HomePage | Chi Siamo | Prodotti | AreaPreventivi | Guide | Glossari | News | Cerca | NewsLetter | Directory | Collaborazioni | Contatti | Feed RSS allFinWeb.com
Prestiti Personali Mutui Cessione Quinto Stipendio e Pensione OnLine

Credito al consumo, a Trieste cresce del 15%

Secondo Bankitalia e i maggiori istituti di credito della regione (da Unicredit a CassaFvg) è sempre più massiccio l’utilizzo del pagamento a rate. Le famiglie si indebitano sempre di più per far quadrare i bilanci.

In regione boom dei prestiti (+16%) TRIESTE Quasi tutte le automobili, mobili, elettrodomestici. Ma ora anche viaggi e addirittura, la denuncia viene dall’Organizzazione tutela dei consumatori, la spesa al supermercato. Tutto a rate. Con la busta paga ormai non si arriva a fine mese, si contano le settimane, e sia in Friuli Venezia Giulia che a Trieste è esploso l’uso del credito al consumo (+15%): finanziarie, banche e carte di credito revolving che si rimborsano ogni mese. Un indebitamento che sta crescendo. È la conferma dell’aggressione dell’inflazione che sta facendo decollare i prezzi con percentuali ben al di sopra delle cifre Istat, ma è anche la riconferma che la politica del contenimento salariale sta mietendo le sue vittime tra le famiglie. La situazione regionale è ben delineata dalla Banca d’Italia e poi da alcuni istituti bancari che hanno il polso dei clienti.
Fino a giugno 2007, spiega Bankitalia, i prestiti ai residenti in Friuli Venezia Giulia «sono aumentati del 10,8%». Più in dettaglio i finanziamenti alle «famiglie consumatrici sono aumentati dell’8% e i prestiti oltre il breve termine hanno proseguito a crescere in maniera sostenuta attorno al 9%».
Ecco l’analisi complessiva di Bankitalia: «la dinamica del credito al consumo, considerando congiuntamente banche e società finanziarie, si è mantenuta sul 16%». Molto difficile raccogliere dati, anche da parte delle associazioni di tutela dei consumatori. Cifre sul credito al consumo sono giunte per ora solo da alcuni istituti bancari. Nulle le informazioni da parte delle società finanziarie. E proprio a queste si rivolgono molti consumatori e famiglie, in particolare le persone che non riescono ad avere l’accesso al credito da parte delle banche o vogliono avere un finanziamento immediato. Ma quando poi i debiti per gli acquisti lievitano molti chiedono l’aiuto delle banche per uscirne.
«Ci sono clienti che hanno aperto crediti al consumo con 6-7 finanziarie per acquistare beni come tv, elettrodomestici o altro, ma poi cercano di razionalizzare – spiega Franco Filipaz, capo area del Credito al consumo per Unicredit (l’istituto ha in mano il 30% del mercato locale) – e poi ricorrono a noi per avere una sola posizione. Nel 2007 c’è stata una crescita notevole di prestiti personali e di credito al consumo, attorno al 13%. In questi primi mesi del 2008 l’aumento è tra il 10 e il 15%».
E da Unicredit arriva la conferma dell’esplosione delle cosiddette carte revolving, le carte di credito con cui si paga e poi si rimborsa il debito a rate. «Nel 2007 l’aumento registrato è stato tra il 20 e il 25%, per ora in questa fase del 2008 siamo vicini a crescite del 12-15%».
Un settore in grande espansione. «Il mercato dei prestiti personali ha spazi di crescita – aggiunge Filipaz – soprattutto lo dimostrano i numeri di Trieste. La tipologia riflette la situazione socio-economica. Le persone che si rivolgono a noi sono in gran parte lavoratori dipendenti». È per concedere crediti le banche usano criteri molto stretti: «Abbiamo politiche di credito molto peculiari – conclude Filipaz – diamo finanziamenti con finalità precise per tutelare la clientela. In molti casi si tratta di rinegoziazioni di clienti che hanno aperto più accessi al credito e ne vogliono uno solo».
Nemmeno i negozianti, comprese le grandi catene che vendono elettrodomestici, si accorgono più del sistema di pagamento a rate. «Arrivano, pagano con carte di credito e noi non sappiamo se poi sono carte revolving o meno e poi rimborsano a rate – spiega Franco Rigutti, presidente Confcommercio di Trieste – certo che è un fenomeno diffuso. Molta gente usa acquistare a rate pure i viaggi».
E come a Trieste la crescita del credito al consumo registra aumenti anche in regione. «Nel 2007 la Cassa di risparmio del Friuli Venezia Giulia (Gruppo Intesa San Paolo) ha erogato circa 5.500 prestiti personali per un importo di 51,5 milioni di euro con un importo medio che supera i 9 mila euro – spiega il direttore generale, Roberto Dal Mas – Questi prestiti sono aumentati del 10% rispetto al 2006 mentre nel primo trimestre 2008 abbiamo registrato un leggero ulteriore incremento che, proiettato su base annua, si aggira intorno al 12,5% sul 2007».
La CassaFvg mette in rilievo che in regione «le famiglie sono molto attente e prudenti nell’indebitamento» sui beni di consumo e la stessa banca valuta bene l’entità delle rate per tutelare «l’equilibrio finanziario». E per agevolare l’accesso al credito di categorie a rischio, giovani, precari e immigrati, l’istituto ha anche ideato proposte ad hoc: «Grazie a questi strumenti abbiamo concesso oltre 700 finanziamenti per quasi 19 milioni di euro» annuncia Dal Mas.

(fonte: L’Espresso)



Scrivi un commento


Aggiungi ai preferiti - Imposta come HomePage - Mappa Sito

Hosted by Serverplan