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Mutuo fino a 500.000 Euro. Estinzione anticipata dei propri debiti. Dilazioni fino a 30 anni.
Scegliere ed Ottenere un Mutuo
Il processo di scelta e ottenimento del mutuo può sembrare complesso e oscuro.
In realtà basta conoscere i diversi passaggi e le loro implicazioni per affrontarli
con tranquillità e gestire la propria richiesta di mutuo nel modo più pratico
ed efficace.
SCELTA DEL MUTUO PIU' IDONEO ALLE PROPRIE ESIGENZE
La scelta tra i diversi tipi mutuo in funzione del tasso dipende dalla tua posizione
e dalle tue personali conoscenze finanziarie. Esistono comunque dei criteri di massima
che possono indirizzare la scelta.
IL TASSO FISSO È CONSIGLIABILE A CHI:
o vuole conoscere gli importi delle rate per tutta la durata del mutuo;
o vuole conoscere l'ammontare complessivo del debito contratto;
o non vuole sorprese;
o prevede un'inflazione in crescita.
IL TASSO VARIABILE È CONSIGLIABILE A CHI:
o prevede un calo dell'inflazione e quindi del costo del denaro;
o ritiene che sia più conveniente cogliere le opportunità del mercato;
o vuole un prezzo più competitivo, anche se non garantito nel tempo.
IL TASSO MISTO È CONSIGLIABILE A CHI:
o sottoscrive un mutuo in un periodo di particolare incertezza sull'andamento futuro dei tassi;
o preferisce non prendere subito una decisione definitiva sul tasso;
o vuole poter adattare il tasso del mutuo alle future condizioni del mercato.
IL TASSO CAPPED RATE È CONSIGLIABILE A CHI:
o vuole mantenere la flessibilità del tasso variabile limitandone i rischi;
o non vuole rinunciare alla garanzia di un tasso fisso senza però sopportarne i maggiori costi.
IL TASSO BILANCIATO È CONSIGLIABILE A CHI:
o ha una maggiore conoscenza delle dinamiche dei tassi d'interesse;
o vuole personalizzare il tasso del mutuo sulla base delle proprie preferenze tra i tassi d'interesse;
o cerca il miglior equilibrio tra le caratteristiche del tasso fisso e del
tasso variabile.
Infine, alcune Banche, indipendentemente dalla scelta del tipo di tasso, offrono degli interessi "promozionali" molto bassi per un periodo iniziale, con lo scopo di attrarre più clienti. Il tasso applicato in questo periodo iniziale (generalmente tre-sei mesi, fino anche a due anni) è solitamente detto "tasso d'ingresso". Terminato tale periodo viene applicato il tasso normale (detto "tasso a regime"), che è più elevato, fisso o variabile che sia.
CHE COSA GUARDARE E VALUTARE: TUTTI I COSTI DEL MUTUO:
Il primo indicatore da guardare è l'ISC (Indice Sintetico di Costo), che comprende tutti i costi del mutuo (tasso, spread e tutte le spese): più basso è l'ISC, più conveniente è l'offerta.
Esso comprende anche un altro importante valore da considerare nella scelta: lo spread, cioè la percentuale applicata dalla banca al momento dell'accensione (che si somma all'euribor o all'irs) e che resta fissa per tutto il finanziamento.
Sono molti gli elementi che compongono concretamente il conto finale dell'intero investimento poiché il prezzo dell'immobile è solo una delle tante spese.
A questo proposito, qui di seguito puoi trovare un utile promemoria, che elenca i costi propri dell'immobile e i costi relativi al mutuo:
1. costi relativi all'immobile:
- Prezzo dell'immobile - Provvigioni all'agenzia immobiliare, se e quando coinvolta nella compravendita - Imposta di Registro pari al 3% del valore dichiarato se l'acquisto riguarda la prima casa (cui si aggiungono le imposte catastali e ipotecarie calcolate in cifra fissa pari a 129,11 euro ciascuna, per un totale complessivo di 258,22 euro); tasse che ammontano al 10% del valore (7% imposta di registro, 2% imposta ipotecaria, 1% imposta catastale) negli altri casi - Parcella del notaio, proporzionata al valore dell'immobile
- Spese per i nuovi contratti di fornitura telefono, gas ed energia elettrica - Spese di trasloco ed eventuali interventi interni per gli adattamenti della casa alle proprie esigenze
2. costi relativi all'accensione del mutuo
- Spese bancarie di istruttoria necessaria all'erogazione del mutuo - Spese di perizia tecnico/estimativa per valutare la casa - Imposta Sostitutiva pari allo 0,25% dell'importo finanziato - Costo della copertura assicurativa sull'immobile dato in garanzia alla banca.
- Spese per l'iscrizione ipotecaria
Ogni banca fissa questi costi in base alla propria politica commerciale.