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Ania si difende - Tariffe crescono meno inflazione

ROMA - Le tariffe assicurative sono aumentate meno dell’inflazione. Lo sostiene il presidente dell’Ania Fabio Cerchiai nella Relazione Annuale, presentata stamane a Roma: negli ultimi tre anni, da giugno 2003 a maggio 2006, l’aumento delle tariffe Rc auto è stato complessivamente pari al 4,4%, mentre i prezzi al consumo sono aumentati del 6,5%. “Sappiamo bene che nel comune sentire il costo della Rc auto è percepito come troppo elevato - ha riconosciuto Cerchiai - ma il contenimento dei premi non può che derivare da una riduzione del costo medio dei sinistri e della loro frequenza di accadimento”.

Costo dei sinistri il più elevato in Europa.
“Nel corso del 2005 - ha osservato ancora il presidente dell’Ania - il costo medio dei sinistri ha raggiunto i 4.100 euro. E’ il valore più elevato in Europa”. In Germania il costo medio è pari a 3.500 euro, in Francia a 3.000. “In Italia - ha aggiunto Cerchiai - il numero medio dei sinistri con danni alla persona, nella maggioranza dei casi di lievissima entità, è pari al 20% del totale, il doppio che in Francia ed in Germania”.

In un anno 15 miliardi di risarcimenti.
Il presidente dell’Ania ha poi messo in evidenza come “ogni anno in Italia vengono denunciati alle imprese di assicurazione oltre tre milioni e mezzo di incidenti; di questi, oltre 700.000 sono sinistri che hanno causato danni fisici. Le somme pagate e riservate dalle imprese a fronte dei sinistri accaduti raggiungono quasi i 15 miliardi di euro”.

Frequenza dei sinistri pari all’8,6%.
“In Italia la frequenza dei sinistri Rc auto, componente fondamentale del costo dell’assicurazione, pur ridottasi nell’ultimo decennio, è pari all’8,6%, quasi il doppio che in Francia. Vi è una relazione evidente fra questo divario ed alcune caratteristiche strutturali del nostro sistema - ha sottolineato Cerchiai - dalla scarsa efficienza del trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, che fa sì che in Italia circolino 87 veicoli ogni 100 abitanti ed in Francia solo 65, alla congestione del traffico nelle nostre città e nelle autostrade, alla carenza di momenti formativi dei giovani in materia di sicurezza, allo scarso rispetto delle regole del codice della strada, alla diffusione di fenomeni fraudolenti”.

Un’agenzia per il contrasto per le frodi.
“Da tempo abbiamo proposto che si costituisca un’agenzia pubblica per il contrasto delle frodi; un’agenzia finanziata dal settore assicurativo. Non comprendiamo perchè non sia stato già fatto. Ci auguriamo che il governo voglia provvedere”, ha auspicato Cerchiai, sottolineando come il mondo assicurativo voglia “migliorare le relazioni fra assicurazione e consumatori”, individuando le aree di intervento: “Chiarezza del linguaggio, trasparenza delle condizioni, impulso alle procedure di conciliazione che già abbiamo concordato, contenimento del costo dell’assicurazione, arricchimento del servizio”.

Regole chiare per l’indennizzo diretto.
Cerchiai si è detto favorevole al sistema dell’indennizzo diretto, che “produce indubbi benefici in termini di qualità del servizio degli assicurati”. E’ però necessario che la normativa di esecuzione preveda “regole di risarcimento semplici, trasparenti, coerenti con i principi della concorrenza, con le disposizioni di vigilanza prudenziale, con i diritti degli assicurati”. Cerchiai ha sottolineato che da parte dell’associazione “non è mancato, non mancherà il contributo tecnico necessario. Le soluzioni vanno individuate in tempi brevissimi”, anche perchè il sistema dovrebbe entrare in vigore il primo gennaio 2007.

(fonte: La Repubblica Economia)



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