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Purtroppo anche il tempo ha un prezzo! Chi paga in ritardo deve quindi
gli interessi di mora, parola che significa ritardo.
Si ha "ritardato pagamento" quando una rata viene pagata tra il 30° ed
il 180° giorno dalla scadenza della rata.
In caso di mancato o ritardato pagamento di una rata il debitore può
essere dichiarato moroso e tenuto quindi a pagare gli interessi di mora (o
moratori) per risarcire il creditore del danno derivante dal ritardato
pagamento della rata. I tassi di mora vengono determinati in misura
superiore al tasso pattuito per il finanziamento; quinti il mutuatario in
ritardo nel pagamento delle rate deve versare, alla banca erogatrice il
mutuo, un sovrapprezzo oltre all'interesse pattuito computato per ogni
giorno successivo alla scadenza prevista. La misura aggiuntiva
oscilla tra 2 e 4 punti percentuali. La Banca può invocare, come causa di
risoluzione del contratto di mutuo, il ritardato pagamento della rata
quando si sia verificato per almeno sette volte, anche non consecutive. Di
conseguenza, la risoluzione può essere invocata solo quando sia decorso il
termine di 180 giorni dalla scadenza di ogni singola rata senza che il
debitore abbia pagato.