Thursday 31 May 2007
OGGETTO: Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n.313 del 27 dicembre 2006. Regolamento di attuazione dell’articolo 13-bis del decreto-legge 14 marzo 2005, n.35 convertito, con modificazioni, in legge 14 maggio 2005, n.80. Prestiti ai pensionati estinguibili con cessione fino ad un quinto della pensione.
CIRCOLARE INPS N. 91 del 31.05.2007
SOMMARIO: Premessa - 1. Ambito di applicazione - 1.1 pensioni cedibili e pensioni non cedibili - 1.2 quota di pensione cedibile - 1.3 Intermediari finanziari autorizzati a concedere il finanziamento - 2. Adempimenti preliminari alla notifica del contratto di cessione - 2.1 a carico del pensionato:richiesta della comunicazione di cedibilità - 2.2 a carico delle Banche/Intermediari finanziari: richiesta di accreditamento - 2.3 modalità di accreditamento - 3. Notifica dei contatti di cessione - 3.1 forma della notifica e Sedi competenti a riceverla - 3.2 notifiche successive: criterio di prevalenza - 3.3 cessione del credito ad altra Banca/Intermediario finanziario - 4. Istruttoria del contratto - 4.1 verifica del rilascio della comunicazione di cedibilità della pensione - 4.2 accertamento su Banche/Società finanziarie eroganti il prestito - 4.3 compatibilità tra quota di pensione cedibile e piano di ammortamento del prestito - 4.4 accertamento dei tassi di interesse applicati al finanziamento - 5. Decorrenza delle trattenute - 6. Modifiche che possono intervenire in corso di esecuzione del contratto - 6.1 modifica della quota di pensione cedibile - 6.2 eliminazione della pensione - 6.3 estinzione anticipata (more…)
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Thursday 31 May 2007
L’Inps fornisce le istruzioni per la definizione delle richieste di cessione del quinto della pensione (articolo 13-bis, comma 1, lett. a), della legge 80/2005) notificate successivamente al 23 febbraio 2007, data di entrata in vigore del decreto 313/2006. Oltre alle pensioni o le indennità che tengono luogo di pensione corrisposte dallo Stato o dai singoli enti, gli assegni equivalenti a carico di speciali casse di previdenza, le pensioni e gli assegni di invalidità e vecchiaia corrisposti dall’Inps, gli assegni vitalizi e i capitali a carico di istituti e fondi in dipendenza del rapporto di lavoro, espressamente indicate dalla legge (articolo 1, legge 180/1950), sono da considerarsi cedibili le pensioni di anzianità, le pensioni di inabilità, nonché i trattamenti privilegiati di invalidità e inabilità. Non possono invece essere cedute le pensioni integrate al minimo, non avendo quota eccedente e i trattamenti di natura prettamente assistenziale o quelli che l’Inps eroga per conto di soggetti terzi:
- pensioni e assegni sociali
- trattamenti di invalidità civile
assegno mensile per l’assistenza personale e continuativa ai pensionati per inabilità di cui all’articolo 5 della legge 222/1984
- assegni di sostegno al reddito
- pensioni a carico degli Enti creditizi
- assegni al nucleo familiare
- pensioni ai superstiti, quando siano in pagamento delle quote di contitolarità.
(Circolare INPS 31/05/2007, n. 91)
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Friday 25 May 2007
L’Italia e’ il paese europeo con l’eta’ media piu’ alta e con l’eta’ di pensionamento piu’ bassa: e’ necessario un innalzamento dell’eta’ pensionabile per evitare che i giovani di domani debbano pagare una pensione per ogni salario. E’ quanto ha affermato il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione all’assemblea annuale degli industriali.
“Siamo il paese del vecchio continente con l’eta’ media piu’ alta e con l’eta’ di pensionamento piu’ bassa - ha ricordato il presidente della Confindustria - in tutti i grandi paesi europei si va in pensione ormai a 65 anni e c’e’ chi - come la Germania - ha gia fissato un obiettivo piu’ ambizioso. Non si tratta nemmeno di fare riforme difficili, ma solo di applicare le leggi esistenti, a partire dalla legge Dini che e’ stata approvata con le firme di tutti i sindacati, e dalla riforma Maroni”. “E pensare che l’adeguamento del nostro sistema pensionistico e’ necessario - ha detto ancora Montezemolo - perche’ i lavoratori possano avere in tarda eta’ una pensione piu’ consistente. O davvero si pensa che i giovani di domani siano disposti - si chiede Montezemolo - a pagare una pensione per ogni salario? Perche’ questo avverra’ se non interveniamo oggi”. (more…)
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Friday 25 May 2007
Il ministro dell’Interno spiega in un saggio perché il centrosinistra rischia il suicidio. “L’età pensionabile salga con un patto tra le generazioni”
ROMA - Un “nuovo contratto sociale tra le generazioni”. Un patto che sottragga i giovani, prima che sia troppo tardi, da un’assurda “roulette previdenziale”. Un accordo per aumentare l’età pensionabile di uomini e donne, introdurre i necessari “meccanismi di manutenzione” (cioè i coefficienti) e far decollare stabilmente il “terzo pilastro” (cioè la previdenza complementare). Se non fa questo, il centrosinistra rischia un “suicidio”. Il confronto in corso con i sindacati è l’ultimo treno. Se Prodi non ci salirà in corsa, qui ed ora, sarà “la fine della riforma”. Perderà il “capitale politico” necessario, cioè il consenso dell’elettore mediano, presto vicino ai 60 anni di età. E così perderà i giovani, tagliati fuori per sempre dal nostro “Spaghetti Welfare”. (more…)
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Friday 18 May 2007
Una semplice nota del governo, per spiegare che il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha ribadito ai sindacati la necessità di raggiungere un accordo “complessivo” su stato sociale, pensioni e statali “nel più breve tempo possibile” e comunque prima del Dpef.
Ieri Prodi ha incontrato i sindacati per trovare una via di uscita alla scontro duro che si è creato nei giorni scorsi sulla revisione della previdenza. Al centro delle polemiche, il progetto di tagliare i coefficienti (ovvero la rendita delle pensioni) come anche l’allungamento dell’età pensionabile. (more…)
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Tuesday 15 May 2007
La richiesta arriva dal segretario generale Guglielmo Epifani, che dice: “Le attese crescono, ma le risorse non arrivano”. Secondo il leader del sindacato di corso d’Italia le richieste dei pensionati sono “giuste”. Epifani sottolinea che “le pensioni in questi anni sono rimaste ferme e sono andate indietro”.
Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, sollecita anche lui un accordo rapido sulle pensioni, ma anche su tutti gli altri argomenti oggetto della concertazione tra Governo e parti sociali. “Prodi reclama un accordo? - ha detto Bonanni - Che si faccia subito e su tutto perché il mondo del lavoro è in subbuglio. Vogliamo un accordo immediato su tutto. I lavoratori e i pensionati attendono risposte e reclamano un sostegno”. (more…)
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Friday 4 May 2007
A partire dal 9 maggio il governo e le parti sociali avvieranno una fitta discussione sulle pensioni. Tra le proposte che potrebbero essere presentate forse sembra prendere quota anche quella di una revisione dei coefficienti di calcolo del montante contributivo che tenga in considerazione le fasce di reddito.
Tradotto: potrebbero essere esclusi da una revisione al ribasso dei coefficienti (il 6-8% secondo i calcoli del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale fortemente avversati dai sindacati) tra coloro che andranno in pensione con il regime contributivo o misto le fasce retributive più basse. (more…)
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Wednesday 2 May 2007
Il 2 Maggio 2007, l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e le Associazioni dei consumatori hanno raggiunto l’accordo che determina la misura massima per le penali di estinzione anticipata, totale o parziale, dei mutui stipulati prima del 2 Febbraio 2007 (acquisto prima casa) o prima del 3 aprile 2007 (acquisto o ristrutturazione di unità immobiliare adibite ad abitazione, o allo svolgimento della propria attività).
A) Contratti di Mutuo a Tasso Variabile:
- 0,50 %
- 0,20 % nel terzultimo anno di ammortamento del mutuo
- 0,00 % negli ultimi due anni di ammortamento del mutuo (more…)
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Wednesday 2 May 2007
Al termine di una riunione tesa e dall’esito incerto fino all’ultimo, l’Abi (Associazione bancaria italiana) e associazioni dei consumatori hanno trovato un accordo per «ricondurre ad equità» le penali sui mutui bancari accesi prima dell’entrata in vigore del decreto Bersani, così come disposto dallo stesso decreto liberalizzazioni. Secondo Paolo Landi, segretario di Adiconsum «è un risultato importante, che abbatte in modo considerevole le attuali penali per coloro che intendono chiedere l’estinzione anticipata del mutuo».
Per anni le associazioni dei consumatori hanno contestato duramente le eccessive penalità per l’estinzione anticipata del mutuo e la difficoltà a trasferire il mutuo da una banca ad un’altra. Il Governo con il decreto (7/07) e il Parlamento con la legge (40/07) hanno stabilito per i mutui prima casa sottoscritti dopo il 2 febbraio 2007 e per gli altri mutui accesi dopo il 3 aprile 2007 il costo zero nel caso di estinzione anticipata unitamente al costo zero per la cancellazione dell’ipoteca a fine mutuo. Per i mutui stipulati precedentemente, la legge rinviava la definizione delle penalità ad un accordo tra associazioni consumatori e Abi. L’accordo siglato a Roma a palazzo Altieri, sede dell’Abi, interessa 3,5 milioni di mutui accesi tramite banche e altri soggetti che offrono mutui, anche se coloro che effettivamente ricorrono all’estinzione anticipata sono una minoranza (il 5-7% del totale). (more…)
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