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Il prestito personale è un prodotto di credito al consumo che prevede il
finanziamento di una somma prefissata ad un tasso di interesse in genere
fisso e rimborsabile secondo un piano di ammortamento a rate costanti.
Rientra nella categoria dei prestiti non finalizzati cioè in quelle
operazioni di finanziamento non direttamente collegate all’acquisto di uno
specifico bene o servizio.
Quindi, a differenza di quanto accade nei prestiti finalizzati, non entra
in gioco la figura del convenzionato, ma il contratto di credito è
concluso direttamente tra finanziatore e richiedente. Di conseguenza, se
la richiesta di finanziamento viene accettata, l’erogazione della somma
pattuita avviene direttamente nelle mani del consumatore, e non ad una
terza parte (il dealer, appunto).
Manca anche la presenza di un bene o servizio acquistato che possa fungere
da garanzia per l’insolvenza del debitore, cosa che rende questo prodotto
piuttosto rischioso per l’istituto finanziatore. Il prestito non
finalizzato, infatti, non prevede la presenza di garanzie reali (come un
bene acquistato), anche se può capitare che la società finanziatrice
richieda delle garanzie personali come la firma di un coobbligato o una
fideiussione.
Il prestito personale è un prodotto normalmente concesso dalle banche e
dalle società finanziarie specializzate, e gli importi finanziabili
possono variare da un minimo di 1000 uro ad un massimo di 31000 euro
circa.
Tieni presente che, anche se si tratta di un finanziamento non
finalizzato, in alcuni casi l’istituto finanziario può chiedere al
consumatore di dichiarare come intende spendere l’importo, magari fornendo
anche un preventivo delle spese, a volte anche controfirmato dal
negoziante che fornirà la merce o il servizio, pena il mancato
finanziamento dell’importo. In questi casi, comunque, non vi è alcun
rapporto tra contratto di credito e contratto di compravendita nè vi è un
rapporto di collaborazione tra venditore e finanziatore.
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