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Tremonti: sulle pensioni la riforma è già fatta

BRUXELLES - “Non esiste alcun tipo di buco, c’è solo un fatto di contabilizzazione assolutamente noto”. Così il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha commentato le voci di un possibile buco da 9 miliardi. Da Bruxelles, al termine dei lavori dell’Ecofin, Tremonti ha anche parlato di pensioni, correggendo la rotta rispetto a quanto detto dal premier Berlusconi solo pochi giorni fa: “Molti in Europa hanno problemi con le pensioni, ma da noi non è un problema. Noi la riforma l’abbiamo già fatta”.

Anche perché l’economia è in ripresa, ha ribadito Tremonti, nonostante i dati del quarto trimestre 2009, risultati peggiori rispetto alle previsioni: “L’Italia non è peggio degli altri. Lo dicono i numeri. E il tempo sarà galantuomo”. “I dati europei ci dicono che più deficit non significano avere più crescita”, ha proseguito Tremonti, facendo l’esempio della Francia che “ha un Pil un po’ meno in caduta, ma un’esplosione del deficit. E se per essere in testa all’Europa sul fronte della crescita bisogna avere deficit maggiori, allora dico: no grazie”.

Secondo Tremonti invece “il caso italiano è simile a quello tedesco. Hanno un’economia tirata dall’export e non fanno molto deficit, loro perchè non vogliono, noi perchè non possiamo”

A proposito della candidatura di Draghi al vertice della Bce il titolare dell’Economia ha assicurato che “quando tra venti mesi si porrà la questione l’Italia ha e avrà un ottimo candidato”.

Mentre rispetto a un possibile intervento del Fondo monetario internazionale a sostegno della Grecia, Tremonti si è detto possibilista, ma solo a condizione che “le istituzioni e la politica europea siano forti”. Al contrario, se “le istituzioni sono deboli e appaiono nuovi protagonisti sulla scena internazionale, allora il Fmi si propone come un’istituzione alternativa e non va bene”.

L’Italia ha un’esposizione verso la Grecia di circa 8 miliardi di dollari, ha detto Tremonti, secondo quanto riferito dalla tv Sky Italia.



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