HomePage | Chi Siamo | Prodotti | AreaPreventivi | Guide | Glossari | News | Cerca | NewsLetter | Directory | Collaborazioni | Contatti | Feed RSS allFinWeb.com
Prestiti Personali Mutui Cessione Quinto Stipendio e Pensione OnLine

Bri: In Italia debito sempre alto Mutui, famiglie a rischio morosità

Dalla Banca dei regolamenti internazionali nuovo allarme conti pubblici
Male anche sul fronte dei privati, a causa degli aumenti dei tassi
Potrebbero crescere le vendite forzate delle case e provocare ulteriori pressioni al ribasso sui prezzi
La Bri prevede un rischio di indebolimento del mercato immobiliare

BASILEA - Migliorano i conti pubblici, ma le previsioni del governo sono troppo ottimistiche. Nel suo rapporto annuale, la Banca dei regolamenti internazionali (Bri) da Basilea si dice preoccupata per “il debito ostinatamente alto di Italia e Giappone, malgrado i bassi tassi di interesse”. Secondo la Bri, inoltre, ragionevolmente nel 2007 il rapporto deficit/Pil si attesterà al 2,5 per cento, e non al 2,3, come invece indica il governo italiano. Altra fonte di preoccupazione per l’istituto di Basilea, l’alto tasso di indebitamento delle famiglie italiane: mutui e prestiti hanno accumulato debiti per 300 miliardi, circa 13 mila euro a famiglia, con una crescita di oltre 24 miliardi in soli 12 mesi.

Rate annue in rialzo. L’allarme sull’elevato ammontare di prestiti e mutui, sempre più onerosi a causa dell’aumento dei tassi di interesse, è stato lanciato anche dalla Banca d’Italia che ha rilevato come il Taeg applicato sui mutui sia, in media, del 5,44%, mentre quello sui prestiti è del 9,44%. Così, fatti i conti, per le famiglie italiane il pagamento dei soli interessi di una rata annuale rappresenta una tegola da circa 18,4 miliardi. E non tutti ce la fanno.

Prezzi case a rischio ribasso. Dal momento che gli analisti prevedono un ulteriore aumento dei tassi entro la fine di quest’anno, probabilmente seguìto da uno o due ritocchi entro la metà del 2008, “la situazione economica avrà un impatto sui redditi delle famiglie - prevede la Bri - le vendite forzate potrebbero accrescere lo stock di abitazioni offerte sul mercato, con ulteriori pressioni al ribasso sui prezzi”. In pratica, pagare i mutui sarà più difficile, e ciò avrà un impatto sui conti delle famiglie. Facile immaginare che molti appartamenti finiranno a ingrossare l’elenco delle aste giudiziarie, provocando se non la temuta ‘bolla immobiliare’ (il crollo improvviso dei prezzi delle case) perlomeno dei forti ribassi.

Lontano il risanamento dei conti pubblici. Sotto il profilo dei conti pubblici, invece, la Bri fa notare come “il risanamento durevole dei conti pubblici rimane un traguardo distante per la maggior parte dei Paesi industriali avanzati. I livelli del debito pubblico sono elevati in molte grandi economie, e si prevede che la loro riduzione proceda molto lentamente nel medio termine”.

Fondamentale la riforma delle pensioni. Basilea raccomanda caldamente la riforma delle pensioni in particolare, e del welfare in generale, alla luce dell’invecchiamento della popolazione che si riscontra nei Paesi industrializzati. E’ difficile, secondo la Banca, che l’aumento degli esborsi della previdenza sociale da un lato e le minori imposte dall’altro possano “perdurare” alla luce dell’invecchiamento della popolazione. Il rischio è che “l’incidenza del debito pubblico potrebbe seguire una spirale al rialzo”.

Bene le fusioni bancarie. Parole di apprezzamento dalla Bri per il processo ‘virtuoso’ di fusioni bancarie che si è avviato nell’ultimo periodo in Italia, favorito “dalla rimozione di ostacoli effettivi e presunti alle fusioni societarie”. Tale processo ha costituito “il fattore singolo più importante alla base della performance delle azioni bancarie”.

Cos’è la Bri. Fondata nel 1930 a Basilea, in Svizzera, per facilitare i pagamenti ai vincitori delle riparazioni dei danni di guerra dopo il primo conflitto mondiale, è la più antica istituzione finanziaria internazionale del mondo e rappresenta il principale centro per la cooperazione delle banche centrali. Di recente ha patrocinato la firma degli accordi sui requisiti patrimoniali minimi per le banche in funzione dei rischi assunti (Basilea-1 nel 1988 e Basilea-2 nel 2004).

(fonte la Repubblica.it Economia & Finanza)



Scrivi un commento


Aggiungi ai preferiti - Imposta come HomePage - Mappa Sito

Hosted by Serverplan