HomePage | Chi Siamo | Prodotti | AreaPreventivi | Guide | Glossari | News | Cerca | NewsLetter | Directory | Collaborazioni | Contatti | Feed RSS allFinWeb.com
Prestiti Personali Mutui Cessione Quinto Stipendio e Pensione OnLine

Prodi: «Questa riforma è una svolta»

Il premier dopo la difficile trattativa sulle pensioni
«Tolte le ingiustizie dello scalone e non porterà nemmeno un euro in più di tasse. La maggioranza a settembre reggerà»

 
ROMA- Sono state «tolte le ingiustizie dello scalone» con un’intesa «che non porterà nemmeno un euro in più di tasse» e rappresenta «una svolta». Quanto alla maggioranza «a settembre reggerà». Il premier Romano Prodi, all’indomani dell’intesa con i sindacati, fa il punto sulla riforma delle pensioni che ora passa al Parlamento.

«NON UN ERO DALLE TASSE» - «Con questo accordo non sarà preso un euro dalle tasse» assicura Prodi proseguendo sull’accordo sulla riforma delle pensioni. Il presidente del Consiglio risponde dunque alle obiezioni della Cdl, che assicura che dopo l’accordo sulle pensioni fioccheranno nuove tasse. Il premier ribadisce che i 10 miliardi necessari ad attuare l’accordo raggiunto «saranno presi interamente all’interno del sistema». «Ad esempio - ricorda - un terzo viene preso dall’unificazione degli enti previdenziali, che consente di evitare enormi sprechi. In 10 anni possiamo recuperare 3 miliardi e mezzo di euro e non è una somma indifferente. Altri risparmi - conclude Prodi - forniranno gli altri due terzi della somma necessaria».

TOLTE LE INGIUSTIZIE - Con l’accordo raggiunto continua il Premier abbiamo tolto «le ingiustizie dello scalone. La maggioranza è attenta allo sviluppo ma anche agli squilibri sociali. Questo Paese, infatti, ha degli squilibri fortissimi. Non è che noi lo abbiamo aggiustato con queste misure adottate. Ma abbiamo cominciato a togliere qualche ingiustizia. E se l’accompagnamo con altre misure molto serie, soprattutto sull’evasione fiscale in modo da poter diminuire il livello di imposizioni per i cittadini onesti, allora diventa un quadro completo». «Il problema del governo - ha proseguito Prodi - è comporre i diversi interessi con l’interesse generale. Se si riesce in questo, anche una coalizione con delle forti diversità e che esprime diversi spiriti, alla fine marcia nella direzione giusta»

RIFORME UNA DOPO L’ALTRA - «È la svolta promessa - dice in un’intervista di Tv7 anticipata al Tg1 - ma è anche il punto di arrivo, perchè va messa in fila con l’aumento delle pensioni minime, gli aiuti ai giovani in materia di previdenza il riscatto della laurea. C’è un disegno continuo. Questo della riforma delle pensioni dà sicurezza al Paese nel lungo periodo». Un passo che va inquadrato nei tentativi di riforma e liberalizzazione, anche quelli che per ora non hanno dato risultati visibili come quella sui taxi «Pochi taxi in giro? Però se un cittadino va a comprare medicine generiche le paga il 20, 25% in meno - dice il premier - se ha un’incidente ha una immediata rifusione dei danni da parte della sua stessa compagnia. Potrei fare molti altri esempi, ma il cambiamento del Paese non si fa con grandi dottrine, ma con singole riforme, una dietro l’altra».

(fonte: Corriere della Sera)



Scrivi un commento


Aggiungi ai preferiti - Imposta come HomePage - Mappa Sito

Hosted by Serverplan