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Assicurazioni, Isvap: si ausica calo tariffe del 5% entro il 2008.

L’allarme Corte di Giustizia Ue: “Sta per pronunciarsi sulla legittimità dell’obbligo a contrarre, cioè a fornire una polizza su richiesta'’

Il presidente Giannini in occasione della relazione annuale dell’Istituto di vigilanza: avanti con le liberalizzazioni ma confrontandosi con il mercato. E sui mutui: portabilità frenata da intreccio polizze-prestiti.

Roma, 16 giu. (Adnkronos) - “E’ auspicabile un calo delle tariffe della Rc Auto del 5% entro la fine dell’anno”. Il presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, lo dice in occasione della relazione annuale dell’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni. E parla di un’impennata di reclami e sanzioni nei confronti delle compagnie assicurative. “Alle compagnie lo scorso anno sono pervenuti ben 86 mila reclami con un aumento del 65% - spiega Giannini - i reclami trasmessi all’Autorità, in larga misura come conseguenza dell’insoddisfacente esito del contatto con l’impresa, sono saliti a quasi 30 mila con un aumento del 16,7%. Gli esposti si concentrano ancora prevalentemente nel settore della Rc Auto e in particolare riguardano problematiche connesse alla liquidazione dei sinistri”. Il forte incremento, spiega Giannini, “segnala da un lato la aumentata consapevolezza da parte dei cittadini dei propri diritti e degli strumenti a disposizione per tutelarli; dall’altro conferma la necessità che le imprese intervengano con urgenza nelle problematiche gestorie, in particolare quelle liquidative.

“E’ mancato all’appello invece l’atteso ribasso dei prezzi - sottolinea dunque Giannini - l’entrata in vigore del risarcimento diretto ha avuto infatti positivi in termini di tempi di liquidazioni scesi da 63 a 55 giorni e costo del risarcimento sinistra -7,8%, ma non sul piano delle tariffe. Al di là delle diatribe sui numeri, è innegabile che quello delle tariffe e del connesso malessere degli assicurati Rc Auto rimane un problema aperto. E’ interesse delle imprese cercare di porvi rimedio. L’Isvap lancia un appello affinché siano moltiplicati gli investimenti nelle strutture di liquidazione dei sinistri”. In tema di Rc Auto l’Isvap lancia anche l’allarme Corte di Giustizia Ue: “La Corte sta per pronunciarsi sulla legittimità dell’obbligo a contrarre, cioè a fornire una polizza su richiesta, esistente in Italia a carico delle imprese, cui corrisponde quello ad assicurarsi dei cittadini. In caso di bocciatura dell’obbligo intere fasce di utenti soprattutto al Sud rischierebbero di trovarsi scoperti con conseguenze sociali pesanti. E’ urgente allora avviare una riflessione sulle eventuali contromisure da prendere”.

Poi il monito: avanti con le liberalizzazioni ma confrontandosi con il mercato. Comunque le tariffe restano un problema aperto. “Nel 2007 le novità per la Rc Auto sono state molte - dice Giannini - il Parlamento ha approvato misure di liberalizzazione volte ad aumentare la concorrenza nel settore al fine di pervenire a un contenimento dei prezzi. La valutazione piena degli effetti di questi provvedimenti è ancora prematura, ma il principio delle liberalizzazioni che guida in tutti i paesi le politiche a favore della concorrenza non può essere messo in discussione . L’Isvap ritiene tuttavia che le misure di liberalizzazione, che hanno effetti importanti sulle dinamiche d’impresa, debbano essere precedute da un confronto con il mercato”. L’Autorità può dare il suo contributo tecnico, spiega Giannini, anche nella valutazione degli effetti attesi o già verificatisi delle stesse. Per parte sua l’Isvap ha preso iniziative in materia di trasparenza dei premi e per facilitare le scelte di convenienza dei consumatori nel passaggio da un’impresa all’altra. “Una ulteriore spinta verso il cambiamento sarà impressa dal varo del prevenitivatore informatico in autunno - sottolinea - vi sono alcuni primi seppur timidi segnali, intanto, di un aumento della mobilità degli assicurati. Da indagini di mercato risulta che nel 2007 il grado di fedeltà dei clienti Rc Auto alla propria compagnia è sceso di 2 punti al 93,9%, mentre è salita al 13% la quota di clienti che si dichiarano non sicuri di rinnovare la polizza a scadenza”.



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