Inpdap, erogati 2,9 miliardi per mutui e prestiti nel 2006
Per il 2007, invece, sono stati stanziati 1,150 miliardi per i prestiti (la cifra potrebbe salire a 1,6 miliardi nel corso dell’anno) e 900 milioni per i mutui
Ammonta a 2,9 miliardi di euro la somma erogata dalla Gestione credito dell’Inpdap nel corso del 2006. In particolare, circa 1,2 miliardi sono stati concessi per prestiti ammortizzabili da 1 a 10 anni, a tassi tra il 3,2% e 4% e circa 1,7 miliardi per mutui ipotecari edilizi con interessi tra il 3,2% e il 3,9% per l’acquisto della prima casa. Per il 2007, invece, sono stati stanziati 1,150 miliardi per i prestiti (la cifra potrebbe salire a 1,6 miliardi nel corso dell’anno) e 900 milioni per i mutui. I dati sono stati riferiti nell’ambito dell’incontro sull’estensione dell’accesso al credito agevolato dall’Istituto di previdenza a tutti i pensionati e i dipendenti della Pa.
Proprio ‘per aumentare le possibilita’ di accesso al credito agevolato’, infatti, l’Inpdap ha attivato un bando per stipulare nuovi accordi in convenzione con banche e societa’ finanziarie, che garantiranno ‘tempi di erogazione e periodi di ammortamento dei finanziamenti piu’ vantaggiosi che in passato’. L’Istituto ha poi deciso l’estensione del credito agevolato a tassi e condizioni vantaggiose rispetto a quelli di mercato a tutti i dipendenti ed i pensionati della Pubblica amministrazione, a partire dal prossimo primo novembre. A partire da quella data, quindi, si potranno chiedere piccoli prestiti, da rimborsare in 12, 24, 36 o 48 mesi con trattenute mensili sulla pensione; prestiti pluriennali erogati direttamente dall’Inpdap, da restituire in 5 anni o 10 anni con trattenute mensili sulla pensione, comunque non superiori ad un quinto della stessa; mutui ipotecari edilizi per l’acquisto della prima casa da restituire da 10 a 30 anni.
Per fruire delle prestazioni, il contributo e’ fissato allo 0,15% della pensione lorda mensile e allo 0,35% dello stipendio lordo dei dipendenti in servizio. Sono esclusi i titolari di pensione inferiore ai 600 euro lordi che accedono alle prestazioni senza obbligo di contributo. Per l’iscrizione, che e’ automatica, vale il principio del silenzio-assenso; per rinunciare, e’ quindi necessario inviare una comunicazione all’Inpdap entro il 31 ottobre 2007 (per quanto riguarda il modulo di non adesione) e non oltre i 6 mesi dall’applicazione della prima ritenuta (per la domanda di recesso). I pensionati che non aderiscono, continueranno ad avere accesso ai soli benefici di tipo sociale.
(fonte: ansa)




