Usura: Amato, banche faranno prestiti anche a protestati
Le banche italiane scendono in campo contro l’usura.
Lo fanno attraverso un accordo sottoscritto oggi al Viminale dal ministro dell’Interno, Giuliano Amato, dal governatore della la Banca d’Italia, Mario Draghi, dall’Abi, dalle associazioni degli imprenditori e dalle varie associazioni anti-racket e anti-usura. “Si tratta — ha spiegato il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, di un accordo fondamentale per sostenere le vittime dell’usura. Le banche, insomma, apriranno la loro attività a beneficio delle vittime erogando prestiti che sono attenti alla condizione di chi ha collaborato alla denuncia degli estortori. La banca non si presenta come indifferente ma concorre nel farsi carico delle situzioni più complesse e anche chi ha subito protesti non è escluso dal gioco ma potrà ottenere un suo spazio”.
Per il vicepresidente dell’Abi, Pietro Modiano, “con l’accordo di oggi si conferma l’impegno del settore bancario contro questo fenomeno criminoso. Le banche sono nemiche dell’usura come l’usura è nemica delle banche e con questo accordo avremo 31mila presidi nel Paese chiamati a vigilare affinché usura e racket vengano stroncati”. Secondo Luca Squeri, presidente della commissione consiliare per le politica per la sicurezza di Confcommercio, da una recente indagine risulta che il quasi 40% delle imprese commerciali italiane avverte una diminuzione del livello di sicurezza in generale ma soprattutto che c’è una scarsa conoscenza delle leggi in materia di antiusura.
“Questo accordo — ha detto — vuole dare proprio alle vittime del racket l’opportunità di tornare nell’alveo della convivenza civile con il necessario sostegno delle autorità dello Stato, delle banche, delle associazioni imprenditoriali e anti-usura”. Un osservatorio costituito proprio per l’occasione vigilerà sull’applicazione dell’accordo siglato oggi.
(fonte la Repubblica)




