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Continua il boom per il credito al consumo

Il credito alle famiglie è in continuo aumento. Il XXI Osservatorio sul credito al dettaglio, realizzato da CRIF con la collaborazione di Assofin e Prometeia, evidenzia nei primi sei mesi dello scorso anno un incremento del +20,6% delle consistenze di credito al consumo che hanno raggiunto un volume complessivo di oltre 85 miliardi di euro.

Per una migliore comprensione delle potenzialità del credito al consumo è utile un confronto: il rapporto tra consistenze di credito al consumo e PIL registra un graduale avvicinamento dell’Italia (6,1% a giugno 2006) ai valori medi dell’area Euro. Anche se il dato è ancora sensibilmente inferiore rispetto a quello registrato negli altri principali stati europei (Gran Bretagna 17,2%, Germania 10,4%, Francia 8,3% e Spagna 8,5%).

Questo ritardo si lega alla più recente introduzione dello strumento in Italia rispetto agli altri Paesi dell’Europa continentale, ma trova motivazioni anche in aspetti strutturali del sistema commerciale e distributivo e in aspetti culturali del consumatore italiano. Piuttosto, occorrerebbe guardare con uno spirito nuovo alla realtà del credito al consumo che in Italia è stato spesso sottovalutato e che, con mirate politiche di sostegno, potrebbe invece originare interessanti effetti moltiplicatori a supporto del rilancio dell’economia nazionale.

Per altro la crescita del credito al consumo non sembra essere stata frenata nemmeno dai rialzi dei tassi introdotti dalla Bce che non sembrano aver avuto impatti negativi sulla dinamica del credito al consumo. Inoltre le soluzioni finanziarie proposte dagli operatori hanno diluito l’effetto dell’aumento dei tassi di interesse attraverso una maggiore flessibilità dei prodotti in termini di allungamento delle scadenze.

Gli italiani continuano ad indebitarsi per l’acquisto di automobili e moto (44,1% del totale dei flussi erogati) e per l’arredamento, gli elettrodomestici (che rappresentano una quota pari al 10,4% del totale).



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