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In quali casi è possibile ottenere un mutuo integrativo?
E' stata ammessa la possibilità per le Banche di concedere
finanziamenti integrativi, nell'ipotesi in cui si è in presenza di un
mutuo già esistente e di precedenti iscrizioni ipotecarie. In questo caso
l'importo concedibile (limite di finanziabilità) è determinato dalla
differenza tra il valore dell’immobile e dell’ipoteca già iscritta; tale
differenza costituirà infatti il valore massimo di ipoteca (di secondo
grado, quindi di minor garanzia per la banca) ancora iscrivibile
sull’immobile e determinerà di conseguenza anche l’importo massimo del
mutuo (sulla base della percentuale di ipoteca richiesta dalla singola
banca).
Si tenga presente che, proprio per la minore garanzia rappresentata
dall’ipoteca di secondo grado, molte banche preferiscono tenere un margine
di garanzia tra il valore dell’immobile e il valore complessivo delle
ipoteche iscritte, quindi in tali casi il mutuo integrativo potrebbe
essere concesso per importi ancora più limitati o non concesso affatto.
Più facile l’ottenimento di un mutuo integrativo se la banca erogante è la
stessa del primo mutuo: è infatti probabile che la banca tenga conto anche
della parte di mutuo già rimborsata.
Infine occorre ricordare che un mutuo integrativo non gode dei vantaggi
delle detrazioni fiscali per gli interessi passivi, detrazione che spetta
solo per il primo mutuo acceso su una prima casa.