Crollano le compravendite immobiliari
2009: annus horribilis per il mattone. Tra gennaio e giugno le compravendite sono state 406.735, vale a dire -13,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E sono calate anche le richieste di mutui: ne sono stati accesi il 16,2% in meno. A certificarlo e’ l’Istituto di statistica che non solo ha diffuso i dati del settore immobiliare dei primi sei mesi dell’anno, ma lo ha anche confrontati con quelli dello scorso anno.
Cosi’, dalle case agli uffici, dagli immobili per uso commerciale e industriale ai fabbricati rurali, lo scorso anno, i passaggi di proprieta’ hanno fatto registrare 913.925 compravendite. Una brusca caduta, pari al -13,4%, rispetto al 2007. E - come detto - il trend ha subito addirittura un’accelerazione in negativo nel primo trimestre.
In particolare questa diminuzione - si legge nel report dell’Istat - e’ presente in tutte le tipologie di immobili: -13,7 % per gli immobili ad uso abitativo, -9% per quelli ad uso artigianale, commerciale ed industriale, -10,4% per gli immobili ad uso ufficio e -12,7% per i fabbricati rurali.
A livello territoriale, il calo maggiore delle compravendite si registra nelle regioni settentrionali (-14,7%), seguite dalle regioni del Centro (-14,2%) e da quelle del Mezzogiorno (-9,9%).
In particolare, con un occhio alle sole compravendite di immobili ad uso abitativo che rappresentano oltre il 90% del totale, l’Istat ha attestato una riduzione del 15% nel Nord, del 14,4% nel Centro e del 10,2% nel Mezzogiorno.
Capitolo a parte per i mutui. Nel 2008, a livello nazionale, i finanziamenti per l’acquisto della casa hanno toccato quota 779.419 (-16,2% rispetto al 2007). Il calo piu’ forte si ha nel Mezzogiorno (-17,3%), mentre il Nord e il Centro registrano una diminuzione pari, rispettivamente, al 16,2% e al 15,0%.
La diminuzione e’ poi continuata nel primo e nel secondo trimestre del 2009, ma anche in questo caso essa tende ad essere meno ampia (-18,0% nel primo trimestre e -8,9% nel secondo), spiega l’Istituto di statistica.
Da sottolineare, anche il differente andamento presente tra i mutui stipulati senza costituzione di ipoteca e quelli costituiti con costituzione di ipoteca. Se, per entrambi, l’anno 2007 risulta sostanzialmente stabile (rispettivamente +0,1% e -0,2%), nel 2008 si registra, invece, un calo del 13,8% per i mutui senza ipoteca e del 17,7% per quelli con ipoteca. Una forbice che si presenta anche nel primo semestre del 2009: nella media del periodo, a fronte di una flessione del 7,5% dei mutui senza ipoteca si ha, infatti, una diminuzione del 16,7% di quelli con ipoteca.
Infine, analizzando nel dettaglio i dati trimestrali, risulta come la compravendita di unita’ immobiliari presenti un andamento negativo in tutti i trimestri del 2007 ed una netta accelerazione del fenomeno nel corso del 2008. Quest’ultimo anno - conclude l’Istat - e’ caratterizzato da riduzioni, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superiori al 12% nei primi tre trimestri e da un significativo peggioramento nel quarto (-15,8%). Il calo risulta ancora piu’ accentuato nel primo trimestre del 2009 (-16,7%), cui fa seguito un secondo trimestre meno negativo (-10,8%).




