ROMA (Reuters) - La domanda di prestiti da parte delle famiglie è vista per la prima volta in almeno gli ultimi 5 anni in lieve contrazione nel primo trimestre del 2008 rispetto al trimestre precedente, sia per quanto riguarda l’acquisto di abitazioni, sia per quanto riguarda il credito al consumo.
E’ quanto emerge dalle tabelle dell’indagine della Banca d’Italia sul credito bancario nel nostro paese aggiornata al gennaio 2008.
L’indagine rileva un lieve rallentamento nei prestiti per le abitazioni anche nell’ultimo trimestre del 2007, ma in questo caso negli ultimi tre anni un rallentamento si era registrato anche nell’ultimo trimestre del 2006. (more…)
Più concorrenza e più trasparenza mercato unico nel credito al consumo
Comprare un’auto a Berlino o un cellulare a Oslo, piuttosto che un computer a Madrid o un frigorifero nuovo a Varsavia, e pagarli a rate, con regole uguali per tutti, tassi di interesse trasparenti e comprensibili e diritto di recesso entro 14 giorni dall’acquisto. Se poi si decide di estinguere il debito senza aspettare la rata mensile, nessun divieto, solo il pagamento di un indennizzo fissato in partenza. I cittadini europei potranno scegliere se e da chi farsi prestare i soldi per i loro acquisti senza paura di rimanere fregati, o almeno avendo a disposizione tutte le informazioni per una decisione consapevole, e sfruttare così i vantaggi del mercato unico europeo. Questo il senso della nuova direttiva sull’uniformazione del credito al consumo che dopo una gestazione durata qualche anno - la prima proposta di regolamentazione uniforme era stata presentata nel 2004 - ha visto la luce a Strasburgo pochi giorni fa. (more…)
Il Parlamento ha approvato definitivamente la direttiva volta a promuovere il mercato unico del credito al consumo. E’ così sancita una serie di obblighi per gli istituti di credito sull’informazione ai consumatori, nella pubblicità e nella fase precontrattuale, per agevolare la ricerca dell’offerta più conveniente. Chi ricorre al credito avrà il diritto di recedere dal contratto entro due settimane senza giustificazioni, e di rimborsare gli importi dovuti in anticipo versando un indennizzo.
Dopo i negoziati condotti dal relatore Kurt LECHNER (PPE/DE, DE), il Parlamento ha confermato il compromesso raggiunto tra i gruppi politici, e tra questi e i rappresentanti del Consiglio, sul testo della direttiva relativa ai contratti di credito ai consumatori. La direttiva sarà quindi pubblicata presto sulla Gazzetta Ufficiale e, a partire da allora, gli Stati membri avranno due anni per recepire e applicare le sue disposizioni. (more…)
I finanziamenti bancari alle famiglie italiane continuano a correre, superando i 353 miliardi di euro a giugno 2007 per un aumento di circa il 9% sullo stesso periodo 2006. E’ quanto emerge dal convegno Credito alle famiglie promosso dall’Abi in collaborazione con Assofin.
In dettaglio, il credito al consumo ha registrato un incremento del 17,5% (pari a 93,8 miliardi di euro), e il credito fondiario residenziale il 10,8% (289,8 miliardi).
‘’Il settore bancario continua a sostenere le esigenze di spesa sempre piu’ complesse ed evolute delle famiglie - rileva il direttore generale dell’Abi Giuseppe Zadra - anche nell’ottica strategica di un rilancio dei consumi che potrebbero contribuire a dare una spinta alla ripresa dell’economia'’. Zadra ha ribadito la ‘’necessita’ di colmare il divario con il resto d’Europa, impegnandosi allo stesso tempo per indirizzare le iniziative di regolamentazione in corso con Istituzioni e associazioni dei consumatori verso un quadro di maggiore tranquillita’ per le famiglie e ulteriore semplificazione dei rapporti tra banche e clienti'’. (more…)
Il Credito al Consumo fa registrare ogni anno tassi di crescita a due cifre.
Da un lato un mercato, quello del credito, sempre più interessato a frange di popolazione un tempo lontane dai prestiti: lavoratori precari, stranieri, pensionati. Dall’altro una serie di interventi legislativi che negli ultimi anni assecondano questa tendenza. In mezzo, un Paese, l’Italia, votato per tradizione al risparmio ma oggi di fronte a un’epocale inversione di tendenza: con tasso di indebitamento salito in fretta al 48% (era al 25% soltanto nel 1996) e il credito al consumo che fa registrare ogni anno tassi di crescita a due cifre.
Un esempio di questo “allargamento” del debito a nuove categorie, per volontà sia del mercato sia del legislatore, è il cambiamento che negli ultimi anni ha toccato la «cessione del quinto dello stipendio». Introdotta nel 1950 per i soli lavoratori della Pubblica amministrazione, la forma di prestito ottenuto ipotecando la quinta parte della propria retribuzione mensile ha di recente subìto un’estensione. Prima la Finanziaria 2005 (legge 311/04), poi il decreto legge 35/05 l’hanno infatti permessa anche ai dipendenti delle aziende private, agli assunti a tempo determinato e agli autonomi. Non solo. Persino i pensionati, con il varo del regolamento di attuazione lo scorso dicembre, ne possono beneficiare. (more…)
«Sia per i mutui che per il credito al consumo i tassi di interesse praticati dalle banche in Italia sono più elevati rispetto a quelli medi dell’area euro su operazioni simili». Lo afferma il Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, nel suo discorso all’assemblea dell’Abi.
Le fusioni Le banche protagoniste delle ultime grandi fusioni devono realizzare senza indugi i guadagni di efficienza che il mercato si attende. «Non c’è tempo da perdere» afferma il Governatore della Banca d’Italia; è un lavoro complesso «il rischio di resistenze e ritardi è forte». Draghi raccomanda la massima compattezza del management e il «massimo riserbo» ai vertici aziendali nella comunicazione esterna.
Secondo il Governatore «il consolidamento delle banche è solo un punto di partenza. Il riassetto potrà dirsi compiuto con successo quando si saranno realizzati i guadagni di efficienza previsti dai piani industriali. Il mercato si aspetta risparmi dall’unificazionde delle piattaforme tecnologiche, dall’integrazione dei canali distributivi, dall’aumento della produttività del lavoro». «L’esperienza del passato - aggiunge il numero uno di Via Nazionale - mostra quanto sia complesso mettere in comune strutture organizzative, tecnologiche, reti, culture aziendali; il rischio di resistenze e di ritardi è forte. Occorre la massima compattezza nei management aziendali, il massimo riserbo nella comunicazione esterna. Non c’è tempo da perdere». (more…)
Arriva un pacchetto di agevolazioni per il credito al consumo. Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge con la riforma del credito al consumo, prevedendo requisiti più stringenti per i mediatori creditizi. Il provvedimento amplia l’ambito di applicazione della disciplina del Tub (Testo unico bancario) e accresce gli strumenti a tutela dei consumatori in previsione della direttiva europea in via di approvazione da parte di Bruxelles. (more…)
Il credito alle famiglie è in continuo aumento. Il XXI Osservatorio sul credito al dettaglio, realizzato da CRIF con la collaborazione di Assofin e Prometeia, evidenzia nei primi sei mesi dello scorso anno un incremento del +20,6% delle consistenze di credito al consumo che hanno raggiunto un volume complessivo di oltre 85 miliardi di euro.
Per una migliore comprensione delle potenzialità del credito al consumo è utile un confronto: il rapporto tra consistenze di credito al consumo e PIL registra un graduale avvicinamento dell’Italia (6,1% a giugno 2006) ai valori medi dell’area Euro. Anche se il dato è ancora sensibilmente inferiore rispetto a quello registrato negli altri principali stati europei (Gran Bretagna 17,2%, Germania 10,4%, Francia 8,3% e Spagna 8,5%). (more…)
Indagine sulla spesa delle famiglie. E’ record di debiti, l’Italia vive a rate
Nel 2006 sono stati erogati crediti al consumo per 13,5 miliardi di euro
L’ITALIA vive a rate. Anche nel 2006, infatti, si è registrato un boom dei finanziamenti personali, confermando da un lato le difficoltà economiche delle famiglie e, dall’altro, una sempre maggiore “maturità” finanziaria dei risparmiatori. Dai dati dell’Osservatorio di Assofin emerge che lo scorso anno i prestiti personali concessi dalle banche e dalle società finanziarie che erogano credito al consumo, hanno raggiunto quota 13 miliardi e 594 milioni di euro, con un incremento del 24,8% sul 2005. (more…)
Una normazione su misura che tiene conto della complessa natura degli strumenti finanziari e vuole così tutelare i consumatori. Dopo essersi occupata in generale delle vendite a distanza, l’Unione europea ha voluto dedicare a questo tema un’apposita direttiva, la 2002/65/CE. A partire dalla definizione stessa di servizio finanziario con il quale, in base all’articolo 2, si intende “qualsiasi servizio di natura bancaria, creditizia, assicurativa, servizi pensionistici individuali, di investimento e di pagamento”. (more…)