Cresce il ricorso al credito delle famiglie italiane.
A dicembre 200, infatti, i finanziamenti bancari alle famiglie hanno superato quota 367 miliardi di euro, segnando un incremento dell’8,7% rispetto all’anno precedente. Un aumento, tuttavia, in tono minore rispetto alle performance del passato, con progressi del 10,4%, nel 2006, del 13,8%, nel 2005 e, addirittura, del 15,4% nel corso del 2004. Congiuntura internazionale negativa e mercato immobiliare “gonfiato” alla base del rallentamento del settore, che si conferma come il piccolo in Europa. A rivelarlo è il direttore generale dell’Abi Giuseppe Zadra, a Roma, nel corso del convegno Credito alle famiglie 2008, che ha inteso fare il punto su mercato e industria del credito anche oltre i confini nazionali. «Non c’è all’orizzonte - spiega Zadra - il rischio di una stretta al credito, quanto, piuttosto, un forte segnale di maturità delle famiglie italiane che, in una congiuntura incerta, pianificano con attenzione i loro comportamenti di spesa e, quindi, di debito».
Zadra chiede, poi, al Governo di dare al più presto attuazione «alle disposizioni contenute nella Finanziaria per il 2008 sul Fondo di solidarietà per i mutui che consente, a livello nazionale, la sospensione dell’ammortamento dei mutui proprio per i soggetti che si trovano in temporanea difficoltà». E sempre sul fronte dei mutui, il direttore generale dell’Abi ricorda come sia allo studio con l’Esecutivo un’apposita convenzione sulla rinegoziazione dei mutui che «consentirà una riduzione dell’impatto delle rate mensili sul reddito familiare». Si tratta, sottolinea, «di un’operazione esente da imposte e tasse, o oneri di altro genere per il cliente, che non fa venire meno i benefici fiscali e non richiede ulteriori garanzie per il mutuatario».
Dal convegno emerge, poi, come rispetto ai principali Paesi europei, il nostro mercato del credito si collochi ancora all’ultimo posto, con il più basso tasso di indebitamento delle famiglie. Alcuni dati lo confermano. Basti pensare che, nel 2007, per l’Italia, il rapporto tra consistenze del credito ipotecario residenziale rispetto al Pil è stato del 18%, contro il 32,2% della Francia (dato 2006), il 40,8% della Germania, il 54,5% della Spagna, il 78,2% della Gran Bretagna, con una media Ue intorno al 50 per cento.
E tra le iniziative dell’industria bancaria italiana per sviluppare il mercato del credito alle famiglie, da segnalare, l’accordo con la Consulta nazionale dei Caf per garantire certezza dei tempi e semplificazione degli adempimenti per l’acquisizione, da parte dei contribuenti, di tutte le informazioni necessarie per beneficiare della detrazione di una quota degli interessi passivi e relativi oneri accessori in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili. In particolare, il cliente potrà richiedere per iscritto (anche attraverso una semplice mail) alla banca mutuante l’attestazione contenente le informazioni indicando l’eventuale richiesta di invio al domicilio.
(fonte: IlSole24ore.com)




