COME VIENE DETERMINATO L'IMPORTO DEL FINANZIAMENTO
In genere la procedura seguita è standardizzata e prevede i seguenti
passi:
1. si stabilisce l’importo della singola rata (uguale o inferiore ad un
quinto dello stipendio o pensione mensile netta, a seconda che il
richiedente voglia avere l’importo massimo erogabile o preferisca pagare
una rata inferiore);
2. si determina la durata massima del finanziamento, in base alla
tipologia di dipendente (pubblico, statale o privato) e agli anni di
anzianità lavorativa oppure, per i
pensionati, in base all'anzianità anagrafica , sulla base di alcune tabelle;
3. si determina l’importo massimo finanziabile (moltiplicando la rata per
il numero di pagamenti);
4. nel caso dei dipendenti si controlla che il rapporto tra importo del
finanziamento e TFR cumulato sia inferiore ad un parametro numerico
definito dal singolo istituto finanziario (per esempio importo/TFR<3): se
così non è, l’istituto finanziario dovrà ridurre l’importo finanziabile;
5. dall’importo trovato (finanziamento lordo) verranno decurtate le spese
assicurative, le spese di istruttoria, gli interessi, le eventuali
commissioni bancarie e di intermediazione;
6. la somma risultante è il finanziamento netto che ti verrà erogato.
La metodologia descritta è seguita nel caso in cui il consumatore desideri
avere il finanziamento massimo ottenibile; nel caso in cui, invece, si
faccia richiesta di un importo predefinito (ad esempio 20.000 euro), la
procedura dovrà calcolare, a partire dell'importo del finanziamento, la
rata di rimborso.
La durata del finanziamento è stabilita in base a criteri propri del
singolo istituto finanziario, che, in funzione della tipologia di
dipendente o pensionato (pubblico, statale, privato) e degli anni di
anzianità, determina la durata massima in mesi.
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