Diritti e doveri nella vendita a distanza di servizi e prodotti finanziari
Una normazione su misura che tiene conto della complessa natura degli strumenti finanziari e vuole così tutelare i consumatori. Dopo essersi occupata in generale delle vendite a distanza, l’Unione europea ha voluto dedicare a questo tema un’apposita direttiva, la 2002/65/CE. A partire dalla definizione stessa di servizio finanziario con il quale, in base all’articolo 2, si intende “qualsiasi servizio di natura bancaria, creditizia, assicurativa, servizi pensionistici individuali, di investimento e di pagamento”.
Il parlamento europeo elenca nel dettaglio le informazioni che il fornitore è tenuto a comunicare. Prima di tutto, deve informare il cliente sulla propria identità e attività principale, fornendo tutti gli indirizzi rilevanti nel suo rapporto con il consumatore. In caso di comunicazione telefonica, inoltre, l’identità e il fine commerciale della chiamata devono essere dichiarati in maniera chiara e inequivocabile sin dall’inizio della conversazione.
Quanto al servizio finanziario, deve essere descritto in tutte le sue caratteristiche e una particolare attenzione è riservata al prezzo, inteso come costo totale a carico del cliente, comprensivo di tutti gli oneri, le spese e le commissioni. Qualora tutti questi aspetti non siano definibili con esattezza, dovrà essere indicata la base di calcolo che permetta al consumatore di risalire al prezzo complessivo. A differenza da quanto previsto per le altre vendite a distanza, inoltre, tali informazioni devono essere fornite prima che l’acquirente sia vincolato da un contratto o da un’offerta.
Una maggiore tutela è prevista anche per il diritto di recesso. A partire dalIa firma del contratto, i consumatori avranno 14 giorni di tempo che diventano 30 in caso di assicurazioni sulla vita o schemi pensionistici individuali: termini che, per di più, non iniziano a decorrere qualora il venditore non abbia fornito tutte le informazioni necessarie.
La richiesta i recesso deve avvenire tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Nel caso in cui si ricorra a un telegramma o a un fax, è necessaria una conferma attraverso raccomandata entro le 48 ore successive. Adempiuti questi obblighi, il diritto di recesso riguarderà anche eventuali contratti aggiuntivi a quello principale. Il fornitore dovrà rimborsare il cliente al massimo entra 30 giorni e non sono previste penali di nessun tipo. I consumatori sono però tenuti pagare l’importo del servizio finanziario eventualmente già prestato.
(fonte: miaeconomia.it)




