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	<title>allFinWeb.com News &#038; Events</title>
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	<description>News &#038; Events allFinWeb.com</description>
	<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 08:15:06 +0000</pubDate>
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		<title>Crollano le compravendite immobiliari</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 11:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[2009: annus horribilis per il mattone. Tra gennaio e giugno le compravendite sono state 406.735, vale a dire -13,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E sono calate anche le richieste di mutui: ne sono stati accesi il 16,2% in meno. A certificarlo e’ l’Istituto di statistica che non solo ha diffuso i dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>2009: annus horribilis per il mattone. Tra gennaio e giugno le compravendite sono state 406.735, vale a dire -13,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E sono calate anche le richieste di mutui: ne sono stati accesi il 16,2% in meno. A certificarlo e’ l’Istituto di statistica che non solo ha diffuso i dati del settore immobiliare dei primi sei mesi dell’anno, ma lo ha anche confrontati con quelli dello scorso anno.<a id="more-512"></a></p>
<p>Cosi’, dalle case agli uffici, dagli immobili per uso commerciale e industriale ai fabbricati rurali, lo scorso anno, i passaggi di proprieta’ hanno fatto registrare 913.925 compravendite. Una brusca caduta, pari al -13,4%, rispetto al 2007. E - come detto - il trend ha subito addirittura un’accelerazione in negativo nel primo trimestre.<br />
In particolare questa diminuzione - si legge nel report dell’Istat - e’ presente in tutte le tipologie di immobili: -13,7 % per gli immobili ad uso abitativo, -9% per quelli ad uso artigianale, commerciale ed industriale, -10,4% per gli immobili ad uso ufficio e -12,7% per i fabbricati rurali.<br />
A livello territoriale, il calo maggiore delle compravendite si registra nelle regioni settentrionali (-14,7%), seguite dalle regioni del Centro (-14,2%) e da quelle del Mezzogiorno (-9,9%).<br />
In particolare, con un occhio alle sole compravendite di immobili ad uso abitativo che rappresentano oltre il 90% del totale, l’Istat ha attestato una riduzione del 15% nel Nord, del 14,4% nel Centro e del 10,2% nel Mezzogiorno.<br />
Capitolo a parte per i mutui. Nel 2008, a livello nazionale, i finanziamenti per l’acquisto della casa hanno toccato quota 779.419 (-16,2% rispetto al 2007). Il calo piu’ forte si ha nel Mezzogiorno (-17,3%), mentre il Nord e il Centro registrano una diminuzione pari, rispettivamente, al 16,2% e al 15,0%.<br />
La diminuzione e’ poi continuata nel primo e nel secondo trimestre del 2009, ma anche in questo caso essa tende ad essere meno ampia (-18,0% nel primo trimestre e -8,9% nel secondo), spiega l&#8217;Istituto di statistica.<br />
Da sottolineare, anche il differente andamento presente tra i mutui stipulati senza costituzione di ipoteca e quelli costituiti con costituzione di ipoteca. Se, per entrambi, l’anno 2007 risulta sostanzialmente stabile (rispettivamente +0,1% e -0,2%), nel 2008 si registra, invece, un calo del 13,8% per i mutui senza ipoteca e del 17,7% per quelli con ipoteca. Una forbice che si presenta anche nel primo semestre del 2009: nella media del periodo, a fronte di una flessione del 7,5% dei mutui senza ipoteca si ha, infatti, una diminuzione del 16,7% di quelli con ipoteca.<br />
Infine, analizzando nel dettaglio i dati trimestrali, risulta come la compravendita di unita’ immobiliari presenti un andamento negativo in tutti i trimestri del 2007 ed una netta accelerazione del fenomeno nel corso del 2008. Quest’ultimo anno - conclude l&#8217;Istat - e’ caratterizzato da riduzioni, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superiori al 12% nei primi tre trimestri e da un significativo peggioramento nel quarto (-15,8%). Il calo risulta ancora piu’ accentuato nel primo trimestre del 2009 (-16,7%), cui fa seguito un secondo trimestre meno negativo (-10,8%).
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		<title>Mercato immobiliare: confermato il calo delle compravendite</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 14:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[Nel terzo trimestre 2009 le transazioni su immobili abitativi continuano a diminuire: i dati diffusi dall`Agenzia del Territorio confermano, nel periodo considerato, un calo del numero di compravendite residenziali dell` 11,0% rispetto al terzo trimestre del 2008.
Tale riduzione, pur essendo elevata, risulta inferiore a quelle registrate nei due trimestri precedenti (-18,5% e -12,9% nel primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel terzo trimestre 2009 le transazioni su immobili abitativi continuano a diminuire: i dati diffusi dall`Agenzia del Territorio confermano, nel periodo considerato, un calo del numero di compravendite residenziali dell` 11,0% rispetto al terzo trimestre del 2008.</p>
<p>Tale riduzione, pur essendo elevata, risulta inferiore a quelle registrate nei due trimestri precedenti (-18,5% e -12,9% nel primo e nel secondo trimestre 2009 nel confronto con gli analoghi periodi dell`anno passato). <a id="more-517"></a></p>
<p>Complessivamente nei primi nove mesi dell`anno in corso il numero di compravendite risulta diminuito del 14,2% rispetto agli analoghi mesi del 2008.</p>
<p>La contrazione degli scambi che ha caratterizzato il terzo trimestre 2009 e` generalizzata a tutto il territorio e risulta leggermente piu` marcata negli altri comuni delle province (-11,5% rispetto al terzo trimestre 2008), a fronte di cali meno pronunciati nei capoluoghi (-9,9%).
</p>
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		<title>Casa: prezzi giù, prima volta dal 2004</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 08:25:09 +0000</pubDate>
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	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[Agenzia del Territorio, – 0, 5% nel primo semestre 2009
(ANSA) – ROMA, 30 SET – Nel primo semestre 2009 le quotazioni degli immobili sono calate dello 0,5% rispetto al secondo semestre 2008 e dello 0,3% su base annuale. Si tratta del primo calo dei prezzi delle case almeno dal 2004, da quando cioe’ e’ cominciata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agenzia del Territorio, – 0, 5% nel primo semestre 2009</p>
<p>(ANSA) – ROMA, 30 SET – Nel primo semestre 2009 le quotazioni degli immobili sono calate dello 0,5% rispetto al secondo semestre 2008 e dello 0,3% su base annuale. Si tratta del primo calo dei prezzi delle case almeno dal 2004, da quando cioe’ e’ cominciata la rilevazione sulle quotazioni immobiliari dell’Agenzia del Territorio. Nel 2/o trimestre 2009 continua l’andamento negativo del mercato che registra 361.844 compravendite di immobili, -12,3% rispetto allo stesso periodo del 2008.</p>
<p>Fonte: Ansa.it
</p>
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		<title>BERLUSCONI: A SETTEMBRE PIANO CASA PER I GIOVANI</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 15:21:52 +0000</pubDate>
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	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[(AGI) - Milano, 7 giu. - &#8220;Abbiamo intenzione di costruire diverse &#8216;new town&#8217; accanto ai grandi capoluoghi di provincia&#8221;.
Lo ha detto Silvio Berlusconi a Milano, all&#8217;uscita dal seggio dove ha votato per le europee e le provinciali. Rispondendo alle domande di un giovane sul proprio futuro, Berlusconi ha spiegato che &#8220;entro settembre e&#8217; in programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(AGI) - Milano, 7 giu. - &#8220;Abbiamo intenzione di costruire diverse &#8216;new town&#8217; accanto ai grandi capoluoghi di provincia&#8221;.<br />
Lo ha detto Silvio Berlusconi a Milano, all&#8217;uscita dal seggio dove ha votato per le europee e le provinciali. Rispondendo alle domande di un giovane sul proprio futuro, Berlusconi ha spiegato che &#8220;entro settembre e&#8217; in programma di discutere il progetto delle &#8216;new town&#8217; per agevolare l&#8217;acquisto della casa per i giovani&#8221;. Il premier ha poi spiegato che attraverso l&#8217;acquisto gratuito di alcuni terreni e accordi con le banche sara&#8217; possibile &#8220;dare ai giovani la possibilita&#8217; di accendere mutui a tassi molto agevolati&#8221;.
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		<title>Compravendita immobiliare, arriva il vademecum di notai e consumatori.</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 16:34:57 +0000</pubDate>
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	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[Notai e consumatori stringono un&#8217;altra alleanza a garanzia dei cittadini. Questa volta l&#8217;obiettivo e&#8217; consentire a ciascuno di acquistare una casa in sicurezza dribblando eventuali trappole, grazie a una informazione chiara e minuziosa e alla possibilita&#8217; di fare affidamento su consulenze ad hoc. Come? Lo strumento messo a punto e&#8217; una guida vera e propria: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Notai e consumatori stringono un&#8217;altra alleanza a garanzia dei cittadini. Questa volta l&#8217;obiettivo e&#8217; consentire a ciascuno di acquistare una casa in sicurezza dribblando eventuali trappole, grazie a una informazione chiara e minuziosa e alla possibilita&#8217; di fare affidamento su consulenze ad hoc. Come? Lo strumento messo a punto e&#8217; una guida vera e propria: 31 pagine attraverso le quali il cittadino viene condotto per mano a prendere coscienza di tutti passaggi che portano a completare un contratto di acquisto evitando di trovarsi in mezzo al percorso o nella sua fase finalei in difficolta&#8217; che potrebbero essere evitate se informati con cura prima di compiere i vari passi necessari. Il titolo della guida non lascia <a id="more-460"></a>spazio a dubbi sulla volonta&#8217; che ha animato gli ideatori: &#8216;&#8217;Garanzia preliminare. La sicurezza nel contratto di compravendita immobiliare'&#8217;. Il focus del vademecum riguarda quindi il cosiddetto compromesso, vale a dire il contratto preliminare di vendita, quel momento determinante e delicatissimo in cui venditore e acquirente si obbligano a concludere una compravendita, stabilendone modalita&#8217; e termini in un contratto.<br />
La guida realizzata dai notai e dai consumatori - in particolare da Consiglio nazionale del notariato, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale dei consumatori - e&#8217; scaricabile gratuitamente dal sito <a href="http://www.notariato.it/">www.notariato.it</a> e dai siti delle associazioni dei consumatori che hanno aderito all&#8217;iniziativa.
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		<title>Compravendite in calo, ma a Roma il mercato frena meno che altrove</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 15:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[Anche nel primo trimestre 2009 le compravendite immobiliari si confermano in calo un po’ in tutta Italia. La città di Roma non fa eccezione. Ma, se il fatto può consolare, il mercato nella capitale frena complessivamente un po’ meno della media nazionale nel ramo residenziale. Lo dicono le rilevazioni del I trimestre 2009 dell’Osservatorio mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche nel primo trimestre 2009 le compravendite immobiliari si confermano in calo un po’ in tutta Italia. La città di Roma non fa eccezione. Ma, se il fatto può consolare, il mercato nella capitale frena complessivamente un po’ meno della media nazionale nel ramo residenziale. Lo dicono le rilevazioni del I trimestre 2009 dell’Osservatorio mercato immobiliare (Omi) dell’Agenzia del territorio, ente pubblico deputato all’anagrafe immobiliare e ai rapporti con gli enti locali, che ha reso noti gli ultimi dati del mercato.<a id="more-469"></a> <br />
Ecco i dettagli. La riduzione complessiva delle compravendite su base nazionale è del 18,7%, peggiore rispetto al I trimestre 2008 (-11,9%), ma anche al IV trimestre 2008 (-16,5%). Trend sempre più in discesa, quindi.<br />
A Roma nel settore residenziale il calo delle compravendite è stato in questi primi tre mesi dell’anno pari a -11,6%. Un peggioramento che comunque è inferiore rispetto alla media nazionale nel residenziale, che è di -13,9%. Indicativo del resto il raffronto con Milano (-20,3%), Torino (-13,7%), Palermo (-19%). Meglio di Roma fra le grandi città va solo Genova (-4,2%). Bisogna tenere presente però che nella Città Eterna il mercato residenziale è sensibilmente ridimensionato già da parecchi anni. L’erosione quindi è minore. «Le compravendite in dieci anni, dal ’96 al 2006, erano più che raddoppiate - spiega Gianni Guerrieri, direttore dell’Omi - La flessione quindi, dopo aver toccato l’apice, era prevedibile. Semmai c’è da dire che la discesa iniziata nel 2007 ora è più ripida. Quanto ai prezzi, noi rileviamo i dati su base semestrale, quindi è ancora presto. Ma è nell’ordine delle cose che sul mercato siano in discesa anche le quotazioni». Con la discesa dei tassi di riferimento, naturalmente, è favorito chi acquista, meno chi vende.<br />
Sempre nel residenziale, se si esce dal centro città e periferie urbane e si guardano i dati dell’hinterland, il quadro peggiora ulteriormente. In tutta Italia le province delle grandi città se la passano peggio del capoluogo. Quella di Roma non fa eccezione alla regola, il mercato della compravendita perde il 15,3% sul 2008. La valvola di sfogo di chi cerca casa a poco prezzo a 20-30 chilometri dalla capitale, insomma, è alla stretta finale.<br />
Piuttosto variegato il quadro fuori dal residenziale. Il settore terziario (uffici, istituti di credito) nel I trimestre 2009 è in calo (-20,6%) rispetto allo scorso anno su base nazionale. La provincia di Roma, però, si difende e resta attestata sugli stessi numeri del 2008 (0,0%). Il settore commerciale (negozi, alberghi, supermercati) precipita (-24%) rispetto al 2008 sia in Italia che nella capitale.
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		<title>Casa, prezzi più bassi del 10% rispetto all&#8217;anno scorso</title>
		<link>http://www.allfinweb.com/ne/29042009/casa-prezzi-piu-bassi-del-10-rispetto-allanno-scorso/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 16:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[Vista con gli occhi di chi vende, la discesa dei prezzi immobiliari non lascia troppo spazio all&#8217;allegria. Vista con gli occhi di compra, però, è tutta un&#8217;altra storia. Perché è vero che in Italia le quotazioni degli immobili non sono crollate come in Spagna o negli Stati Uniti. Ma alcune abitazioni oggi possono essere acquistate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vista con gli occhi di chi vende, la discesa dei prezzi immobiliari non lascia troppo spazio all&#8217;allegria. Vista con gli occhi di compra, però, è tutta un&#8217;altra storia. Perché è vero che in Italia le quotazioni degli immobili non sono crollate come in Spagna o negli Stati Uniti. Ma alcune abitazioni oggi possono essere acquistate pagando fino al 10-12% in meno rispetto a un anno fa. E non sempre si tratta di case di bassa qualità o collocate in periferia.<br />
La tabella riporta una selezione dei maggiori ribassi rilevati in dieci grandi città dagli uffici studi di Gabetti, Tecnocasa e Ubh. Una &#8220;mappa delle occasioni&#8221; da cui trarre una prima utile indicazione. Anche se – è bene ricordarlo – la ricerca va sempre condotta sul campo. Via dopo via, piazza dopo piazza.<a id="more-454"></a></p>
<p>Le aree in rosso<br />
«Diminuiscono i prezzi dei tagli grandi, mentre si salvano i monolocali, sostenuti dal crescente numero di single e da una domanda a fini d&#8217;investimento in leggera ripresa», osserva Guido Lodigiani, dell&#8217;ufficio studi di Gabetti. «Nelle città con un tessuto urbano più povero, come Torino, Napoli o Bari, hanno sofferto di più le abitazioni di classe economica – prosegue –. Altre città come Milano e Firenze hanno visto scendere le quotazioni delle zone semicentrali». Completa il quadro Fabiana Megliola, dell&#8217;ufficio studi di Tecnocasa: «Le tipologie di alloggi signorili e di pregio mediamente hanno tenuto di più, perché sono quelle cui si rivolge un target medio-alto».<br />
Nel 2008, più ancora dei prezzi, sono diminuite le compravendite. Secondo i dati dell&#8217;agenzia del Territorio, i contratti sono stati 686mila, il 15% in meno rispetto all&#8217;anno prima. Di fatto, molti venditori hanno preferito aspettare anziché limare la richiesta, mentre molti potenziali compratori hanno rinunciato: vuoi perché non sono riusciti a ottenere il mutuo, vuoi perché hanno scelto di non indebitarsi o di rinviare la spesa. Sempre il Territorio rileva che l&#8217;anno scorso gli acquisti accompagnati da un prestito ipotecario sono diminuiti del 26,8% rispetto al 2007.</p>
<p>Più tempo per scegliere<br />
L&#8217;attuale scenario di mercato premia i compratori, ma ad alcune condizioni. «La domanda che si muove meglio è quella liquida», spiega Alessandro Ghisolfi, dell&#8217;ufficio studi di Ubh. I più avvantaggiati, insomma, sono coloro che possono fare a meno di un mutuo o contenerne l&#8217;entità entro il 50% del valore dell&#8217;immobile. «Le banche sono ancora prudenti nell&#8217;erogazione dei prestiti», conferma Megliola di Tecnocasa.<br />
Oggi i compratori &#8220;liquidi&#8221; hanno due carte vincenti, come spiega Ghisolfi di Ubh: «La grande offerta permette di vedere immobili di tanti tipi, facendosi un&#8217;idea precisa del mercato locale. E poi ci sono maggiori opportunità di trattare sul prezzo». Senza trascurare il fattore tempo, come sottolinea Lodigiani di Gabetti: «Non c&#8217;è niente di più sbagliato che chiudere una trattativa sull&#8217;onda della frenesia, magari temendo di essere sorpassati da altri. Oggi, invece, c&#8217;è più tempo per decidere con calma».</p>
<p>Ripresa d&#8217;interesse<br />
Se queste sono le buone ragioni per comprare, resta l&#8217;obiezione di fondo: non conviene aspettare un&#8217;ulteriore discesa dei prezzi? «I valori potrebbero scendere ancora – risponde Lodigiani di Gabetti – ma una casa è l&#8217;acquisto di una vita, quindi se si trova l&#8217;immobile adatto ai propri desideri, e se si ottiene un bello sconto, non ha molto senso attendere un ribasso». Anche per chi vende, dopotutto, firmare oggi potrebbe non essere una grossa perdita: a meno che l&#8217;acquisto non sia avvenuto molto di recente, la rivalutazione è garantita.<br />
Intanto, il mercato muove i primi passi. Complice la bella stagione, le reti di vendita segnalano una ripresa delle visite negli alloggi. Trend confermato anche dal presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia: «Stiamo conducendo una rilevazione in 90 cantieri e le prime indicazioni danno un aumento del 30-40% annuo delle visite alle case in costruzione. Non tutti questi contatti diventeranno rogiti, ma è un segnale di ripresa d&#8217;interesse».
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		<title>Immobili, giù la compravendita: -15% nel 2008</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 16:22:32 +0000</pubDate>
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	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[Bologna - Com’era prevedibile, la crisi ha colpito anche il mercato immobiliare. L’analisi dell’Osservatorio di Nomisma, che oggi a presentato il primo rapporto del 2009, non lascia spazio a dubbi: basta il dato delle compravendite delle abitazioni, calato nell’intero 2008 del 15,1%, e quello degli uffici, che ha subito una riduzione analoga. Complessivamente, le compravendite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bologna - Com’era prevedibile, la crisi ha colpito anche il mercato immobiliare. L’analisi dell’Osservatorio di Nomisma, che oggi a presentato il primo rapporto del 2009, non lascia spazio a dubbi: basta il dato delle compravendite delle abitazioni, calato nell’intero 2008 del 15,1%, e quello degli uffici, che ha subito una riduzione analoga. Complessivamente, le compravendite erano state nel 2006 845mila, mentre nel 2008 si è scesi a 686mila, con un ritorno ai livelli del 2000. <a id="more-444"></a></p>
<p>Crollo il mercato della casa L&#8217;ulteriore peggioramento dell&#8217;intonazione economica nell&#8217;ultima parte del 2008 ha avuto dunque pesanti ripercussioni sul mercato immobiliare, soprattutto in relazione ai volumi compravenduti ed ai mutui. Nel 2008 e, in particolare nell&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno, la maggior parte dei paesi più sviluppati - spiegano gli analisti bolognesi - ha visto calare, assieme al fattore fiduciario, il reddito prodotto, con la conseguenza di una brusca frenata dell&#8217;economia mondiale. Il peggioramento dell&#8217;intonazione economica mondiale ha imposto la revisione al ribasso delle stime prodotte sulla crescita del PIL per il 2009 ed il 2010. Per l&#8217;anno in corso si è passati da una ipotesi di crescita misurata nel 3% (secondo i dati di autunno 2008) sino alla recente previsione di riduzione di un punto a livello globale.</p>
<p>La crisi si estende al 2010 Il ridimensionamento delle stime di crescita si ripercuote anche sulla performance del 2010 al punto da non poter escludere ulteriori peggioramenti, con il nostro Paese ancora una volta menzionato fra quelli con andamento peggiore (ci si attende una flessione del 3-4% per il 2009 ed una sostanziale stabilità per il 2010). L&#8217;incertezza sulle effettive condizioni dell&#8217;economia domestica, sta progressivamente indebolendo il ’patto fiduciariò che lega famiglie, banche, imprese e Stato con una conseguente brusca frenata della domanda. Le famiglie italiane, a fine 2008, si sentono, infatti, molto più povere rispetto a pochi mesi prima, tanto che circa un terzo reputa insufficiente il proprio reddito, quando l&#8217;anno scorso tale quota era solo del 10%.</p>
<p>Il tenore di vita cambia La difficoltà nel mantenere il proprio tenore di vita è altresì testimoniato dall&#8217;incremento delle famiglie che non riescono a risparmiare, che passano da circa il 50% del 2007 a quasi il 70% nel 2008, segnando una crescita del 40% nell&#8217;ultimo anno. La percezione negativa della propria capacità  reddituale risulta ancor più deteriorata se ad essa si aggiunge l&#8217;effettiva riduzione della ricchezza patrimoniale ed immobiliare prodotta dalla crisi in atto. Tale riduzione si traduce in una prevedibile compressione in termini di consumi da parte delle famiglie, stimabile in 2 miliardi di Euro nel 2008, con la previsione di un ulteriore arretramento di 7 miliardi nel 2009 (una riduzione di circa l&#8217;1%). Gli effetti della crisi si leggono in maniera altrettanto evidente sul fronte della domanda di immobili in quanto nel 2008 le compravendite si sono ridotte, come detto, in misura del -15,1% per le case, del - 15,5% per gli uffici, del -11,7% per il commerciale e del -8,7% per gli immobili produttivi. L&#8217;esperienza storica testimonia che, nel breve-medio termine, ad incidere sulle dinamiche del mercato non è tanto l&#8217;offerta di abitazioni, quanto la domanda. Ed a questo proposito, dall&#8217;analisi dei giudizi degli operatori economici, risulta evidente come sia la domanda a condizionare l&#8217;evoluzione delle compravendite.
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		<title>Immobiliare: calano mutui e capitale erogato</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 18:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[Cala, nel 2008, numero di mutui ipotecari per l&#8217;acquisto di abitazioni da parte di persone fisiche e si contrae il flusso di capitale erogato. Le abitazioni acquistate con mutuo ipotecario sono state 271.775, in calo del 26,8% rispetto al 2007 mentre il capitale complessivo erogato è stato di 34,5 miliardi di euro, in diminuzione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cala, nel 2008, numero di mutui ipotecari per l&#8217;acquisto di abitazioni da parte di persone fisiche e si contrae il flusso di capitale erogato. Le abitazioni acquistate con mutuo ipotecario sono state 271.775, in calo del 26,8% rispetto al 2007 mentre il capitale complessivo erogato è stato di 34,5 miliardi di euro, in diminuzione del 27,5%. Lo ha reso noto l&#8217;Agenzia del territorio sottolineando che i tassi di interesse medi iniziali (riferiti alla prima rata) sui mutui sono risultati ancora in leggero aumento, 0,23%, mentre la durata è risultata stabile, poco più di 23 anni e 2 mesi.<a id="more-437"></a></p>
<p>Netta flessione anche per la compravendita di case. Il settore residenziale ha fatto registrare un calo del 15,1% su base annua e del 17,7% nell&#8217;ultimo trimestre del 2008 rispetto all&#8217;analogo periodo del 2007.</p>
<p>Le compravendite totali sono calate nel 2008 del 13,7% e la flessione è stata più accentuata nel IV trimestre con un calo del 16,5%. In particolare il settore residenziale con 686.587 transazioni cala del 15,1%, il terziario del 15,5%, il commerciale del 11,7% e il produttivo dell&#8217;8,7%.</p>
<p>Nel settore residenziale la flessione è più accentuata per quanto riguarda le compravendite per i Comuni non capoluogo (-15,7%), rispetto ai capoluoghi che registrano invece un decremento del 13,8%. Analizzando le singole macro aree si evidenzia come il calo sia di minore intensità al Sud.<br />
Indice delle transazioni in calo dal 2007<br />
Inoltre l&#8217;Agenzia del territorio sottolinea che l&#8217;andamento dell&#8217;indice delle transazioni mostra un trend in calo a partire dal 2007 per tutti i settori. Dal 2004 al 2009 il calo del settore residenziale è stato del 14%, più alto quello del settore commerciale con un -18,3%. Più stabile il settore produttivo dove il numero totale di transazioni è sceso dal 2004 del 4%.
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		<title>Case popolari, in arrivo il maxi-piano.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 18:02:31 +0000</pubDate>
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	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[In arrivo un maxi-piano per la vendita delle case popolari, che potranno essere acquistate dagli attuali inquilini  attraverso mutui agevolati.
In attesa di varare il piano casa, il governo prepara un&#8217;altra proposta destinata certamente a lasciare il segno. C&#8217;è allo studio un piano per la vendita delle case popolari, che potranno essere acquistate dagli attuali inquilini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>In arrivo un maxi-piano per la vendita delle case popolari, che potranno essere acquistate dagli attuali inquilini  attraverso mutui agevolati.</em></p>
<p>In attesa di varare il piano casa, il governo prepara un&#8217;altra proposta destinata certamente a lasciare il segno. C&#8217;è allo studio un piano per la vendita delle case popolari, che potranno essere acquistate dagli attuali inquilini attraverso mutui agevolati. Secondo autorevoli indiscrezioni l&#8217;esecutivo sta studiano una serie di incentivi per l&#8217;avvio di un grande piano di dismissione del patrimonio di Iacp. Gli inquilini in sostanza dovrebbero trasformare l&#8217;attuale affitto in un mutuo.<a id="more-436"></a></p>
<p>Saranno circa un milione i cittadini che avranno l&#8217;opportunità di diventare proprietari degli immobili in cui vivono. Il provvedimento, secondo le intenzioni dell&#8217;esecutivo, sarebbe un&#8217;altra misura per il sostegno alle famiglie pi deboli, che potrebbero cosX acquistare la casa. Si tratta di un altro tassello per il completamento del progetto avviato dal governo nel settore dell&#8217;edilizia popolare. Il decreto per lo stanziamento dei 550 milioni s stato gi5 predisposto. Della somma complessiva, i primi 200 milioni saranno utilizzati per realizzare dai 500 ai 6.000 nuovi alloggi. Questa sarebbe comunque solo la fase iniziale del programma che, secondo le stime dell&#8217;esecutivo, dovrebbe portare alla realizzazione di 20 mila nuovi appartamenti entro il 2011. Le case saranno destinate prima di tutto alle giovani coppie, agli anziani e ai studenti che, con il tempo, potranno riscattare l&#8217;abitazione attraverso l&#8217;offerta dei mutui agevolati.</p>
<p>Le vendita delle case popolari certamente aumenter5 le pressioni ribassiste sui valori immobiliari. Gli ultimi dati sul 2008 mostrano un continuo rallentamento dei prezzi, dovuto a una serie di fattori differenti. Ormai da semestri - spiega l&#8217;ufficio studi di Tecnocasa - si assiste al progressivo rallentamento dei prezzi delle abitazioni per effetto di una maggiore offerta di immobili sul mercato e di una domanda pi prudente. Il cambio di politica da parte della Bce, che ha allentato il costo del denaro e le minori tensioni sul mercato interbancario, hanno ridato un minimo di fiducia al mercato, e qualcosa, in questo primo scorcio del 2009, si s già mosso. La tendenza - spiega Tecnocasa - è di una ripresa della domanda abitativa, stimolata dal ribasso dei tassi ma anche dalla consapevolezza che il mercato immobiliare abbia ormai intrapreso una nuova direzione e che la diminuzione dei prezzi offra delle opportunitànell&#8217;acquisto.</p>
<p>A livello quantitativo, nel secondo semestre 2008 i prezzi delle case hanno subìto un calo più sensibile nei capoluoghi di provincia (-3,9%), seguiti dall&#8217;hinterland delle grandi città (-3,8%) ed infine dalle grandi città (-3,6%). Cala il numero di mutui ipotecari per l&#8217;acquisto di abitazioni da parte di persone fisiche e il flusso di capitale erogato. A rilevarlo è l&#8217;Agenzia del Territorio che ha presentato oggi a Roma una radiografia del mercato immobiliare.
</p>
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