Wednesday 19 August 2009
Il decreto anticrisi che andrà all’esame della Camera martedì prossimo - con voto finale previsto per mercoledì - contiene un importante emendamento in materia previdenziale. Queste le principali novità.
In primo luogo, l’equiparazione dell’età pensionabile tra uomini e donne nel pubblico impiego, un atto dovuto in risposta alla condanna della Corte di Giustizia Europea. E poi la modifica dei requisiti di età anagrafica, per uomini e donne, per l’accesso al sistema pensionistico a partire dal 2015, che saranno legati all’incremento «della speranza di vita accertato dall’Istat». (more…)
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Tuesday 18 August 2009
Nel 2008 si pose come obiettivo il pareggio di bilancio per il 2011, poi con la crisi economica tutto è saltato. Ma questo non vuol dire che il governo ci ha rinunciato e quindi in questa ottica sarà inevitabile intervenire di nuovo su previdenza e sanità, se non si vogliono mettere nuove tasse». Giuliano Cazzola, vicepresidente della commissione lavoro della Camera per il Pdl, commenta così il rapporto del Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale. Dobbiamo attenderci un altro giro di vite sulle pensioni? «Le misure sulle pensioni contenute nel decreto anticrisi sono sicuramente utili e positive. In particolare la norma che dal 2015 collega automaticamente il requisito anagrafico all’evoluzione dell’attesa di vita. Però nessuno si illuda, nemmeno il governo: non siamo alla fine della storia in materia di pensioni». (more…)
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Monday 17 August 2009
Rapporto del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale. Se i dati della recessione sono confermati ci sarà un «sensibile aumento della spesa pensionistica»
ROMA - Per mantere stabile il rapporto tra spesa pensionistica e prodotto interno lordo, è necessaria una crescita annua «reale» dell’economia dell’1,8%. Sono le stime contenute nel Rapporto del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale sugli andamenti finanziari del sistema pensionistico obbligatorio. «Diversamente gli effetti della recessione in atto, se confermati nella dimensione prospettata dalla Ruef 2009 - Relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica, ndr - determineranno un incremento del rapporto fra spesa pensionistica e Pil di circa il 10% nel triennio 2008-2010, pari a circa 1,4 punti percentuali, sostanzialmente indipendente dalle caratteristiche normativo-istituzionali del sistema pensionistico». (more…)
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Saturday 15 August 2009
La spesa per le pensioni di invalidtà passerà dai 15 miliardi del 2008 ai 16,2 miliardi del 2009.
Lo dice il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua, in una nota per presentare la strategia dell’Inps per cercare di tenere sotto controllo la spesa.
“L’incremento costante sia del numero dei beneficiari, che dai circa 2,5 milioni del 2008 arriverà nel 2009 a sfiorare i 3 milioni sia della spesa, che crescerà dai circa 15 miliardi di euro pagati nel 2008 ai 16,2 miliardi di euro previsti per il 2009, ha suggerito all’Istituto di farsi promotore di una iniziativa che è stata recepita nel “decreto anticrisi”, dice il presidente dell’Istituto. (more…)
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Friday 14 August 2009
Oltre 7 milioni di pensionati sotto i 1.000 euro al mese. E meno di 500 euro per 3 milioni di italiani
Roma, 14 ago. (Adnkronos) - Un ‘esercito’ di oltre 7 milioni di pensionati, per l’esattezza 7 milioni 675 mila, che non arriva a 1.000 euro al mese. A scattare la fotografia datata 2007, rendendo note le tabelle dell’indagine dei mesi scorsi, è l’Istat.
La ‘classe’ più affollata, 4 milioni 830mila, è quella relativa ai pensionati tra i 500 ed 999 euro al mese. In particolare, in 2 milioni 706 mila 918 percepiscono una pensione mensile tra i 500 ed i 750 euro; e in 2 milioni 123 mila 369 una pensione tra i 750 ed i 999 euro. A questi vanno aggiunti i 2 milioni 844 mila 989 pensionati che percepiscono pensioni che non superano i 500 euro al mese. (more…)
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Tuesday 4 August 2009
Secondo uno studio Mefop, il segreto è lavorare di più. E le donne restano penalizzate.
La previdenza è un campo minato. Non è facile capire meccanismi e tempi per ricavare il massimo beneficio e non rischiare di perdere i risparmi di una vita. Chi va in pensione oggi può ambire a ricevere un assegno mensile pari, quando va bene, all’80% del proprio stipendio. Ma le cose stanno cambiando. Per chi decide di puntare solo sulla previdenza pubblica, questo traguardo potrebbe essere molto difficile, se non impossibile da raggiungere.
Mefop (società per lo sviluppo del mercato dei fondi pensioni), in collaborazione tecnica con Epheso, ha messo a punto uno studio che evidenzia i passaggi chiave al fine di garantirsi una vecchiaia decorosa. Lo studio parte focalizzando il profilo anagrafico e professionale, calcola poi il divario tra ultimo stipendio e primo assegno pensionistico (netto su netto). L’analisi tiene anche conto dell’apporto della pensione di scorta in caso di conferimento del Tfr e calcola infine il contributo aggiuntivo necessario a raggiungere la desiderata “quota 80”. (more…)
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Tuesday 4 August 2009
Cominciamo col dire che i Pip (piani individuali di previdenza) sono una forma di previdenza integrativa diretta in particolare ai lavoratori autonomi. Con qualche punto critico per la gran parte riconducibili ai costi superiori a quelli degli altri prodotti previdenziali presenti sul mercato. Infatti, considerando come base di confronto gli Isc (gli indicatori sintetici di costo), i Pip applicano spese complessive dell’1,90% all’anno per 10 anni e dell’1,50% ogni anno per 35 anni, molto di più dei fondi pensione negoziali (che prevedono una spesa annua media dello 0,40% in 10 anni e dello 0,25% in 35 anni) e dei fondi pensione aperti (1,15% all’anno in 10 anni e l’1,03% all’anno nei 35 anni). (more…)
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Wednesday 29 July 2009
ROMA (Reuters) - L’adeguamento alle aspettative di vita dell’età pensionabile renderà il sistema previdenziale italiano tra i più stabili d’Italia.
Lo ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti riferendosi alle norme inserite nel decreto fiscale, approvato ieri alla Camera e da oggi all’esame del Senato.
“Il sistema pensionistico italiano diverrà tra i più stabili in Europa”, ha detto Tremonti in aula al Senato intervenendo in sede di replica alla discussione sul Dpef..
Il decreto fiscale prevede che a partire dal 2015 l’età pensionabile possa essere adeguata alle aspettative di vita. In sede di prima applicazione l’incremento non potrà superare i tre mesi. La revisione avverrà ogni 5 anni.
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Tuesday 28 July 2009
Il sistema retributivo interessa coloro che al 31/12/1995 hanno maturato almeno 18 anni di contributi versati (ovviamente sommando eventuali contribuzioni proprie di varie attività lavorative svolte) e che, quindi, hanno cominciato a lavorare prima del 1978. Nel momento in cui queste persone matureranno i requisiti, anagrafici o contributivi, per l’ottenimento della prestazione pensionistica l’importo di questa sarà calcolato con la seguente formula: Base pensionabile X Numero di anni di contributi versati X Aliquota. (more…)
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Sunday 19 July 2009
Esclusi primari, professori universitari e magistrati. Epifani: crisi, mobilitazione in autunno
ROMA — Rinviata a lunedì ogni decisione sui punti più importanti, scudo fiscale, pensioni, sgravi alle imprese e sanatoria per colf e badanti, nel decreto anticrisi del governo arriva la super rottamazione per i dipendenti pubblici. Per far scattare la pensione non serviranno più 40 anni di contributi effettivi, ma basteranno 40 anni di versamenti anche figurativi, come quelli dovuti al riscatto della laurea. (more…)
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