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	<title>allFinWeb.com News &#038; Events</title>
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	<description>News &#038; Events allFinWeb.com</description>
	<pubDate>Mon, 05 May 2008 15:46:03 +0000</pubDate>
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		<title>Tecnocasa: Stabile nel 2007 mercato mutui per acquisto</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 08:49:43 +0000</pubDate>
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	<category>Mutui</category>
	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[Roma, 28 apr (Velino) - Stabile nel 2007 rispetto all’anno precedente il credito ipotecario destinato alle famiglie per l’acquisto di abitazioni. Secondo uno studio Kìrion-Tecnocasa lo scorso anno il mercato dei mutui ha segnato una differenza negativa rispetto al 2006 pari a 150 milioni di euro (-0,23 per cento). Il valore dei flussi erogati – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 28 apr (Velino) - Stabile nel 2007 rispetto all’anno precedente il credito ipotecario destinato alle famiglie per l’acquisto di abitazioni. Secondo uno studio Kìrion-Tecnocasa lo scorso anno il mercato dei mutui ha segnato una differenza negativa rispetto al 2006 pari a 150 milioni di euro (-0,23 per cento). Il valore dei flussi erogati – spiega una nota del centro studi dell’agenzia immobiliare - ha raggiunto la cifra di 62,7 miliardi di euro. Nell’ultimo trimestre, inoltre, si evidenzia una crescita del volume dell’erogato rispetto al medesimo trimestre dell’anno precedente (+3 per cento). A livello di macro aree sono in crescita le aree dell’ Italia nord occidentale (+3 per cento) e l’area insulare (+1,9 per cento), quest’ultima conferma l’andamento positivo registrato già nei primi tre trimestri del 2007 (+1,7 per cento). Il decremento maggiore, invece, si registra nell’area nord-orientale (-2,8 per cento). Per quanto riguarda il valore delle consistenze dei mutui in Italia si registra una crescita: considerando un arco temporale di un anno rispetto all’ultimo dato pubblicato dalla Banca d’Italia si evidenzia una crescita dell’ 8 per cento delle consistenze.<a id="more-210"></a></p>
<p>Andando ad analizzare l’importo medio erogato – sottolinea la nota – si osserva come continui la diminuzione di tale valore: il mutuo medio, che nel corso del 2007 era pari a 123.000 euro, si è ridotto ancora arrivando a quota 121.000 euro. Il calo è frutto sia della diminuzione della capacità di spesa delle famiglie, sia della fase riflessiva del mercato immobiliare. Tale dato rappresenta la media di valori molto eterogenei che vanno dal mutuo medio più alto della Toscana (145.000 euro) a quello più basso della Basilicata. (86.000 euro). Raggruppando i dati per macroarea – prosegue la nota - si nota come sia ancora ben marcata la differenza tra i prezzi degli immobili nelle varie aree italiane. L’incremento del costo del denaro, dovuto alle recenti tensioni dei mercati finanziari, ha portato i mutuatari a preferire il tasso fisso, scelto da sette famiglie su 10 secondo i dati dei primi mesi del 2008. Il grafico dell’Euribor (parametro di riferimento della maggior parte dei mutui a tasso variabile) messo a confronto con l’Irs (uno dei principali parametri utilizzati dai mutui a tasso fisso), mostra come la forbice tra i due tassi si è assottigliata nel corso degli anni, addirittura nei primi mesi del 2008 l’Euribor ha superato l’Irs. Se fino a poco tempo fa si pensava ad un taglio del costo del denaro, oggi l&#8217;inflazione, che corre ben oltre il 2 per cento a causa dei prezzi delle materie prime, rende molto difficile prevedere come si comporterà la Banca centrale europea. In conclusione, secondo l’ufficio studi di Tecnocasa non c’è stata la frenata dei mutui che ci si aspettava ma nel prossimo futuro giocheranno un ruolo fondamentale le mosse della Bce in merito ai tassi d’interesse.
</p>
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		<title>Immobiliare, nel 2007 mercato in forte frenata</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 15:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;influsso della crisi estiva dei mutui subprime americani, il caro-mutui degli ultimi mesi e i prezzi delle case sempre alle stelle stanno mettendo alla prova il mercato immobiliare, anche italiano. Lontano dalla pesante crisi immobiliare statunitense, per le compravendite del comparto residenziale nel nostro Paese non si può parlare ancora di crollo. Ma certo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;influsso della crisi estiva dei mutui subprime americani, il caro-mutui degli ultimi mesi e i prezzi delle case sempre alle stelle stanno mettendo alla prova il mercato immobiliare, anche italiano. Lontano dalla pesante crisi immobiliare statunitense, per le compravendite del comparto residenziale nel nostro Paese non si può parlare ancora di crollo. Ma certo di deciso ridimensionamento.<br />
A fare una fotografia alla situazione del settore è oggi l&#8217;Agenzia del Territorio, che nell&#8217;Osservatorio 2007 registra compravendite totali in calo del 7,1% (contro il +1,3% del 2006 e l&#8217;aumento del 5,4% registrato nel 2005). Dall&#8217;Agenzia fanno notare che sul comparto pesano «fattori strutturali legati al ciclo immobiliare, che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi i tassi di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del 2007, e il livello raggiunto dal prezzo degli immobili». Su quest&#8217;ultimo punto dall&#8217;Agenzia sottolineano che i prezzi del residenziale sono saliti nei grandi Comuni in media del 35% negli ultimi tre anni.<a id="more-208"></a><br />
Il consuntivo dell&#8217;anno 2007 evidenzia che nel segmento residenziale le compravendite sono scese del 4,6% con 806.225 transazioni contro le 845.051 del 2006, ma dando un occhio agli andamenti semestrali la discesa è più marcata nell&#8217;ultima parte dell&#8217;anno: -5,8% con 393.450 compravendite nel secondo semestre 2007. Il calo più consistente si è registrato al Sud (-5,2%), seguito dal Nord (-4,7%) mentre la discesa è stata più contenuta al Centro (-3,5%). «Negli ultimi anni si è assistito a un sensibile spostamento delle compravendite dalle città maggiori ai Comuni minori - recita l&#8217;Osservatorio -. Nel 2007, invece, pur confermandosi una miglior tenuta del mercato nei Comuni minori, si verifica, per la prima volta dal 2001, un sensibile calo delle compravendite, pari al -5,8%, anche nei Comuni non capoluogo». In queste zone nel periodo 2001-2006 le transazioni sono passate da 456.625 a 599.900 (+31%).<br />
Bisogna evidenziare che le previsioni di alcune società di analisi del settore erano più fosche. Scenari Immobiliari qualche mese fa prevedeva un calo delle compravendite del 6% a quota 780mila, mentre Ubh stimava una discesa compresa tra il -4,5% e il -6,5%. Altre stime erano più ottimiste: Nomisma prevedeva solo una leggera discesa rispetto ai livelli record raggiunti nel 2006.<br />
In quali città si sono comperate meno case? Sempre secondo i dati dell&#8217;Agenzia del Territorio i cali più consistenti nel numero di compravendite si sono registrati a Napoli (-16,2%), Milano (-11,8% a livello annuale, con una discesa ridimensionata rispetto al -13,5% del primo semestre dell&#8217;anno) e Palermo (-12,4%). E i prezzi? Secondo l&#8217;Agenzia del Territorio il prezzo medio al mq è pari a 1.557 euro (+2,6% rispetto al semestre precedente e +5,5% su base annua), con una crescita però dei prezzi rallentata rispetto a quella registrata nel semestre precedente.
</p>
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		<title>Il prezzo reale delle case inizia a calare</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 11:45:12 +0000</pubDate>
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	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[Nuovi segnali di raffreddamento del mercato immobiliare spagnolo. Nel primo trimestre di quest&#8217;anno il prezzo delle case è aumentato per la prima volta meno dell&#8217;inflazione,secondo i dati forniti ieri dal ministero della Casa di Madrid. Il prezzo medio delle case è aumentato infatti dello 0,8% nel primo trimestre del 2008 e del 4% negli ultimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi segnali di raffreddamento del mercato immobiliare spagnolo. Nel primo trimestre di quest&#8217;anno il prezzo delle case è aumentato per la prima volta meno dell&#8217;inflazione,secondo i dati forniti ieri dal ministero della Casa di Madrid. Il prezzo medio delle case è aumentato infatti dello 0,8% nel primo trimestre del 2008 e del 4% negli ultimi 12 mesi (escludendo l&#8217;edilizia popolare l&#8217;incremento è del 3,8%). Secondo i dati del-l&#8217;Istituto nazionale di statistica (Ine), l&#8217;inflazione nello stesso periodo è stata del 4,6 per cento. È la prima volta dal 1997 che il prezzo reale degli immobili (cioè al netto dell&#8217;inflazione) scende.<a id="more-202"></a><br />
I nuovi dati - si tratta del tasso di incremento dei prezzi più basso degli ultimi 10 anni - confermano la crisi del settore immobiliare spagnolo, che incide per quasi il 15% sul Prodotto interno lordo e sta quindi influenzando pesantemente il rallentamento economico in corso nel Paese. Le compravendite di immobili nel 2007 sono calate del 13,3% (meno 22,7% per le case esistenti). Il fenomeno è stato particolarmente accentuato nel quarto trimestre del 2007, con un calo delle compravendite del 26,2% rispetto allo stesso periodo del 2006 e del 20% dei nuovi cantieri.<br />
Tra le cause della crisi immobiliare c&#8217;è l&#8217;aumento dei tassi d&#8217;interesse. Secondo i dati della Banca di Spagna, in febbraio i prestiti in sofferenza (non solo nel settore dei mutui) sono aumentati del 10% rispetto a gennaio e rappresentano l&#8217;1,05% del totale.</p>
<p><em>(fonte: IlSole24Ore.com)</em>
</p>
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		<title>Mercato immobiliare: fine di un ciclo di durata decennale</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 09:34:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal I Rapporto sul Mercato Immobiliare 2008 di Nomisma emerge che gli ultimi mesi del 2007, ed ancor più i primi del 2008, hanno accelerato la fine del più lungo ciclo immobiliare del II dopoguerra. Per la prima volta da 10 anni a questa parte le quantità scambiate in un anno stanno segnando il passo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal I Rapporto sul Mercato Immobiliare 2008 di Nomisma emerge che gli ultimi mesi del 2007, ed ancor più i primi del 2008, hanno accelerato la fine del più lungo ciclo immobiliare del II dopoguerra. Per la prima volta da 10 anni a questa parte le quantità scambiate in un anno stanno segnando il passo, dopo avere attraversato una fase di euforia che le ha portate da meno di 500 mila transazioni nel 1996 ad oltre 845 mila nel corso del 2006. L’anno che si è appena concluso ha accompagnato il termine di questo ciclo virtuoso, facendo inclinare verso il basso la curva della crescita di 5 punti percentuali, dopo un paio di anni in cui il motore immobiliare stava progressivamente rallentando. La flessione delle compravendite, più pronunciata nelle città metropolitane, ove assume anche connotazioni a due cifre, è il riflesso della debolezza della domanda di acquisto. <a id="more-194"></a>Il quadro di rallentamento è in atto da alcuni anni e peggiora radicalmente nel II semestre del 2007, con l’esplodere della crisi finanziaria ed economica americana le cui conseguenze sono ancora difficili da quantificare, dato il convulso succedersi di notizie contraddittorie che, oltre a dipingere una situazione di oggettiva difficoltà, spesso contribuiscono ad alimentarla anche sul piano psicologico. Così le indicazioni di diminuzione della domanda si fanno sempre più pesanti, non solo nelle grandi città ma anche in corrispondenza delle città di grandezza intermedia. Le intenzioni di acquisto di un’abitazione sono al livello più basso dell’ultimo ciclo immobiliare (2,2%). Inoltre, il prezzo delle case nel 2007 è aumentato del 5,1% nelle grandi città e del 5,9% in quelle intermedie. Gli incrementi degli immobili non residenziali sono, nelle città intermedie, oltre il 6%. In queste ultime i tempi di vendita sono cresciuti ad un ritmo più rapido rispetto a prima e sono oggi allo stesso livello delle grandi città: servono mediamente 5,1 mesi per una casa, 5,5 mesi per un negozio, 6,3 mesi per un ufficio, 5,5 mesi per un capannone e solo poco più di 3 mesi per un box. Per quanto riguarda lo sconto applicato rispetto al prezzo iniziale non si è amplificato nei centri medi, diversamente da quanto rilevato nelle grandi città. Per il 2008 è prevista una stabilità dei prezzi.</p>
<p>Secondo l’Osservatorio del gruppo Tecnocasa nel secondo semestre del 2007 è avvenuta una diminuzione, seppur contenuta, dei prezzi degli immobili, generalizzata a tutte le realtà urbane con poche eccezioni sul territorio. Si è verificata un’inversione del trend dei prezzi immobiliari che dal 1998 non avevano mai smesso di crescere.<br />
I dati della Banca d’Italia registrati nei primi nove mesi dell’anno hanno evidenziato una diminuzione delle erogazioni dell’1,54%, rispetto allo stesso periodo del 2006. L’analisi in base al profilo dimensionale evidenzia che la variazione dei prezzi più sensibile si è registrata nelle grandi città (-1,5%), a seguire i capoluoghi di provincia (-0,9%) e i comuni dell’hinterland<br />
(-0,8%) che ancora una volta hanno avuto un comportamento migliore. Le grandi città hanno registrato variazioni di prezzi negative, ad eccezione di Torino, le cui quotazioni sono stabili, e di Palermo che registra ancora un debole segnale di crescita (+1,5%). Tra le realtà con la diminuzione dei prezzi più sensibile si segnalano Bologna (-,4%), Verona (-3,2%) e Bari<br />
(-2,9%). Per la prima volta in questo semestre si registrano segnali negativi anche a Milano<br />
(-1,1%) e Roma (-1,6%), i mercati immobiliari più importanti. Considerando complessivamente tutto il 2007 le uniche realtà che chiudono ancora con quotazioni in crescita sono Milano, Torino e Palermo. Un’analisi a livello di aree nelle grandi città ha evidenziato una migliore tenuta degli immobili posizionati nelle zone più centrali, rispetto a quelle periferiche e semicentrali. In base al profilo geografico si evidenzia che i capoluoghi del Sud Italia hanno registrato una migliore performance, con una crescita delle quotazioni dello 0,2%, ma sono ormai alla fase finale della loro corsa. Sono invece diminuite dell’1,4% le quotazioni dei capoluoghi del Centro Italia e dell’1,5% quelle dei capoluoghi del Nord Italia. Gli altri elementi emersi ben chiari in questo arco temporale sono: la diminuzione della domanda di immobili, la maggiore offerta di abitazioni sul mercato, l’ampliamento della forbice tra prezzo richiesto e prezzo a cui si realizza la compravendita e l’allungamento dei tempi medi di vendita. Infatti, nelle grandi città occorrono mediamente circa 135 giorni, in aumento rispetto ai 118 giorni registrati a giugno. Le caratteristiche che hanno “facilitato” le compravendite in questo semestre sono state: la presenza del box o del posto auto, la vicinanza ai mezzi di trasporto, il posizionamento ai piani alti, la luminosità, la presenza di balconi o terrazzi (l’esigenza di sfoghi esterni è in crescita), e di riscaldamento autonomo, l’inserimento dell’immobile in contesti abitativi medio-piccoli, il posizionamento in strade poco trafficate e tranquille, la disposizione degli spazi interni. Ma è emerso anche un altro aspetto: l’attenzione allo stato di conservazione dell’immobile. Dagli ultimi dati dell’Osservatorio Immobiliare dell’Agenzia del Territorio emerge che il secondo semestre 2007 si è chiuso con l’arresto della crescita delle quotazioni delle case in quasi tutte le grandi città italiane e in alcuni casi i prezzi sono diminuiti, con alcune eccezioni rappresentate da Roma e Milano dove i prezzi continuano crescere. Nella capitale la crescita è arrivata fino al 10%, a Milano è stata più contenuta (+4,8%).
</p>
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		<title>Tecnocasa. Nel 2007 andamento mercato immobiliare di Roma -0,9%</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 09:31:43 +0000</pubDate>
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	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[L’Ufficio Studi Tecnocasa ha analizzato l’andamento del mercato immobiliare di Roma. Nel 2007 le quotazioni della capitale sono diminuite dello 0.9% in particolare in seguito alla performance negativa dell’1.6% registrata nel secondo semestre dell’anno. Tiene il Centro. Numerosi i lavori in corso sul territorio romano, tra questi il proseguimento della riqualificazione del quartiere Ostiense dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Ufficio Studi Tecnocasa ha analizzato l’andamento del mercato immobiliare di Roma. Nel 2007 le quotazioni della capitale sono diminuite dello 0.9% in particolare in seguito alla performance negativa dell’1.6% registrata nel secondo semestre dell’anno. Tiene il Centro. Numerosi i lavori in corso sul territorio romano, tra questi il proseguimento della riqualificazione del quartiere Ostiense dove sono iniziati i lavori degli ex Mercati Generali per la nascita della “Città dei Giovani”, la “Città dei sapori” ed un complesso Termale; la Nuova Fiera di Roma e la creazione di residenze universitarie a Tor Vergata, Pietralata e San Paolo.
</p>
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		<title>Case: calo del 5 per cento nel 2007 e previsioni al ribasso per il 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 08:54:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dati e tendenze che emergono dal I Rapporto sul mercato immobiliare 2008, a cura di Nomisma, che delinea un mercato italiano a un punto di svolta. Per la prima volta da 10 anni le quantità scambiate in un anno stanno segnando il passo, dopo avere attraversato una fase di euforia che le ha portate da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dati e tendenze che emergono dal I Rapporto sul mercato immobiliare 2008, a cura di Nomisma, che delinea un mercato italiano a un punto di svolta. Per la prima volta da 10 anni le quantità scambiate in un anno stanno segnando il passo, dopo avere attraversato una fase di euforia che le ha portate da meno di 500 mila transazioni ad oltre 845 mila nel corso del 2006. L’anno che si è appena concluso ha accompagnato il termine di questo ciclo virtuoso, facendo inclinare verso il basso la curva della crescita di 5 punti percentuali dopo un paio di anni in cui il motore immobiliare stava progressivamente rallentando.<a id="more-192"></a><br />
La flessione delle compravendite, più pronunciata nelle città metropolitane, è il riflesso della debolezza della domanda di acquisto. Il quadro di rallentamento è in atto da alcuni anni e peggiora radicalmente nel Ii semestre del 2007, con l’esplodere della crisi finanziaria ed economica americana. Così le indicazioni di diminuzione della domanda si fanno sempre più pesanti e non solo nelle grandi città, ma anche in corrispondenza delle città di grandezza intermedia, sulle quali è incentrata l’indagine presentata da Nomisma. Alla base di questa situazione, oltre alla elevata quota di famiglie proprietarie, che, sebbene in lieve flessione negli ultimi anni, rimane sempre su livelli molto superiori alla media europea, sicuramente la diminuzione del potere di acquisto immobiliare, in calo del 24% nell’ultimo decennio, nonché la crescita dei tassi di interesse.<br />
La solidità patrimoniale delle famiglie e delle imprese italiane, il loro tasso di indebitamento relativamente basso – pari al 50% del debito rispetto al reddito a fronte del 90% in Europa –, il contenuto tasso di insolvenze è alla base della tenuta dei prezzi delle abitazioni che nel 2007 mettono a segno crescite nominali nell’ordine del 5,1% nelle grandi città e del 5,9% per le abitazioni nelle città intermedie. Le previsioni degli operatori subiscono un netto peggioramento nel corso degli ultimi mesi e sono prevalentemente orientate ad una flessione sia sul fronte delle quantità che dei valori di compravendita. Si tratta dell’indicazione più pessimistica dagli inizi del ciclo espansivo e per la prima volta prevalgono le indicazioni di calo rispetto a quelle di stabilità. Ciò che si prevede per il 2008 è la diminuzione delle quantità scambiate nell’ordine del 5-7% con riduzione ulteriore del 10% per le grandi città, a prezzi stabili in termini nominali. I mercati delle residenze esclusive di Milano e Roma si sono caratterizzati per un andamento più lusinghiero di quello rilevato in media nelle rispettive città.<br />
Lo rivela l’Osservatorio sulle residenze esclusive Tirelli &#038; Partners/nomisma relativo al Ii semestre 2007. In contesti cittadini connotati da una sostanziale rarefazione della domanda e conseguente raffreddamento dell’attività contrattuale, i segmenti di pregio hanno mostrato una maggiore tendenza alla stabilizzazione sia in termini di quantità domandate che di volumi transati. Si tratta di un fenomeno che trova spiegazione nella minor sensibilità della domanda di abitazioni di pregio nei confronti delle principali variabili endogene ed esogene che influenzano il mercato immobiliare. Ad oggi, l’unico elemento di criticità che sembra contraddistinguere i mercati di pregio, è rappresentato dalla difficoltà di reperimento di oggetti dalle caratteristiche di esclusività e unicità tali da soddisfare le sempre più esigenti richieste della domanda. Domanda che, essendo prevalentemente mossa dal desiderio di migliorare la propria condizione abitativa, risulta particolarmente selettiva e attenta nel valutare gli immobili presenti sul mercato.<br />
Ciò ha determinato, sia a Milano che a Roma, un ulteriore allungamento delle tempistiche medie necessarie per piazzare un’abitazione; riguardo allo sconto mediamente concesso sul prezzo iniziale, se nella capitale si è optato per un ampliamento del divario per facilitare la conclusione delle trattative, nella città lombarda ha prevalso il principio opposto, alla luce di un effettivo riconoscimento del valore degli immobili scambiati. Le previsioni per il I semestre 2008 formulate a fine anno risultano, nei tratti essenziali, in linea con quelle registrati a metà del 2007, a conferma di una immutata fiducia nei confronti delle potenzialità del settore.
</p>
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		<title>Mercato immobiliare in crisi più pubblicità on line</title>
		<link>http://www.allfinweb.com/ne/2008/mercato-immobiliare-in-crisi-piu-pubblicita-on-line/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 08:50:47 +0000</pubDate>
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	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[Emanuele Tonini, Ad Casa.it: “Le agenzie si affidano al web. Un fenomeno non solo italiano ma mondiale” 
 
ROMA - L&#8217;incertezza del mercato immobiliare avvantaggia la pubblicità on line nel real estate. Tassi di interesse in crescita, quote di mercato che calano, un senso di incertezza che da mesi pervade il mercato immobiliare mondiale e di riflesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Emanuele Tonini, Ad Casa.it: “Le agenzie si affidano al web. Un fenomeno non solo italiano ma mondiale” <br />
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ROMA - L&#8217;incertezza del mercato immobiliare avvantaggia la pubblicità on line nel real estate. Tassi di interesse in crescita, quote di mercato che calano, un senso di incertezza che da mesi pervade il mercato immobiliare mondiale e di riflesso quello italiano. In questo quadro le agenzie immobiliari e i gruppi in franchising si stanno affidando sempre più alla pubblicità on line, meno onerosa ma non meno efficace dalla carta stampata.<a id="more-190"></a></p>
<p>E&#8217; un fenomeno mondiale, che si registra in tutte le economie, dall’Australia agli Stati Uniti. Emanuele Tonini, AD di Casa.it, portale italiano di’intermediazione immobiliare, osserva e spiega il fenomeno:”Stiamo assistendo ad una fase di transizione, accelerate dalla cresce del settore. Dieci anni fa non c&#8217;era scelta. In fase di crisi le agenzie erano comunque costrette a far ricorso alla pubblicità sulla carta stampa. Oggi le agenzie possono rivolgersi al web. In un mercato che cresce, internet permette di estendere ad un pubblico maggiore le offerte delle agenzie, Quando il mercato è in una fase di recessione, come avviene ora, le richieste di acquisto e affitto calano, si allungano i tempi di risposta, la rete diventa il sistema più efficace, meno oneroso, per raggiungere un pubblico vasto per un periodo lungo.</p>
<p>Casa.it fa parte di un gruppo mondiale nella intermediazione on line, con sede a Melbourne, attivo in 10 paesi con 16 siti web. “Mi confronto con i miei “colleghi” e devo constatare che è un fenomeno mondiale – continua Tonini – accentuato in particolar modo in Australia e U.S. dove il tasso di penetrazione delle rete è maggiore sia a livello territoriale che nei diversi gruppi sociali. Casa.it è nella posizione migliore per intercettare una fetta importante degli investimenti destinati alla pubblicità on line. Siamo il sito per l&#8217;intermediazione mobiliare più cliccato in italia, con 4000 agenzie di tutte le regioni.”</p>
<p>(fonte: LaSpampa.it)
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		<title>Casa, online il primo passo</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 09:27:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[Se sul mercato immobiliare sembra si stia registrando una leggera flessione dei prezzi degli appartamenti, risultano invece in continua espansione i siti che offrono soluzioni abitative sia per coloro che sono interessati all&#8217;acquisto sia per quanto riguarda gli affitti, di alloggi ma anche soltanto di camere ammobiliate.
I portali web che danno l&#8217;opportunità di confrontare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se sul mercato immobiliare sembra si stia registrando una leggera flessione dei prezzi degli appartamenti, risultano invece in continua espansione i siti che offrono soluzioni abitative sia per coloro che sono interessati all&#8217;acquisto sia per quanto riguarda gli affitti, di alloggi ma anche soltanto di camere ammobiliate.</p>
<p>I portali web che danno l&#8217;opportunità di confrontare le varie soluzioni abitative sono essenzialmente di due tipi: possono essere gestiti dalle stesse società immobiliari o essere messi in piedi da società terze, che offrono anche ai privati la possibilità di pubblicare il proprio annuncio. Questa funzionalità a volte è gratuita e altre volte è resa disponibile versando un contributo, comunque contenuto sotto i 100 euro.<a id="more-178"></a></p>
<p>«Questo genere di siti – spiega Marco Prosdocimi, responsabile dei servizi informativi di Tecnocasa – rappresenta una grande comodità per la clientela, in quanto offre all&#8217;utente la possibilità di farsi un&#8217;idea dell&#8217;andamento del mercato nella zona che interessa stando comodamente seduto alla propria scrivania. Ma non si sostituisce al momento, indispensabile, nel quale bisogna andare a vedere la casa di persona. Noi abbiamo potuto notare che circa l&#8217;8% delle persone che poi si recano nelle nostre agenzie arrivano dopo aver consultato il nostro portale o siti gestiti da altri operatori».</p>
<p>Rispetto alla consultazione degli annunci sulle pagine di un giornale o alla ricerca porta-a-porta, il web (sul quale è possibile trovare anche siti delle Camere di commercio con link a borse immobiliari, collegate alle stesse Cdc o da loro gestite) offre ai propri utenti alcuni innegabili vantaggi. I siti più strutturati, infatti, permettono una serie di funzionalità che facilitano la ricerca della casa maggiormente rispondente ai propri bisogni.</p>
<p>Per prima cosa si può impostare la ricerca sia per fascia di prezzo, sia per tipologia di appartamento, sia per la zona che si predilige. In moltissimi casi, poi, è possibile non solo vedere la planimetria dell&#8217;appartamento, ma anche le foto degli interni: esse consentono di farsi un&#8217;idea più precisa dei locali che poi, eventualmente, si andranno a vedere.</p>
<p>E se una prima ricerca non è stata fruttuosa, ci si può sempre iscrivere alla newsletter del sito, per essere avvertiti delle nuove possibilità che si rendono accessibili. Si possono lasciare scritte le caratteristiche della soluzione di cui si è alla ricerca – per essere contattati quando questa diventa disponibile – mentre i siti più evoluti forniscono anche l&#8217;opportunità di richiedere il parere di esperti dalle diverse professionalità, grazie a una semplice e-mail.</p>
<p>Il tutto in un mercato che sta cambiando anche dal punto di vista &#8220;cronologico&#8221;, se una recentissima ricerca di Tecnocasa segnala che nelle grandi città i tempi per vendere un appartamento si sono allungati mediamente da 118 a 135 giorni.</p>
<p>Anche il mestiere dell&#8217;agente immobiliare, rileva Prosdocimi, è in evoluzione: «Stiamo spingendo molto su chi lavora nelle nostre agenzie affinché, quando va a fare la &#8220;recensione&#8221; di un appartamento, scatti il maggior numero possibile di fotografie o realizzi anche filmati. Nello stesso tempo, ci raccomandiamo che venga fatta una relazione approfondita sulla zona in cui è situato l&#8217;immobile».</p>
<p>I siti web si vedono ripagate le comodità offerte. Infatti, in base all&#8217;ultima ricerca «Nielsen Online NetView», si stima che a novembre del 2007 i visitatori dei maggiori 15 siti specializzati italiani siano stati circa due milioni, vale a dire il doppio rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno prima. E con un tempo di visita media superiore ai 20 minuti, segno che i portali vengono utilizzati per compiere ricerche piuttosto approfondite.</p>
<p>I portali</p>
<p>I siti che offrono la possibilità di comprare, affittare o vendere un appartamento sono molti e risultano in continua crescita. Nel 2007 «Nielsen Online NetView» ha censito gli accessi a 15 di essi, ma da una rapida ricerca sul web ci si accorge che i portali sono molti di più. Ecco le funzionalità offerte da alcuni quelli più visitati.<br />
CASA.IT<br />
Il sito dà la possibilità di effettuare le ricerche degli immobili per zona, tipo di contratto, prezzo, superficie dell&#8217;appartamento. È possibile pubblicare un proprio annuncio immobiliare, versando un contributo di 80 euro, e lasciare indicate le proprie esigenze abitative per essere ricontattati in un secondo tempo.<br />
TECNOCASA.IT<br />
È il portale-vetrina dell&#8217;agenzia immobiliare: come è facile immaginare, rimanda quindi alla successiva visita all&#8217;agenzia più comoda per l&#8217;utente. Si può effettuare ogni genere di ricerca e in più specificare quali sono i propri desideri. &#8220;Offerta&#8221; anche l&#8217;iscrizione alla newsletter.<br />
IMMOBILIARE.IT<br />
Comprende tutte le ricerche possibili di appartamenti o stanze, in più offre la possibilità di ottenere online una valutazione sommaria del valore del proprio appartamento in base alla compilazione di un modulo in cui se ne descrivono le principali caratteristiche. Si possono pubblicare gratis gli annunci che offrono l&#8217;affitto di stanze, mentre pubblicare annunci che riguardino appartamenti costa 20 euro.<br />
EUREKASA.IT<br />
Offre una serie di funzionalità per chi voglia pubblicare il proprio annuncio (gratis per le stanze, dietro il pagamento di 20 euro per gli appartamenti). Qualche esempio? È possibile inserire fino a 10 foto o planimetrie dell&#8217;appartamento, caricare un video dell&#8217;unità abitativa o delle mappe satellitari della zona e , infine, pubblicare il proprio annuncio in più lingue.<br />
TROVOCASA.IT<br />
Il sito accoglie gli annunci sia di privati (il costo è di 24 euro) sia di agenzie, cui offre la anche possibilità di creare un proprio layout aziendale. Entra nello specifico della tipologia di appartamento che si sta cercando, favorendo una scelta basata anche su una serie di particolari.
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		<title>Prezzi delle case, crescita zero nella fascia alta del mercato</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 13:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[Prezzi fermi, compravendite in calo, rendimenti in netta ripresa grazie soprattutto alla crescita del mercato delle locazioni.
Questo in estrema sintesi lo stato di salute del mercato immobiliare italiano secondo il report 2008 dell&#8217;ufficio studi Ubh (gruppo che controlla diversi network fra i quali i più importanti sono Professionecasa, Grimaldi Immobiliare e Rexfin).
«Di fatto - ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Prezzi fermi, compravendite in calo, rendimenti in netta ripresa grazie soprattutto alla crescita del mercato delle locazioni.</em></p>
<p>Questo in estrema sintesi lo stato di salute del mercato immobiliare italiano secondo il report 2008 dell&#8217;ufficio studi Ubh (gruppo che controlla diversi network fra i quali i più importanti sono Professionecasa, Grimaldi Immobiliare e Rexfin).</p>
<p>«Di fatto - ha commentato Alessandro Ghisolfi, direttore dell&#8217;ufficio studi Ubh - ci troviamo di fronte all&#8217;inizio di un nuovo ciclo: da una parte assistiamo a un&#8217;offerta che cresce nei segmenti di minor qualità e dell&#8217;usato non ristrutturato, dall&#8217;altra registriamo una domanda che non è più in grado di accedere al segmento medio basso del mercato. Questo vale per tutto il Paese, con un&#8217;accentuazione del fenomeno nel Nord Italia, soprattutto nelle zone periferiche delle grandi aree metropolitane».<a id="more-161"></a></p>
<p>Nell&#8217;anno che si è appena chiuso, il 2007, pur in assenza di dati consuntivi ufficiali, «si può stimare realisticamente», si legge nel rapporto Ubh, che la flessione degli scambi di abitazioni sia compresa fra -4,5% e -6,5%, con la parte alta della forchetta che dovrebbe riguardare principalmente i grandi centri metropolitani.</p>
<p>I prezzi di vendita delle abitazioni di nuova costruzione e dell&#8217;usato ristrutturato fanno segnalare ovunque delle medie annuali al di sotto del tasso inflattivo, con Milano (+0,9%), Firenze (+0,3%), Roma (+0,1%) e Napoli (-0,4%) vicine allo zero nominale. A fronte di una crescita zero che riguarda la fascia media e alta del mercato, si registra invece un cedimento sensibile del mercato dell&#8217;usato non ristrutturato. La media nazionale parla di un -2,4% con grandi città, come Milano (-2,0%), Firenze (-3,0%) Roma (-2,2%) e Napoli (-2,4%), che guidano la tendenza.</p>
<p>«In particolare le vendite effettuate nella seconda parte del 2007 e in questo inizio d&#8217;anno hanno assorbito due diverse cause di sconto sui prezzi: la perdita di potere d&#8217;acquisto e il maggior costo dei finanziamenti. Questo ha comportato un fenomeno di correzione dei prezzi, dopo 4 anni di crescita costante, che lentamente stanno tornando a livelli maggiormente in linea con le aspettative della domanda, in particolare per quanto riguarda le fasce medie e medio basse del mercato», ha continuato Ghisolfi.</p>
<p>Seguono questa tendenza al rallentamento anche i tempi medi di vendita che stanno aumentando in tutta Italia e il differenziale percentuale fra prezzo iniziale e prezzo d&#8217;acquisto che in alcune città, come Roma e Napoli, ha raggiunto il 15%. Il 2008 promette di essere caratterizzato da una nuova, seppur contenuta, dinamicità del mercato delle locazioni principalmente dovuta da una domanda non più in grado di accedere al mercato del credito.</p>
<p>Nel finale d&#8217;anno e nel primo mese del 2008 non si sono registrate variazioni significative nei valori dei canoni d&#8217;affitto ma è lecito aspettarsi nel medio periodo una correzione al rialzo dei rendimenti da locazione (oggi al 5,0% su scala nazionale), stante l&#8217;attuale tendenza dei prezzi di vendita.</p>
<p><em>(fonte: IlSole24Ore.com)</em>
</p>
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		<title>Frenano i prezzi delle case, affitti sempre alti</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 08:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FG</dc:creator>
		
	<category>Mercato Immobiliare</category>
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		<description><![CDATA[Nel secondo semestre 2007 la crescita del mercato immobiliare è stata la più bassa degli ultimi dieci anni
MILANO - Frena il mercato immobiliare di Milano. Nel secondo semestre 2007 cresce solo dell’1% facendo registrare l’aumento medio più basso da 10 anni a questa parte. Secondo quanto emerge dalla 32esima rilevazione dei prezzi della Borsa immobiliare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel secondo semestre 2007 la crescita del mercato immobiliare è stata la più bassa degli ultimi dieci anni</em></p>
<p><strong>MILANO</strong> - Frena il mercato immobiliare di Milano. Nel secondo semestre 2007 cresce solo dell’1% facendo registrare l’aumento medio più basso da 10 anni a questa parte. Secondo quanto emerge dalla 32esima rilevazione dei prezzi della Borsa immobiliare, presentata ieri a Palazzo Turati. Il costo al metro quadro è in media di 4.504 euro, per l’affitto invece si pagano 204 euro al metro quadro all’anno, dato stabile rispetto al primo semestre del 2007.<a id="more-160"></a></p>
<p><strong>AUMENTI ZONA PER ZONA</strong><br />
È la zona della circonvallazione ad essere cresciuta di più nel semestre, con un aumento di 1,3%. Segue il centro storico, che arriva a toccare gli 8.161 euro al metro quadro e registra un incremento del 1,2%, confermandosi la zona più costosa della città. In periferia, se la crescita media è dello 0,6%, le zone di Barona-Famagosta (3.300 euro al metro quadro) e di Montecity-Rogoredo sono in controtendenza e registrano l’aumento più alto di Milano con 3,1%. Crescono anche la Milano “multietnica” (Buenos Aires-Vitruvio, Sarpi-Procaccini, Bovisa-Dergano, Istria-Maciachini) con un +1,8% (3.575 euro al metro quadro) e quella delle grandi opere: quartiere storico Fiera, città della Moda, Santa Giulia, Bovisa, con un +1.5%. Rallentano invece la “Milano dello studio” (Augusto, Nirone-Sant’Ambrogio, Bligny-Toscana, Fulvio Testi-Bicocca e Ca’ Granda, Barona-Famagosta, Pacini-Ponzio) con +0,2%, 4.625 euro al metro quadro.</p>
<p><strong>AUMENTA ANCHE LA PROVINCIA</strong><br />
Considerando il mercato delle case nuove e usate complessivamente cresce la provincia, con un incremento medio del 1,3% e con un costo medio di 1.761 al metro quadro. Il sud est è il più dinamico, con una crescita del 2,3 % (1164 euro al metro quadro) insieme a Nord Groane ( +2,3%, 1.843 euro al metro quadro). Crescono anche il Legnanese (1530 euro al metro quadro) e Martesana Adda (1730 euro al metro quadro), con un aumento del 2,2%. Comprare una casa nuova a Monza costa 3.350 euro al metro quadro (+0,8%), mentre nel resto della Brianza si toccano i 2.065 euro al metro quadro (+0.9%). &#8220;Il mercato immobiliare - ha commentato Antonio Pastore, presidente di Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di Milano – tiene, ma presenta segnali contrastanti. Crescono il centro e le parti di periferia interessate da interventi di riqualificazione urbana.</p>
<p><strong>COSA DICONO GLI ESPERTI<br />
</strong>«Il mercato milanese oggi sembra sempre polarizzarsi intorno ai prodotti di alta qualità o a quelli molto economici, risulta invece meno interessato ai prodotti di fascia media, una sorta di clessidra che vede assottigliarsi sempre di più la porzione centrale» sostiene Antonio Pastore, presidente di Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di Milano. In ripresa, invece, è il mercato del mattone in provincia. «Qui la dinamica del mercato - afferma Lionella Maggi, Presidente FIMAA Milano - è positiva in quanto, oltre alle fasce sociali deboli, si assiste ad una ritrovata domanda di affitti». 
</p>
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