Tecnocasa: Stabile nel 2007 mercato mutui per acquisto
Roma, 28 apr (Velino) - Stabile nel 2007 rispetto all’anno precedente il credito ipotecario destinato alle famiglie per l’acquisto di abitazioni. Secondo uno studio Kìrion-Tecnocasa lo scorso anno il mercato dei mutui ha segnato una differenza negativa rispetto al 2006 pari a 150 milioni di euro (-0,23 per cento). Il valore dei flussi erogati – spiega una nota del centro studi dell’agenzia immobiliare - ha raggiunto la cifra di 62,7 miliardi di euro. Nell’ultimo trimestre, inoltre, si evidenzia una crescita del volume dell’erogato rispetto al medesimo trimestre dell’anno precedente (+3 per cento). A livello di macro aree sono in crescita le aree dell’ Italia nord occidentale (+3 per cento) e l’area insulare (+1,9 per cento), quest’ultima conferma l’andamento positivo registrato già nei primi tre trimestri del 2007 (+1,7 per cento). Il decremento maggiore, invece, si registra nell’area nord-orientale (-2,8 per cento). Per quanto riguarda il valore delle consistenze dei mutui in Italia si registra una crescita: considerando un arco temporale di un anno rispetto all’ultimo dato pubblicato dalla Banca d’Italia si evidenzia una crescita dell’ 8 per cento delle consistenze.
Andando ad analizzare l’importo medio erogato – sottolinea la nota – si osserva come continui la diminuzione di tale valore: il mutuo medio, che nel corso del 2007 era pari a 123.000 euro, si è ridotto ancora arrivando a quota 121.000 euro. Il calo è frutto sia della diminuzione della capacità di spesa delle famiglie, sia della fase riflessiva del mercato immobiliare. Tale dato rappresenta la media di valori molto eterogenei che vanno dal mutuo medio più alto della Toscana (145.000 euro) a quello più basso della Basilicata. (86.000 euro). Raggruppando i dati per macroarea – prosegue la nota - si nota come sia ancora ben marcata la differenza tra i prezzi degli immobili nelle varie aree italiane. L’incremento del costo del denaro, dovuto alle recenti tensioni dei mercati finanziari, ha portato i mutuatari a preferire il tasso fisso, scelto da sette famiglie su 10 secondo i dati dei primi mesi del 2008. Il grafico dell’Euribor (parametro di riferimento della maggior parte dei mutui a tasso variabile) messo a confronto con l’Irs (uno dei principali parametri utilizzati dai mutui a tasso fisso), mostra come la forbice tra i due tassi si è assottigliata nel corso degli anni, addirittura nei primi mesi del 2008 l’Euribor ha superato l’Irs. Se fino a poco tempo fa si pensava ad un taglio del costo del denaro, oggi l’inflazione, che corre ben oltre il 2 per cento a causa dei prezzi delle materie prime, rende molto difficile prevedere come si comporterà la Banca centrale europea. In conclusione, secondo l’ufficio studi di Tecnocasa non c’è stata la frenata dei mutui che ci si aspettava ma nel prossimo futuro giocheranno un ruolo fondamentale le mosse della Bce in merito ai tassi d’interesse.




