito rapido in cambio di un quinto dello stipendio o della pensione non si sfugge. Del resto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Più 30% i prestiti in quota fissa sullo stipendio <br />
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In televisione, sui giornali ma anche nelle sale d&#8217;attesa degli ospedali, nei circoli dei pensionati o magari davanti ai portoni di un&#8217;azienda in difficoltà. Ai tanti volantini che promettono un prestito rapido in cambio di un quinto dello stipendio o della pensione non si sfugge. Del resto è la nuova strada battuta dagli istituti di credito ai tempi della crisi: meno prestiti ai privati e alle aziende e più cessioni del quinto dello stipendio. Alle banche piacciono perché sono finanziamenti blindati dalla garanzia di un entrata fissa ogni mese e da una salata assicurazione obbligatoria a carico del cliente. Chi è alla ricerca di una boccata di ossigeno per le proprie finanze, invece, paga tassi più alti (intorno all&#8217;8%) perché in media superano di due punti il tasso d&#8217;interesse applicato ai prestiti personali. <a id="more-493"></a></p>
<p>I numeri parlano chiaro. Nei primi tre mesi del 2009 c&#8217;è stata una crescita boom nell&#8217;erogazione di questo tipo di strumento. L&#8217;Osservatorio Assofin sul Credito al consumo ha, infatti, rilevato un aumento del 25% delle cessioni del così detto quinto. Gli addetti ai lavori riferiscono però di un incremento ancora più ampio che va ben oltre il 30%. L&#8217;erogazione dei prestiti personali ai privati invece è scesa del 10%. La nuova strada è stata battuta soprattutto dai pensionati a caccia di liquidi. Tra gli appartenenti a questa categoria l&#8217;erogazione di prestiti fortificati è saliti addirittura del 41%.</p>
<p>«Purtroppo la cessione del quinto sta diventato la via di fuga per chi non arriva a fine mese con la propria paga e basta» dice Giancarlo Cupame, presidente di Assocred, l&#8217;Associazione Nazionale Distributori Prodotti Creditizi. «Ed è anche effetto della stretta creditizia da parte delle banche, una politica che non condividiamo perché garantire il credito alla persona fisica aiuta l&#8217;intero sistema Paese», commenta Cupame. «La cessione del quinto è esplosa negli ultimi tempi, fino a qualche tempo fa era un prodotto di nicchia ed era l&#8217;ultima spiaggia per chi aveva bisogno di soldi», racconta Roberto Anedda, direttore marketing di Mutuionline. «Questo strumento ha però conservato una forma di distribuzione molto arcaica e poco trasparente che finisce per far salire i costi».</p>
<p>Nella cessione del quinto è il profilo del cliente che incide sul costo finale della pratica al di là del tasso applicato al prestito. Questo perché la cessione è accompagnata dalle polizze obbligatorie per legge che variano il proprio costo a seconda del tipo di impiego, dell&#8217;età, del genere di chi vuole il finanziamento. «La componente assicurativa pesa davvero molto sui costi da pagare e in percentuale potrebbe arrivare anche alla metà delle spese complessive», spiega Anedda.</p>
<p>Non è facile orientarsi nel marasma di proposte. Anche perché questo tipo di offerta prevede tre tipi diversi di tassi (Tan, Taeg, Teg). In più c&#8217;è l&#8217;assicurazione. Il costo di questa copertura non è incluso nei tassi evidenziati nei prospetti informativi. Dagli esperti arriva il consiglio di confrontare sempre l&#8217;importo che viene effettivamente erogato al cliente (in linguaggio tecnico si chiama «netto ricavo») con la rata mensile. La regola d&#8217;oro è non fermarsi mai alla prima proposta, ma di rivolgersi a diverse banche o finanziarie per poi fare un confronto, e negoziare sempre perché il meccanismo della cessione del quinto prevede costi di distribuzione e mediazione molto elevati e quindi chi sta proponendo il finanziamento ha un margine di manovra più ambio su cui è possibile trattare uno sconto.
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