Tassi, si riduce il gap con il resto d’Europa
Che in Italia i mutui siano più cari rispetto agli altri Paesi europei non è un mistero e il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, lo ha più volte pubblicamente rimarcato.
Qualcosa però si sta muovendo e negli ultimi mesi i tassi praticati nel nostro Paese si sono riavvicinati a quelli di Francia, Germania e Spagna.
Intendiamoci, presi nel complesso gli interessi che si pagano in Italia sui mutui in essere restano sempre più elevati e i dati diffusi dalla Bce, aggiornati allo scorso ottobre, lo dimostrano: da noi il risparmiatore paga in media il 5,65% contro il 5,11% della Germania, il 5,03% della Spagna e addirittura il 4,43% della Francia.
Se però si guardano le nuove operazioni (cioè i soltanto i mutui accesi nel periodo e non tutto lo stock esistente) il discorso cambia e il margine si riduce significativamente. In base ai dati diffusi dalla European Mortgage Federation, l’associazione che rappresenta a livello continentale l’industria dei mutui, nel secondo trimestre 2007 chi ha stipulato un finanziamento da 100mila euro a 20 anni a Roma si è visto addebitare in media un tasso di interesse del 5%, pur sempre distante dal 4,1% che si poteva ottenere a Parigi, ma praticamente lo stesso livello di quanto si spuntava a Madrid (4,93%) o a Berlino (5,01%).
La sensazione, insomma, è che la crescente concorrenza vista di recente sul mercato dei mutui nel nostro Paese, oltre alle indicazioni del Decreto Bersani (i cui effetti si vedranno però soprattutto nei prossimi mesi), stia cominciando a dare i frutti. E l’indagine sul campo conferma l’impressione: se si confrontano i migliori tassi ottenibili sui broker online di ogni singolo Paese (Mutuionline per l’Italia, Meilleurtaux per la Francia, Comparador per la Spagna e Interhyp per la Germania) si ottengono valori non molto distanti fra di loro. Indipendentemente dalla tipologia di tasso utilizzata, infatti, un prestito (sempre 100mila euro a 20 anni) si può ottenere a partire dal 4,96% in Italia, dal 4,83% in Spagna, dal 4,79% in Germania e dal 4,60% in Francia.
Insomma, da noi i mutui continuano a costare di più, ma il gap con l’estero si può ridurre. A patto che il risparmiatore selezioni con cura le offerte e non si affidi a quelle banche - e ce ne sono - che ancora praticano sui propri prodotti spread ben superiori al punto percentuale.
Quanto costano i mutui nei principali Paesi dell’Eurozona (dati in %)
Tassi medi (*)
Italia 5,65
Germania 5,11
Spagna 5,03
Francia 4,43
Migliori offerte online (**)
Italia 4,96
Spagna 4,83
Germania 4,79
Francia 4,60
(*) Prestiti per acquisto di abitazione con durata originaria oltre i 5 anni, dati su consistenze ottobre 2007
(**) Mutuo da 100mila euro a 20 anni, tipologia di tasso indifferente. Rilevazioni al 10 gennaio
Fonte: Elaborazione Plus24 su dati Bce, www.comparador.com, www.mutuionline.it, www.meilleurtaux.com, www.hinteryp.de.
(fonte: IlSole24Ore.com)




