Mutui, le banche riaprono ai consumatori
Portabilità e rinegoziazione: Interviene il ministero, riparte il negoziato
Le associazioni chiedono l’azzeramento dei costi. Timida apertura dell’Abi: richieste all’attenzione dell’esecutivo
ROMA - L’Abi porterà all’attenzione del prossimo esecutivo dell’associazione - previsto per il 21 novembre - le proposte dei consumatori sui costi di portabilità dei mutui. La novità è emersa dall’incontro tra i rappresentanti dell’associazione delle banche italiane e i consumatori al ministero dello Sviluppo economico. L’incontro è stato favorito dall’intervento del ministero dopo la rottura della trattativa, annunciata la scorsa settimana. All’incontro erano presenti anche i rappresentati dei notai e del ministero.
AZZERAMENTO COSTI - I consumatori, in base a quanto stabilito dalla legge Bersani, chiedono l’azzeramento dei costi di portabilità. Dalle banche arriva una timida apertura: visto che l’associazione delle banche ha ammesso di valutare «con attenzione» le posizioni dei consumatori riguardo ai costi e, nel corso della riunione promossa dal ministero, si è impegnata a portarle all’attenzione del comitato esecutivo. Le associazioni dei consumatori chiedono che, spostando il mutuo da una banca all’altra, ma anche per la rinegoziazione dello stesso con la propria banca, non ci sia alcun tipo di costo a carico dei clienti. «A dieci mesi dalla legge Bersani - commentano il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti e di Federconsumatori, Rosario Trefiletti - continua la melina dell’Abi per prendere tempo. Speriamo sia la volta buona. La legge parla chiaro - continua - non ci deve essere neanche un centesimo a carico dei consumatori».
LE RICHIESTE - «Abbiamo fatto un importante passo avanti: l’Abi ha abbandonato le posizioni pregiudizialmente negative tenute in precedenza e la delegazione si è impegnata formalmente a presentare le nostre proposte al prossimo comitato direttivo». commenta Antonio Longo, presidente del Movimento difesa del cittadino (Mdc). Le richieste delle associazioni dei consumatori, precisa, sono state: «premettere il riconoscimento che, ai sensi della legge 2 aprile 2007, n. 40 - articolo 8, le procedure di portabilità devono essere realizzate senza nessun onere economico di qualsiasi natura per il debitore; aggiungere all’accordo sulla portabilità il chiarimento che l’eventuale rinegoziazione del mutuo con la propria banca deve essere perfezionata anch’essa senza alcun costo per il debitore; eventuali costi sostenuti da mutuatari in questi mesi (dall’approvazione della legge fino alla data di stipula dell’accordo) per realizzare la portabilità, dovranno essere risarciti».
RINEGOZIAZIONE - Riguardo alla questione della rinegoziazione dei mutui le associazioni hanno confermato la loro posizione, ovvero: costo zero per i mutuatari; conguaglio, nel caso di approvazione dell’emendamento bipartisan sull’assenza di penali, per i mutuatari che avessero già pagato somme alla propria banca; semplicità e chiarezza delle procedure da applicare sia da parte della banca che da parte del notaio (punto condiviso anche dal Consiglio nazionale del Notariato).
(fonte: Corriere della Sera | Economia)




