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Prestiti Personali Mutui Cessione Quinto Stipendio e Pensione OnLine

Archivio di July 2007


Prestiti Personali Mutui Cessione Quinto Stipendio e Pensione OnLine

Damiano: «Prestiti più facili con la cessione del quinto della pensione»

Monday 16 July 2007

Per i pensionati Inps prestiti garantiti dalla cessione del quinto della propria pensione. Il pensionato potrà chiedere il prestito all’istituto bancario o all’intermediario finanziario e l’Inps provvederà a pagare le singole rate trattenendo il relativo importo direttamente dalla pensione.
E’ questa l’iniziativa illustrata dal ministro Cesare Damiano, frutto di un accordo fra Inps, banche e operatori finanziari in attuazione del regolamento del febbraio scorso che disciplina i prestiti ai pensionati rimborsabili fino a un quinto della pensione. «Questa iniziativa - sottolinea il ministro Damiano - dimostra la nostra attenzione verso le tutele sociali che per noi sono un punto fondamentale dell’azione di Governo. La convenzione-quadro va nella direzione della tutela dei pensionati e quindi crea una sorta di “bollino blu” per evitare che vi sia qualcuno che voglia approfittarsi di chi ha meno tutele, come appunto i nostri anziani, anello debole del mercato finanziario». Sono esclusi da questo beneficio i titolari di pensioni e assegni sociali, di pensioni di invalidità civili, di assegno mensile per l’assistenza ai pensionati per inabilità, di assegni di sostegno al reddito, di assegni al nucleo familiare e le pensioni del personale bancario. In un’apposita convenzione-quadro tra l’Istituto previdenziale e il pensionato interessato all’erogazione del prestito sono fissate le modalità operative e applicative per la concessione del finanziamento. (more…)

Vantaggi modesti restando tre anni in più. Più 20% se si va via a 65 anni

Monday 16 July 2007

I dati del nucleo di valutazione sul legame tra età e trattamento previdenziale
Chi lascia a 63 anni guadagnerà l’8-10%. Così chi rimanda arricchisce la pensione

ROMA - È la prima legge previdenziale nel sistema contributivo: se lasci il lavoro più tardi la pensione si arricchisce. Non tantissimo ma neanche poco: tra l’8 e il 10 per cento, senza considerare l’integrazione che può arrivare dal secondo pilastro della previdenza, tanto più dopo la riforma del Tfr. Non era così nel passato quando il metodo puramente retributivo finiva per premiare le uscite anticipate piuttosto che quelle per vecchiaia.

Così mentre infervora il dibattito politico e sindacale sull’ammorbidimento dello scalone che fissa l’età per il pensionamento di anzianità da 57 a 60 a partire dal primo gennaio del 2008, le simulazioni elaborate nell’ultimo Rapporto del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale aprono uno squarcio sulle convenienze per ciascun lavoratore. (more…)

Bankitalia, il monito di Draghi “Ridurre il debito e riformare le pensioni”

Monday 16 July 2007

Audizione alla Camera del numero uno di via Nazionale
“Aumentare gradualmente l’età in cui si smette di lavorare”
Il numero uno di via Nazionale: “Con questo disavanzo parlare di tesoretto è improprio”
“Bisogna far pagare le tasse a tutti, così le aliquote scenderanno”

ROMA - “Abbattere il debito, riformare le pensioni per i giovani e usare il tesoretto per ridurre il disavanzo”
Il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, durante un’audizione alla Camera, invia un preciso messaggio al governo alle prese con la difficile gestione dei conti pubblici e con la riforma pensionistica.

“Il tesoretto non esiste”. “Io credo che lo stesso termine sia fuorviante: con un debito e un disavanzo come il nostro non esiste un tesoretto da spendere”. Il governatore della Banca d’Italia non ha dubbi sull’utilizzo che il governo avrebbe dovuto fare dell’extragettito. “Queste risorse dovrebbe essere usato a riduzione del disavanzo e del debito perchè altrimenti c’è il rischio di dover fare correzioni con un ciclo economico meno favorevole e comunque si sarebbe potuto ridurre la pressione fiscale anzichè aumentare al spesa”. (more…)

Il governatore di Bankiltalia: è necessario ridurre il debito pubblico «Bisogna aumentare età di pensionamento»

Monday 16 July 2007

Draghi: «Garantire la sostenibilità del sistema previdenziale deve essere il primo investimento dello Stato a favore dei giovani»

ROMA - Una dura critica alle ipotesi di riforma delle pensioni allo studio del governo e della maggioranza arriva da Bankitalia. «Come si rileva nel Dpef è necessario ampliare l’orizzonte temporale di riferimento dell’azione politica. Ridurre il debito pubblico e aggiungo: garantire la sostenibilità del sistema previdenziale, devono essere il primo investimento dello stato a favore dei giovani e delle generazioni future». Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi nella sua audizione al Senato sul Dpef, il Documento di programmazione economica e finanziaria. 
Il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi (Emblema) (more…)

Draghi: Sui mutui i tassi più alti d’Europa

Wednesday 11 July 2007

«Sia per i mutui che per il credito al consumo i tassi di interesse praticati dalle banche in Italia sono più elevati rispetto a quelli medi dell’area euro su operazioni simili». Lo afferma il Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, nel suo discorso all’assemblea dell’Abi.

Le fusioni
Le banche protagoniste delle ultime grandi fusioni devono realizzare senza indugi i guadagni di efficienza che il mercato si attende. «Non c’è tempo da perdere» afferma il Governatore della Banca d’Italia; è un lavoro complesso «il rischio di resistenze e ritardi è forte». Draghi raccomanda la massima compattezza del management e il «massimo riserbo» ai vertici aziendali nella comunicazione esterna.
Secondo il Governatore «il consolidamento delle banche è solo un punto di partenza. Il riassetto potrà dirsi compiuto con successo quando si saranno realizzati i guadagni di efficienza previsti dai piani industriali. Il mercato si aspetta risparmi dall’unificazionde delle piattaforme tecnologiche, dall’integrazione dei canali distributivi, dall’aumento della produttività del lavoro». «L’esperienza del passato - aggiunge il numero uno di Via Nazionale - mostra quanto sia complesso mettere in comune strutture organizzative, tecnologiche, reti, culture aziendali; il rischio di resistenze e di ritardi è forte. Occorre la massima compattezza nei management aziendali, il massimo riserbo nella comunicazione esterna. Non c’è tempo da perdere». (more…)

Varato un pacchetto di agevolazioni per il credito al consumo

Friday 6 July 2007

Arriva un pacchetto di agevolazioni per il credito al consumo. Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge con la riforma del credito al consumo, prevedendo requisiti più stringenti per i mediatori creditizi. Il provvedimento amplia l’ambito di applicazione della disciplina del Tub (Testo unico bancario) e accresce gli strumenti a tutela dei consumatori in previsione della direttiva europea in via di approvazione da parte di Bruxelles. (more…)

Pensioni, Prodi prova a mediare. Ma Padoa-Schioppa non ci sta

Tuesday 3 July 2007

Il ministro del Tesoro considera una forzatura l’ipotesi avanzata da Damiano
Scalino e incentivi per chi ritarda. Il premier: serve un accordo forte e in tempi brevi

ROMA - No, Tommaso Padoa-Schioppa non ci sta. Il ministro dell’Economia ha subito fatto sapere che considera una forzatura la riforma delle pensioni ipotizzata dal collega Damiano. Troppo blandi i 57 anni che diventano 58 per l’uscita, idem gli incentivi per chi resta al lavoro e i tre anni per la verifica. Lo ha detto a Romano Prodi, incontrandolo a Palazzo Chigi. E il presidente del Consiglio si è ficcato nell’ennesima, mediazione. Complicata, come sempre.

Ma nella convinzione che comunque “le cose si muovono” e una soluzione potrebbe essere non lontana. “Serve un accordo forte ed alto in tempi brevi” ripete Prodi. Non sconfessa né sposa nessuno, parla con tutti. “Quella di Damiano non è la posizione del governo. - dicono a Palazzo Chigi - Fa parte di una dialettica di cui si sta cercando la sintesi”. “Dobbiamo mostrare che sappiamo raggiungere l’unità sulle cose che contano, - insiste Prodi - che toccano la vita di tutti gli italiani, le famiglie, i giovani e chi più ha bisogno. Che sappiamo costruire futuro e giustizia sociale. Al di là delle differenze, dei punti di partenza diversi. E’ questo il modo per rilanciare davvero il ruolo e l’immagine del governo”. (more…)

Pensioni, Bonanni è ottimista: Si può chiudere su proposta Damiano

Tuesday 3 July 2007

Ma Angeletti frena: “La soluzione è ancora lontana. La proposta dello scalino a 58 anni è solo un primo passo”
Migliore (Prc): “Manca una proposta unitaria della maggioranza”

NAPOLI - Lo “scalino” a 58 anni, ipotizzato dal ministro del Lavoro Damiano, potrebbbe essere la proposta sulla quale chiudere la partita delle pensioni. Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, è infatti ottimista sulla possibilità di raggiungere un accordo. Positiva anche la Sinistra democratica, che giudica la proposta del ministro “un’ipotesi seria” sulla quale riprendere la trattativa.

Ma dalla Uil Luigi Angeletti frena: la soluzione è lontana, “nessuno la vede a breve”. E lo “scalino” di Damiano è solo “un primo passo in avanti”, anche perché manca una posizione unitaria del governo. La stessa che chiede Gennaro Migliore di Rifondazione. (more…)

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